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Le emanazioni del “Satellite oscuro”
Annotazioni sul lato oscuro del simbolismo selenico, dal βDe facie in orbe lunaeβ di Plutarco a RenΓ© GuΓ©non e Stanislas de Guaita
CiviltΓ “sotterranee” nel mito, nell’occultismo e nella “realtΓ alternativa”
In contemporanea con la pubblicazione del nostro articolo sulle “CiviltΓ del mondo sotterraneo nella letteratura fantastica” apparso su Dimensione Cosmica, abbiamo qui redatto un breve excursus sul medesimo topos nelle tradizioni sacre, nell’ambito esoterico e nella Β«realtΓ alternativaΒ» del Novecento
Il mito dell’occultamento nelle tradizioni eurasiatiche
Breve excursus lungo il percorso storico, filosofico e religioso attraverso il quale si Γ¨ sviluppato il tema dell’occultamento del divino nel grande spazio eurasiatico: un tema che dimostra una volta in piΓΉ l’unitΓ spirituale primordiale di questo vasto continente interiore
RenΓ© GuΓ©non: “Sul significato delle feste carnevalesche”
L’insuperata analisi da parte dell’esoterista francese sul senso tradizionale del Carnevale, del Β«mondo alla rovesciaΒ» e delle mascherate
Il monoteismo solare dell’Imperatore Flavio Claudio Giuliano
Il canto del cigno del “paganesimo” mediterraneo e del pensiero sacro antico nell’estremo tentativo dell’ultimo imperatore di Roma, che pagΓ² la sua personale Resistenza venendo marchiato come Β«ApostataΒ»
La religiositΓ di von Ungern-Sternberg: tra buddhismo, sciamanesimo e cristianesimo
di Amodio della Guerra
Ci sono personaggi che la Storia mette in secondo piano.Β La Grande Storia, quella con la βSβ maiuscola, quella che si insegna a scuola, nei licei, nelle universitΓ , emargina, dimentica, esclude questi personaggi.Β Non ho mai trovato su quelle enciclopedie βalla modaβ, sui libri βufficialiβ, sui manuali universitari il nome di Roman FΓ«doroviΔ Nicolaus von Ungern-Sternberg. Quando si parla della Guerra civile russa, ed in particolar modo dellβArmata Bianca, si fanno sempre i nomi dellβammiraglio KolΔak, dei generali Vrangel’, Kornilov, Denikin, ma mai ho sentito pronunciare il nome Β«von Ungern-SternbergΒ».
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: una soteriologia su base solare
di Andrea Casella
copertina: “La creazione del Sole, della Luna e delle stelle”, ca. 1250-1260
Prosegue il ciclo di articoli dedicati all’astronomia sacra a firma di Andrea Casella. In questo appuntamento e in quello che seguirΓ , l’autore si concentra sulla soteriologia dei vangeli cristiani individuandovi i rimandiΒ βΒ il piΓΉ delle volte ormai dimenticati e quindi misconosciutiΒ βΒ all’antica tradizione astroteologica. In questa prima parte si analizzerΓ in special modo la figura di Giovanni il Battista e il suo rapporto con GesΓΉ (soprattutto per quanto riguarda il “battesimo”) e quella di Giuda l’Iscariota, connessa con la costellazione dello Scorpione.
Patria artica o “Madre Africa”?
di Michele Ruzzai
copertina: Vsevolod Ivanov
Riassunto della conferenza svoltasi in data venerdì 24 febbraio 2017 presso Trieste.
Dopo il precedente incontro su βLe radici antiche degli Indoeuropeiβ del 27/1/2017 anche questo, svoltosi grazie allβorganizzazione di Daniele Kirchmayer, Γ¨ stato introdotto dalle utili ed interessanti note di Fabio Calabrese, che ha fornito un primo inquadramento dei temi in argomento, insistendo in particolare sul forte conformismo, ideologicamente orientato, dellβattuale ricerca preistorica. In effetti, come punto dβavvio della conferenza, si puΓ² senzβaltro dire che oggi il mondo accademico, ed anche quello divulgativo rivolto ad un pubblico piΓΉ vasto, sia fondato su due assunti che tendono a presentarsi come dei veri e propri βdogmiβ di fede, in veritΓ tuttβaltro che dimostrati: lβevoluzionismo βascendenteβ in una prospettiva biologica piΓΉ generale, e lβafrocentrismo delle origini umane in quella piΓΉ specificatamente riguardante la nostra specie, Homo Sapiens. Inizieremo esponendo alcuni punti di critica a questi due apriorismi concettuali e successivamente passeremo ad illustrare gli elementi piΓΉ propriamente costruttivi del discorso.
Una scienza a brandelli: sopravvivenze delle dottrine del tempo ciclico dal Timeo all’Apocalisse
di Andrea Casella
copertina: William Blake, illustrazione per la Divina Commedia di Dante Alighieri
Nel primo articolo di questo ciclo [cfr. Il tempo ciclico e il suo significato mitologico: la precessione degli equinozi e il tetramorfo], abbiamo detto che, a intervalli regolari, a causa della precessione, si verificano, nei quattro punti cardinali dell’anno, alcuni avvicendamenti di costellazioni. Questo Γ¨ il motivo per cui i testi sacri parlano di certe βcatastrofiβ che determinano una qualche βsommersioneβ di una vecchia βterraβ e il sorgere di una nuova (ciΓ² almeno fino a un certo tempo della storia). Ogni etΓ del mondo ha la sua βterraβ, ossia il suo piano dell’eclittica, delimitato dagli equinozi e dai solstizi, che emerge dal βmareβ, ossia dal piano di demarcazione dell’equatore celeste. Quando i punti dell’anno vengono determinati da altre costellazioni sorge sull’orizzonte una βterraβ nuova, mentre quella vecchia sprofonda sotto il livello del mare.










