J. Evola: «Dioniso e la Via della Mano Sinistra»

Evola considera il Dioniso di Nietzsche in relazione con la cosiddetta «Via della Mano Sinistra», percorso iniziatico che comporta «il coraggio di strappar via i veli e le maschere con cui Apollo nasconde la realtà originaria, di trascendere la forme per mettersi in contatto con l’elementarità di un mondo in cui bene e male, divino…

Shiva Bharaiva, la città santa di Varanasi e l’Axis Mundi

Analisi dei miti riguardanti la figura divina di Shiva Bharaiva, il Linga di fuoco, la città santa di Varanasi, il simbolismo del “grande terreno crematorio universale” e la morte iniziatica: geografia sacra della morte e della liberazione.

Riflessioni sul vegetarianismo

Esiste una catena che va dal “nutrimento” invisibile e immobile del minerale, a quello primordialmente articolato della pianta, a quello della bestia erbivora e poi carnivora, in cui la caduta originale si manifesta per la prima volta in forma drammatica, a quello umano, in cui è massima la tensione tra colpa e redenzione

Sangue, Gens, Genius: riti familiari a Roma antica

Articolo originariamente pubblicato su L’ora d’Aria, in data 13 febbraio 2017, e in questa sede rivisionato. Vogliamo disquisire in questo saggio delle credenze degli antichi Romani riguardanti la valenza esoterica del sangue e, per esteso, di quei concetti-chiave quali il genius, la gens, l’azione sacrificale (dal lat. sacer facere, “rendere sacro”, “sacralizzare”) e i culti…

I misteriosi indiani Natchez: sistema castale tripartito, culto del Sole e simbologia dell’aquila

Tra la miriade di popolazioni che abitarono in passato le vaste praterie dell’America settentrionale, un capitolo a parte meritano i Natchez della valle meridionale del Mississippi. Essi infatti, pur appartenendo alla confederazione di tribù Cree di lingua muskogee, parlavano un dialetto peculiare e ben distinto da quello delle altre popolazioni del Sud-Est, denominato Natchesan. Dalle poche fonti che…

Guido von List e la tradizione magico-religiosa degli Ariogermani

La sapienza di Wotan è conoscenza, magia e poesia al tempo stesso. Egli non solo conosce i misteri dei Nove Mondi e l’ordine delle loro stirpi, ma anche il destino degli uomini e il fato stesso dell’universo. Forse è per questo che Egli, unico tra gli Asi, riuscì a dare una coscienza spirituale all’essere umano: perché, accedendo alla comunione suprema con il Grande Mistero, e apprendendo i segreti dell’alfabeto del cosmo, Egli riuscì a sintetizzare tutti e sette gli spiriti degli Asi in un’unica entità spirituale, quella che gli antichi Greci chiamavano pneuma. Con questo atto magico Wotan, secondo Logos, originò da se stesso il terzo Logos, quello che ha il potere di dare la Vita spirituale all’essere umano, così come il secondo Logos si auto-generò dal Primo.