Categoria: Archeologia (pagina 2)
La leggenda della cittΓ sommersa di Kitezh, l’Β«Atlantide RussaΒ»
Analisi, tra mito e realtΓ storica, della leggenda russa della cittΓ sommersa di Kitezh-grad, che si inabissΓ² misteriosamente per impedire la conquista da parte dei Tartari. Ancora oggi molti credono che a volte sia possibile sentire il suono delle campane e vedere riflesse sulla superficie del lago di Svetlojar le cupole dβoro della chiesa, e addirittura alcuni affermano di aver soggiornato nella cittΓ invisibile.
LβUrvolk della cultura megalitica e del bicchiere campaniforme
Il megalitismo europeo, inteso come manifestazione cultuale uranica del passaggio alla sfera celeste dello spirito del defunto, e dunque come casa terrena e portale per il trapassato, ha unβorigine remota che accomuna tutti i popoli indoeuropei sparsi in tutta lβEuropa sin dalla piΓΉ remota preistoria del continente.
La Sheela-na-Gig e il culto dei poteri generativi nel Cristianesimo Celtico
Il culto dei poteri generativi che permeava l’antica religione celtica (e pre-celtica) rimase in auge in Irlanda anche dopo l’avvento del Cristianesimo, al punto che alcuni studiosi parlano di un “Cristianesimo Celtico” che, sotto il velo del nuovo culto, avrebbe mantenuto intatte le antiche dottrine sacre: uno degli indizi piΓΉ pregnanti in questo senso Γ¨ la rappresentazione della Sheela-na-Gig prima nei siti megalitici e nei pozzi sacri e, in seguito, nelle stesse chiese cristiane.
Charles Fort e l’inquietudine dello straordinario
Critico della scienza che lui definiva βesclusionistaβ, ovvero propensa ad accogliere solo dati che confermavano le teorie accettate e rifiutare i dati che le mettevano in dubbio, Charles Fort procedette, alla maniera degli antichi collazionatori di “prodigi”, a raccogliere e ad analizzare tutte le cosiddette anomalie, quei “fatti dannati” che non trovavano posto nei modelli scientifici, influenzando in una certa misuraΒ tutto l’ambito della “realtΓ alternativa” del XX secolo, come l’ufologia, l’archeologia spaziale e la criptozoologia.
Il sacrificio del bufalo e i culti funerario-megalitici nel Sulawesi e nel Sud-Est asiatico
Dall’analisi dei riti funerari indonesiani (Sulawesi e Sumba), e piΓΉ in generale nell’Asia Sud-Orientale, emerge un canovaccio concettuale comprendente l’erezione di megaliti, il sacrificio rituale del bufalo d’acqua (animale psicopompo per eccellenza), il culto degli Antenati e il suo legame con la fertilitΓ delle risaie. Cerchiamo di capire come ambiti simbolici cosΓ¬ differenti si siano, nei millenni, armonizzati fra loro.
Gunung Padang: la “Montagna di Luce” giavanese, tra (fanta)archeologia e folklore
Siamo andati sull’isola di Giava, in Indonesia, per visitare il Gunung Padang, enigmatico sito archeologico che alcuni hanno definito Β«la piΓΉ antica piramide al mondoΒ». Dalla teoria “Out of Sunda” alle recenti rilevazioni con il metodo del carbonio-14, cercheremo di dare una collocazione storica alla “Montagna di Luce”, tra (fanta)archeologia e folklore.
Bada Valley: i megaliti “xenomorfi” nella giungla
Abbiamo visitato l’isola del Sulawesi, nell’arcipelago indonesiano, e ci siamo avventurati nella foresta pluviale di Lore Lindu alla ricerca dei misteriosi Patung, sculture megalitiche di aspetto solo in parte antropomorfo che costituiscono per gli archeologi (ma anche per gli autoctoni) un vero e proprio enigma. Tenendo conto delle varie ipotesi riguardanti i culti degli antenati, quelli della fertilitΓ e supposti sacrifici umani, cercheremo di connetterle fra di loro in un quadro il piΓΉ coerente possibile.
Borobudur, Β«imago mundiΒ» e Β«libro di pietraΒ» del dharma
Siamo andati a Java a visitare il Borobudur, il complesso templare buddhista piΓΉ grande del mondo: un’occasione imperdibile per approfondirne il simbolismo sacro architettonico, seguendo le orme di studiosi comeΒ Stutternheim, Paul Mus e Mircea Eliade.
Le ciclopiche rovine di Nan Madol a Pohnpei, nelle Isole Caroline
L’enigma archeologico del “sito fantasma” nell’arcipelago della Micronesia, composto da circa 100 piccoli isolotti artificiali collegati fra loro da una rete di canali, ha stregato nei secoli gli “indagatori del mistero”, dal marinaio irlandese James O’Connell al colonnello James Churchward, fino al neuropsichiatra Oliver Sacks.
SacralitΓ , mito e divinitΓ nella civiltΓ degli antichi Sardi
Terra d’elezione di una Γ©lite eroica e guerriera che viveva pervasa dalla dimensione del Sacro, la Sardegna puΓ² essere, a ragione, annoverata tra i piΓΉ importanti centri spirituali dell’antichitΓ : obiettivo di questo studio Γ¨ ricostruire attraverso le lenti della storia, del mito e della tradizione lo sviluppo dell’ancestrale ethnos sardo e della sua cultura
I Si-Te-Cah, antichi giganti del Nevada, e il mistero dei “Mounds”
Dalle antiche leggende delle tradizioni native alle spedizioni archeologiche di Thomas Jefferson fino alla misteriosa questione del presunto ‘cover up’ da parte dello Smithsonians Institute Β
UmanitΓ antidiluviane, giganti, “gentili”
Continuiamo in questa sede il discorso sulla tradizione andina, precedentemente affrontato nei quattro articoli che abbiamo giΓ pubblicato su A X I S m u n d i [cfr. Β«Quaderni AndiniΒ», in Antica America]. In chiusura, avremo modo anche di operare qualche confronto con altre tradizioni, tra cui quella messicana, ellenica, celtica e norrena).
di Marco Maculotti
copertina: Machu Picchu, foto dell’Autore
Strettamente connessa alla dottrina dei cicli e del pachacutiΒ [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina] Γ¨ la credenza nellβesistenza di antiche razze proto-umane che popolarono il nostro pianeta prima dell’avvento del βQuinto Soleββrazze che, come abbiamo visto [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione], vengono ciclicamente eliminate, al finire di ogni βGrande Annoβ, da un evento catastrofico, per lasciare posto allβumanitΓ del ciclo successivo (similmente al mito esiodeo).
L’enigma di Tiahuanaco, culla degli Inca e “Isola della Creazione” nella mitologia andina
di Marco Maculotti
Ai fini del proseguimento dellβanalisi riguardante il mito di fondazione da parte dei Viracochas [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione], sarΓ utile ora soffermarsi a produrre qualche considerazione sullβimportanza nella tradizione andina del centro cerimoniale di Tiahuanaco, “uno dei lasciti piΓΉ significativi e sconcertanti della preistoria umana” [Petratu e Roidinger, p.152], culla dei primi uomini del βQuinto Soleβ [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina]. Le origini di questo complesso monumentale si perdono nella notte dei tempi: gli andini al tempo della conquista pretendevano di non aver mai conosciuto la cittΓ se non in rovina; gli Aymara, uno dei popoli piΓΉ antichi delle Ande, sostenevano che Tiahuanaco fosse stata abitata βdai primi uomini della Terraβ [Charroux, p.52].Β Per queste ragioni, in virtΓΉ della sua enigmaticitΓ , Tiahuanaco ha da sempre attirato la curiositΓ di storici ed esploratori. Nel 1876 lβarcheologo francese Wiener scriveva [cit. in Charroux p.49]:
“Giorno verrΓ in cui si potrΓ dire della civiltΓ classica dei Faraoni, dei Caldei, dei Brahmani: voi siete catalogate nei nostri libri come le piΓΉ antiche, ma la scienza prova che la civiltΓ pre-incaica di Tiahuanaco Γ¨ anteriore alle vostre di molte migliaia dβanni.”















