Categoria: Megalitismo
VIDEO-DIRETTA: I misteri di Gobekli Tepe e i siti neolitici anatolici (II parte), con Giorgio Lecchi
Stasera andrΓ in onda sui nostri canali la seconda parte della diretta “I misteri di Gobekli Tepe e i siti neolitici anatolici”, sulla nuova pubblicazione della casa editrice [AXS005] “I Signori del Cosmo. Gobekli Tepe, le grotte paleolitiche e la genesi della civiltΓ ” con l’Autore Giorgio Lecchi.
VIDEO-DIRETTA: I misteri di Gobekli Tepe e i siti neolitici anatolici, con Giorgio Lecchi
In occasione della prossima diretta sui canali di Axis Mundi, “I misteri di Gobekli Tepe e i siti neolitici anatolici”, MercoledΓ¬ 2 Aprile 2025 alle ore 21:30, presenteremo la nuova pubblicazione della casa editrice [AXS005] “I Signori del Cosmo. Gobekli Tepe, le grotte paleolitiche e la genesi della civiltΓ ” con l’Autore Giorgio Lecchi.
Il Dio Ipogeo e i riti visionari di ChavΓn de Huantar
Nel 2016 siamo andati a visitare in PerΓΉ il sito sacro di ChavΓn de Huantar, il piΓΉ importante tempio della civiltΓ pre-incaica dei ChavΓn. In questo reportage analizziamo i resti archeologici che ci sono giunti — a partire dal LanzΓ³n, la Stele Raimondi e le caratteristiche “teste-chiodo” — e il culto visionario che si svolgeva nei meandri sotterranei del tempio.
“Sos gherreros”, i Giganti di Mont’e Prama
Analisi archeologica del celebre sito sardo di Mont’e Prama, nella penisola del Sinis, attraverso una retrospettiva degli scavi operati e dei ritrovamenti.
I misteriosi tunnel sotterranei russi di Kebardino-Balkaria e la leggenda della “CittΓ Vecchia”
Siamo abituati a credere che i principali megaliti del pianeta siano concentrati in Egitto, Sud America e India. Tuttavia recentemente Γ¨ stato trovato il sistema di misteriose strutture sotterranee, presso Kabardino-Balkaria, vicino al villaggio di Zayukovo, in Russia. I ricercatori suggeriscono che tutti i tunnel siano concentrati attorno a un’enorme struttura sotterranea a forma di piramide a punta.
La tomba dell’Uomo Selvatico
Lungo tutto l’arco alpino sono diffuse leggende e tradizioni popolari sulla figura dell’Uomo Selvatico [che avremo modo di analizzare mercoledΓ¬ sera insieme a Massimo Centini sul nostro canale YouTube]. Grazie a questo reportage di G.M. Mollar scopriamo che sul fondovalle di Lanzo, in Piemonte, c’Γ¨ addirittura quella che, secondo il folklore locale, sarebbe la sua tomba: andiamo a vedere precisamente cosa racconta la leggenda che si Γ¨ trasmessa fino a noi attraverso i secoli.
Thor Heyerdahl, teoria e prassi
Il 6 ottobre 1914, esattamente 107 anni fa, nasceva in Norvegia Thor Heyerdahl — antropologo, esploratore, scrittore e regista. Andiamo a ripercorrere le fasi principali della sua vita, a partire dalla spedizione Kon-Tiki con cui attraversΓ² il Pacifico su una zattera di balsa costruita secondo la maniera degli antichi, al fine di dimostrare agli accademici la possibilitΓ dei viaggi transoceanici nell’antichitΓ .
Le misteriose rovine di Malden Island, nell’oceano Pacifico
Le sperdute isole del Pacifico sono spesso caratterizzate da idoli megalitici e strutture sopraelevate (i caratteristici “Marae”), un tempo utilizzate durante i riti sacri. Malden Island non fa eccezione, presentando anche, fra i vari siti di interesse archeologico, enormi strade lastricate in pietra basaltica che oggigiorno scompaiono tra i flutti oceanici: una scoperta apparentemente inspiegabile che ha suggerito ai ricercatori l’ipotesi dell’esistenza, in un passato remoto, di un continente perduto.
I misteriosi tunnel di Tonkararin in Giappone e il mito dell’occultamento della dea Amaterasu
Nelle montagne giapponesi si trova una misteriosa rete di cunicoli megalitici, conosciuta come Β«tunnel di TonkararinΒ». Dall’aspetto millenario, si pensa che siano stati scavati tra il periodo Yayoi e quello Kofun. Alcuni ipotizzano che il tunnel sia in realtΓ una sorta di santuario shintoista, usato in certi rituali collegati al vicino tumulo funerario di Eta Funayama, ma la tradizione folklorica di Nagomi ne fa il mitico nascondiglio della dea Amaterasu.
LβUrvolk della cultura megalitica e del bicchiere campaniforme
Il megalitismo europeo, inteso come manifestazione cultuale uranica del passaggio alla sfera celeste dello spirito del defunto, e dunque come casa terrena e portale per il trapassato, ha unβorigine remota che accomuna tutti i popoli indoeuropei sparsi in tutta lβEuropa sin dalla piΓΉ remota preistoria del continente.
Il sacrificio del bufalo e i culti funerario-megalitici nel Sulawesi e nel Sud-Est asiatico
Dall’analisi dei riti funerari indonesiani (Sulawesi e Sumba), e piΓΉ in generale nell’Asia Sud-Orientale, emerge un canovaccio concettuale comprendente l’erezione di megaliti, il sacrificio rituale del bufalo d’acqua (animale psicopompo per eccellenza), il culto degli Antenati e il suo legame con la fertilitΓ delle risaie. Cerchiamo di capire come ambiti simbolici cosΓ¬ differenti si siano, nei millenni, armonizzati fra loro.
Gunung Padang: la “Montagna di Luce” giavanese, tra (fanta)archeologia e folklore
Siamo andati sull’isola di Giava, in Indonesia, per visitare il Gunung Padang, enigmatico sito archeologico che alcuni hanno definito Β«la piΓΉ antica piramide al mondoΒ». Dalla teoria “Out of Sunda” alle recenti rilevazioni con il metodo del carbonio-14, cercheremo di dare una collocazione storica alla “Montagna di Luce”, tra (fanta)archeologia e folklore.
Bada Valley: i megaliti “xenomorfi” nella giungla
Abbiamo visitato l’isola del Sulawesi, nell’arcipelago indonesiano, e ci siamo avventurati nella foresta pluviale di Lore Lindu alla ricerca dei misteriosi Patung, sculture megalitiche di aspetto solo in parte antropomorfo che costituiscono per gli archeologi (ma anche per gli autoctoni) un vero e proprio enigma. Tenendo conto delle varie ipotesi riguardanti i culti degli antenati, quelli della fertilitΓ e supposti sacrifici umani, cercheremo di connetterle fra di loro in un quadro il piΓΉ coerente possibile.
Le ciclopiche rovine di Nan Madol a Pohnpei, nelle Isole Caroline
L’enigma archeologico del “sito fantasma” nell’arcipelago della Micronesia, composto da circa 100 piccoli isolotti artificiali collegati fra loro da una rete di canali, ha stregato nei secoli gli “indagatori del mistero”, dal marinaio irlandese James O’Connell al colonnello James Churchward, fino al neuropsichiatra Oliver Sacks.
SacralitΓ , mito e divinitΓ nella civiltΓ degli antichi Sardi
Terra d’elezione di una Γ©lite eroica e guerriera che viveva pervasa dalla dimensione del Sacro, la Sardegna puΓ² essere, a ragione, annoverata tra i piΓΉ importanti centri spirituali dell’antichitΓ : obiettivo di questo studio Γ¨ ricostruire attraverso le lenti della storia, del mito e della tradizione lo sviluppo dell’ancestrale ethnos sardo e della sua cultura
UmanitΓ antidiluviane, giganti, “gentili”
Continuiamo in questa sede il discorso sulla tradizione andina, precedentemente affrontato nei quattro articoli che abbiamo giΓ pubblicato su A X I S m u n d i [cfr. Β«Quaderni AndiniΒ», in Antica America]. In chiusura, avremo modo anche di operare qualche confronto con altre tradizioni, tra cui quella messicana, ellenica, celtica e norrena).
di Marco Maculotti
copertina: Machu Picchu, foto dell’Autore
Strettamente connessa alla dottrina dei cicli e del pachacutiΒ [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina] Γ¨ la credenza nellβesistenza di antiche razze proto-umane che popolarono il nostro pianeta prima dell’avvento del βQuinto Soleββrazze che, come abbiamo visto [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione], vengono ciclicamente eliminate, al finire di ogni βGrande Annoβ, da un evento catastrofico, per lasciare posto allβumanitΓ del ciclo successivo (similmente al mito esiodeo).
L’enigma di Tiahuanaco, culla degli Inca e “Isola della Creazione” nella mitologia andina
di Marco Maculotti
Ai fini del proseguimento dellβanalisi riguardante il mito di fondazione da parte dei Viracochas [cfr. Viracocha e i miti delle origini: creazione del mondo, antropogenesi, miti di fondazione], sarΓ utile ora soffermarsi a produrre qualche considerazione sullβimportanza nella tradizione andina del centro cerimoniale di Tiahuanaco, “uno dei lasciti piΓΉ significativi e sconcertanti della preistoria umana” [Petratu e Roidinger, p.152], culla dei primi uomini del βQuinto Soleβ [cfr. Pachacuti: cicli di creazione e distruzione del mondo nella tradizione andina]. Le origini di questo complesso monumentale si perdono nella notte dei tempi: gli andini al tempo della conquista pretendevano di non aver mai conosciuto la cittΓ se non in rovina; gli Aymara, uno dei popoli piΓΉ antichi delle Ande, sostenevano che Tiahuanaco fosse stata abitata βdai primi uomini della Terraβ [Charroux, p.52].Β Per queste ragioni, in virtΓΉ della sua enigmaticitΓ , Tiahuanaco ha da sempre attirato la curiositΓ di storici ed esploratori. Nel 1876 lβarcheologo francese Wiener scriveva [cit. in Charroux p.49]:
“Giorno verrΓ in cui si potrΓ dire della civiltΓ classica dei Faraoni, dei Caldei, dei Brahmani: voi siete catalogate nei nostri libri come le piΓΉ antiche, ma la scienza prova che la civiltΓ pre-incaica di Tiahuanaco Γ¨ anteriore alle vostre di molte migliaia dβanni.”


















