Categoria: Filosofia (pagina 4)
Il “revival” dell’Astrologia nel ‘900 secondo Eliade, JΓΌnger e Santillana
Il ritorno in auge nel secolo scorso della disciplina astrologica ha destato l’attenzione di alcuni dei piΓΉ grandi pensatori del Novecento, che analizzarono il fenomeno filosoficamente e da un punto di vista mitico-tradizionale: da Ernst JΓΌnger a Mircea Eliade, fino ad arrivare al “fatalismo” di Giorgio de Santillana.
J. Evola: Β«Dioniso e la Via della Mano SinistraΒ»
Evola considera il Dioniso di Nietzsche in relazione con la cosiddetta Β«Via della Mano SinistraΒ», percorso iniziatico che comporta Β«il coraggio di strappar via i veli e le maschere con cui Apollo nasconde la realtΓ originaria, di trascendere la forme per mettersi in contatto con lβelementaritΓ di un mondo in cui bene e male, divino e umano, razionale e irrazionale, giusto e ingiusto non hanno piΓΉ alcun sensoΒ».
Il cammino solitario del cinabro
Β«Frainteso da amici e nemici, lottΓ² da solo contro il mondo modernoΒ»: questo necrologio a Julius Evola mette bene in luce il daimon ‘prometeico-luciferino’ che lo accompagnΓ² durante l’intero cammino terreno, facendone un pensatore unico nel panorama del ‘900, come emerge limpidamente dalla sua opera piΓΉ autobiografica, “Il cammino del cinabro”, recentemente ristampata dalle Edizioni Mediterranee.
L’umorismo apocalittico di Josef K., l’anti-Parsifal
La parodia non distrugge il racconto cavalleresco, lo conferma capovolgendolo:Β Kafka Γ¨ stato il cavaliere dellβassoluto distruttivo e insieme delle ironie che dannano e salvano.
Terra Sarda: il Mediterraneo metafisico di Ernst JΓΌnger
Teatro di queste incursioni è il Mediterraneo, qui inteso in senso più che geografico: agorà e labirinto, «perduto mare del Sé», archivio e sepolcro, corrente e destino, crepuscolo e aurora, apollineo e dionisiaco.
“Ipocrisia antica” e “ipocrisia moderna”: la maschera e il “daimon”
Nove glosse (e un appendice) sul significato intimo di “ipocrisia”, sulla maschera come forma di disciplina sacra, sull’impersonificazione del “daimon” o dell’anti-self di Yeats; e ancora sul Rito, sulla “Caduta”, e sull’Amore.
Omero, Eraclito e l’enigma dei pidocchi
L’indovinello dei pidocchi posto a Omero dai ragazzini figli di pescatori, e ripreso dopo due secoli e mezzo da Eraclito, ci consente una riflessione sulla valenza dell’Enigma nell’antica Ellade.
Amleto, ovvero dellβinfinito e dellβazione
Ritratto mitico-antropologico del protagonista di uno dei drammi shakespeariani piΓΉ paradigmatici: riflessioni sull’Uomo Dionisiaco di fronte al MΓ¦lstrΓΆm e al non-senso, sul “confine” dove Amleto regna come “Fool”, sulla dicotomia esistente fra visibile-tangibile e invisibile-intangibile.
Il “tapas”, la libido e la vittoria sulla necessitΓ
Le tappe dello sviluppo della coscienza sono racchiuse nel mito, il quale conduce alla realizzazione consapevole del destino individuale, la cura come riattualizzazione del mito diventa mitobiografia in un percorso che da Jung, attraverso Neumann e Bernhard arriva fino a Romano MΓ dera.
Riflessioni sul vegetarianismo
Esiste una catena che va dal βnutrimentoβ invisibile e immobile del minerale, a quello primordialmente articolato della pianta, a quello della bestia erbivora e poi carnivora, in cui la caduta originale si manifesta per la prima volta in forma drammatica, a quello umano, in cui Γ¨ massima la tensione tra colpa e redenzione
“Game of Thrones”: Bran, il corvo, la tessitura
Alla scoperta degli archetipi mitici che si occultano dietro alla figura di Bran nel fortunato serial televisivo tratto dalla saga di George R.R. Martin
David Cronenberg: il Demone nella Materia
Come il visionario regista di Toronto ha saputo cogliere e (far) visualizzare nelle sue pellicole gli elementi piΓΉ oscuri e “titanici” dell’era post-moderna
Ioan P. Culianu: “gioco” e Magia nel Rinascimento
Recensione della recente uscita della Lindau contenente gli appunti sul filosofo e storico delle religioni romeno sull’ars magica rinascimentale (Iocari serio. Scienza e arte nel pensiero del Rinascimento, Lindau, Torino, 2017).
G. de Santillana: “La storia da riscrivere”. Riflessioni su “Fato antico” e “afflizione moderna”
Estratto dal saggio di Giorgio de Santillana La storia da riscrivere, scritto nel 1968 e pubblicato l’anno seguente dal Massachusetts Institute of Technology, in seguito (1985) tradotto e pubblicato in Italia da Adelphi nella raccolta di scritti intitolata Fato antico e fato moderno.
Prefazione e note a cura di Marco Maculotti. Corsivi nostri.
La dottrina dell’Eterno Ritorno dell’uguale: da Beroso ad Eliade
di Marco Maculotti
Come lo stesso Nietzsche ebbe a riconoscere in Ecce homo, la dottrina dellβEterno Ritorno dellβuguale gli fu ispirata dalla lettura di alcuni filosofi della corrente stoica, in particolare modo Zenone di Cizio e Cleante di Asso. Tuttavia, spetta probabilmente al caldeo Beroso la prima enunciazione giuntaci in ambito occidentale della dottrina del Β«Grande AnnoΒ» e dellβEterno Ritorno: l’universo vi Γ¨ considerato come eterno, ma Γ¨ annientato e ricostituito periodicamente ogni Β«Grande AnnoΒ» (il numero corrispondente di millenni varia da una scuola all’altra); quando i sette pianeti si riuniranno nel segno del cancro (Β«Grande InvernoΒ», solstizio invernale del Β«Grande AnnoΒ») avverrΓ un diluvio; quando essi si incontreranno nel segno del capricorno (Β«Grande EstateΒ», solstizio estivo del Β«Grande AnnoΒ») l’intero universo verrΓ consumato dal fuoco [Eliade 116-7].
Tempo ciclico e tempo lineare: Kronos/Shiva, il Β«Tempo che tutto divoraΒ»
di Marco Maculotti
βΓ essenziale imbattersi nella problematica del tempo. Nella prospettiva della dottrina dei Cicli essa concerne i morti forse piΓΉ dei vivi. Il tempo si espande in tutte le direzioni formando un cerchio, [poichΓ©] Γ¨ ciclico.β
β Carl HentzeβQuello che Γ¨ circolare Γ¨ eterno, e quello che Γ¨ eterno Γ¨ circolare.β
β Aristotele

















