La Mฤyฤ: una comparazione tra lo ลšivaismo non-dualista kashmiro e l’Advaita-Vedanta sankariano

Il presente saggio si propone di indagare, attraverso unโ€™indagine comparativa, la consistenza che assume la mฤyฤ nella dottrina upaniแนฃadica dellโ€™Advaita-Vedanta sankariano e nelle tradizioni ล›ivaite non-duali sviluppatesi nella regione del Kashmir, in particolar modo faremo riferimento alla posizione espressa nel Tantrฤloka di Abhinavagupta e negli ลšivasลซtra di Vasugupta.

L’influenza di Thomas Ligotti sulla genesi di “True Detective”

Nell’anniversario di nascita di Thomas Ligotti, uno dei massimi esponenti contemporanei della narrativa dell’orrore sovrannaturale, vediamo come il suo saggio “La cospirazione contro la razza umana” ha influenzato la sceneggiatura della prima stagione della serie televisiva “True Detective”, e in particolar modo la genesi della visione del mondo del suo personaggio piรน iconico: il tormentato investigatore Rust Cohle.

Il Geist, il Mana e la “magia naturalis” nello sword&sorcery di Clark Ashton Smith

Zothique รจ un non luogo, sebbene molto concreto e reale: Clark Ashton Smith immagina un mondo in cui la nostra tecnologia attuale non esiste, e gli uomini vivono immersi tra forze elementali concrete e poteri invisibili, ma che agiscono su ciรฒ che รจ terreno.

Il pensiero abissale: Friedrich Nietzsche e l’eterno ritorno

Tramite lo svelamento di dottrine come l’eterno ritorno, la morte di Dio e la trasvalutazione dei valori, Nietzsche si impegna a mostrarci come solo intendendo la Storia come qualcosa di vivo e che ci costituisce in quanto giร  sempre siamo inseriti in un mondo storico, possiamo avere dinanzi a noi un futuro che sia un Avvenire, dunque un futuro foriero di Storia e non di meri avvenimenti casuali.

Il Mythos e il Logos: la sapienza greca nei miti platonici

Conoscere se stessi e il mondo delle idee tramite il mito, o, in altri termini, giungere al Logos tramite il Mythos: questa l’idea principale che regge la sapienza greca, come ha divinamente illustrato Platone nelle sue opere. Il mito della caverna, il mito di Er, quello dell’auriga e di Eros ci illustrano che in quella che noi chiamiamo “realtร ” nulla รจ certo, tutto รจ in continuo movimento: la veritร  si trova al di fuori del fuoco, al di fuori della caverna e della mente stessa, dunque nel mondo delle idee, che Platone chiama โ€œiperuranioโ€; ovvero, โ€œal di lร  del cieloโ€.


Devozione: il tramonto degli idoli e il sentiero del Waldgรคnger

Il mondo senza dรจi vide la nascita dellโ€™uomo. Sul desolato campo di battaglia si alzรฒ il vincitore stupefatto e si stampรฒ in faccia un ingenuo ghigno trionfante: la guerra era forse vinta, gli odiati nemici sconfitti, lโ€™uomo poteva finalmente uscire dalla sua tana e marciare sulla terra e sulle altre creature. Quale gioia per i popoli, ma quale tragedia per il mondo! Oggigiorno, al “Muro del Tempo” e al bivio della Storia, infranto lโ€™ordine che con troppa leggerezza abbiamo dato per scontato, ci prepariamo a costruire nuovi paradigmi per il mondo che verrร .


La peste e i simulacra del controllo sociale nel “De Rerum Natura” di Lucrezio

Nel “De Rerum Natura”, scritto durante l’era repubblicana e riscoperto solo nel Quattrocento, Lucrezio mette in scena la descrizione della peste di Atene del 430 a.C.: il quadro รจ deliberatamente desolante e porta i tratti mitici dellโ€™indefinitezza spazio-temporale che caratterizza le epoche crepuscolari. Caduti definitivamente i soggetti e gli orizzonti spazio-temporali, ciรฒ che rimane รจ un tetro quadro di morte dalle forme spettacolari e macabre, che nondimeno l’autore sfrutta per veicolare una critica etica, facendo uso di un lessico solennemente ricco dโ€™arcaismi, capace di sondare luoghi inesplorati dellโ€™animo umano e della parola stessa.

“Al muro del tempo”: le profezie di Ernst Jรผnger sull’Era dei Titani

125 anni fa, il 29 marzo 1895, nasceva ad Heidelberg Ernst Jรผnger, uno dei piรน importanti e originali pensatori del secolo breve. Sessant’anni sono invece trascorsi dalla pubblicazione della sua opera “Al muro del tempo” che, riletta oggi, non puรฒ che stupirci per la puntualitร  delle profezie in essa contenute sul mondo che verrร , mondo in cui oggi ci troviamo a vivere: dalla figura paradigmatica del ยซmilite ignotoยป all’avvento del cosiddetto ยซuomo-massaยป, passando per il fenomeno della ยซscomparsa dei confiniยป e giungendo infine a mettere in rilievo l’opera di distruzione dei ritmi naturali in cui l’uomo รจ sempre stato inserito, compiuta per mezzo del ยซtitanismoยป della Scienza.

“Al muro del tempo”: la questione della Storia e la crisi del mondo moderno

L’opera di Ernst Jรผnger sul tempo ciclico, pubblicata ormai 60 anni fa, segna l’apice di quella che fu denominata ยซcultura della crisiยป, corrente di pensiero incentrata sulla presa di coscienza del dramma della Storia e dello Storicismo e sull’immagine del tempo come un flusso impetuoso che tutto travolge: intuizioni che, prima di Jรผnger, vennero portate a galla da Oswald Spengler, Renรฉ Guรฉnon, Julius Evola e Mircea Eliade.

Mircea Eliade: “I cicli cosmici e la storia”

ยซAnche nel quadro delle tre grandi religioni iranica, giudaica e cristiana, che hanno limitato la durata del cosmo a un certo numero di millenni, e affermano che la storia cesserร  definitivamente in illo tempore, sussistono tracce dell’antica dottrina della rigenerazione periodica della storiaยป: dottrina antichissima che Eliade, nel suo saggio “Il mito dell’eterno ritorno”, riscontra nella tradizione babilonese, induista, buddista, germanica ed ellenica.

Da “L’invasione degli ultracorpi” a “La Cosa”: l’infezione, la possessione e la disumanizzazione

Come superbamente sottolineato da Thomas Ligotti, “Invasion of the Body Snatchers” di Don Siegel (ma ancora di piรน il remake di Philip Kaufman) e “The Thing” di John Carpenter trasportano sul grande schermo uno dei fantasmi piรน perturbanti della nostra epoca,ย che potremmo definire il triplice ยซspettro della disumanizzazioneยป: disumanizzazione della specie umana a causa dell’azione invasiva di un agente alieno; disumanizzazione della collettivitร  umana nei confronti dei propri simili; disumanizzazione dell’individuo umano nel suo aspetto piรน intimo.

Aure e luci interiori

Siccome la percezione di un chiarore caratterizza lโ€™apparizione del divino, da sempre al numinoso si รจ associato il luminoso. Il grande dilemma che Walter Benjamin propone รจ se lโ€™impressione visiva sia determinata esclusivamente dalla biologia dellโ€™occhio umano o sia anche connotata da specificitร  culturali e storiche. In questo contributo si cerca di ricostruire come lโ€™esperienza della luce in Occidente sia mutata nei secoli per intensitร  e repentinitร  e come le sue modalitร  di manifestazione si siano modificate.


L’essere umano come molteplicitร : maschera, “doppelgรคnger” e marionetta

Da quando l’uomo moderno si รจ drammaticamente reso conto che l’unitร  dell’essere umano รจ un’illusione alcune delle menti piรน elevate del suo consorzio hanno cercato — in un gioco perturbante di maschere, specchi e bambole — di capire come integrare le proprie infinite personalitร  e superare il nichilismo esistenziale che tali maschere potenzialmente prospettano: da “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann e “William Wilson” di E.A. Poe a “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse; dal cinema contemporaneo di Roman Polanski e David Lynch fino alla ยซmetafisica della marionettaยป di Thomas Ligotti e all’ยซorrore cosmicoยป di H.P. Lovecraft.

Autobiografia spirituale

La trascrizione di due lunghe interviste rilasciate nel 1969 e nel 1971, oltre a tre articoli pubblicati su “Ur”, integrano e completano il quadro autobiografico di Julius Evola, che il filosofo romano aveva giร  esposto nella sua opera del 1963 “Il cammino del cinabro”. Nei testi qui raccolti, Evola spazia con gran disinvoltura dalle letture giovanili agli studi di matematica, dal futurismo al dadaismo, dai suoi rapporti con Guรฉnon a piccoli ritratti di personaggi illustri con cui egli era in rapporti di amicizia, come Marinetti ed Ezra Pound.

Sul “duende” di Garciฬa Lorca e lo “spirito della terra” di Ernst Jรผnger

Qualche nota sulle corrispondenze fra il duende, ยซspirito occulto della dolorante Spagnaยป secondo Federico Garcรญa Lorca e lo ยซspirito della terraยป jรผngeriano, con qualche sprazzo di Octavio Paz. In appendice, un corposo estratto del testo del poeta spagnolo.

Colin Wilson: “L’outsider”

Ci sono degli uomini per cui, a un certo punto, la realtร  smette di essere il disegno razionale che tutti sostengono di vedere: essi sono quelli che Colin Wilson definรฌ gli “Outsider”, capaci di vedere dietro il velo delle apparenze, โ€œtroppo e troppo lontanoโ€.

“True Detective”: il Tempo Divoratore e lโ€™Eterno Ritorno

In vista dellโ€™uscita, prevista per il 14 gennaio, della terza stagione di โ€œTrue Detectiveโ€, riproponiamo ai nostri Lettori il ciclo di articoli da noi curato per YAWP sugli elementi esoterici del fortunato serial televisivo.