Ernst JΓΌnger e Albert Hofmann: un’amicizia oltre il muro del tempo

Teofanie chimiche: Ernst JΓΌnger e la psiconautica

Teofanie vegetali. Il simbolismo delle piante nell’opera di Ernst JΓΌnger

Ernst JΓΌnger, β€œAl Muro del Tempo”: la β€œrottura di livello” e l’accesso al β€œfondo originario”

In occasione dell’anniversario di nascita di Ernst JΓΌnger (29 marzo 1895) ripubblichiamo questo nostro articolo incentrato sulla sua opera Al muro del tempo precedentemente pubblicato su Barbadillo, Eumeswil e Il Centro Tirreno, in questa sede lievemente rivisto e ampliato.

H.P. Lovecraft, la Nuova Babele e l’avvento della Nuova EtΓ  Oscura

Per quanto ne dicano alcuni “critici della domenica”, al presunto odio razziale Lovecraft sempre antepose l’orrore visceralmente provato in prima persona nei confronti dell’avvento del mondo moderno, l’impero delle macchine e della spersonalizzazione totale, in cui ogni individuo e le sue visioni piΓΉ alte sono fagocitate e inserite in un quadro cosmico di tragedia universale, priva di alcuno sbocco superiore. E New York fu, ovviamente, innalzata a immagine della Nuova Babele, che fagocita le antiche tradizioni e le differenziazioni umane in un continuo, abietto rituale di spersonalizzazione, standardizzazione e disumanizzazione collettiva.

Ernst JΓΌnger: la paura e la libertΓ  (dal Β«Trattato del ribelleΒ»)

Ernst JΓΌnger nacque il 29 marzo 1895. Per l’anniversario vogliamo proporre ai nostri Lettori un estratto del suo “Trattato del Ribelle” (1951), scritto esattamente settant’anni fa, che letto al giorno d’oggi appare a dir poco sconcertante. A colpire Γ¨ soprattutto l’incredibile attualitΓ  dell’analisi del filosofo tedesco e la sua visione a dir poco profetica su quello che sarebbe stato il mondo in quella che egli denominΓ² l’Β«Era dei TitaniΒ», in cui noi stessi oggi ci troviamo a vivere.

Sulle spalle degli JΓΆtnar: intervista a Ylenia Oliverio (“Il Bosco di Chiatri”, “VanatrΓΊ Italia”)

Oggi ci troviamo in compagnia di Ylenia Oliverio, presidente dell’associazione β€œIl Bosco di Chiatri” e soprattutto della sezione β€œVanatrΓΊ Italia”, incentrata sullo studio e sulla divulgazione dell’antica tradizione cultuale e ritualistica norrena, in particolar modo delle correnti SeiΓ°r e, appunto, VanatrΓΊ.

La β€œTraversata atlantica” e lo sguardo sul Brasile di Ernst JΓΌnger

Cronache jΓΌngeriane di una crociera del 1936 con destinazione Sud America: dagli spacci brasiliani del filosofo tedesco emergono l’elemento fatale della “Wildnis” amazzonica, la Β«memoria delle formeΒ» su cui si basa l’intera Creazione e l’amore incondizionato per l’elemento oceanico, vettore del Β«canto originario della vita che va cullandosi nei tempiΒ».

Devozione: il tramonto degli idoli e il sentiero del WaldgΓ€nger

Il mondo senza dΓ¨i vide la nascita dell’uomo. Sul desolato campo di battaglia si alzΓ² il vincitore stupefatto e si stampΓ² in faccia un ingenuo ghigno trionfante: la guerra era forse vinta, gli odiati nemici sconfitti, l’uomo poteva finalmente uscire dalla sua tana e marciare sulla terra e sulle altre creature. Quale gioia per i popoli, ma quale tragedia per il mondo! Oggigiorno, al “Muro del Tempo” e al bivio della Storia, infranto l’ordine che con troppa leggerezza abbiamo dato per scontato, ci prepariamo a costruire nuovi paradigmi per il mondo che verrΓ .


“Al muro del tempo”: le profezie di Ernst JΓΌnger sull’Era dei Titani

125 anni fa, il 29 marzo 1895, nasceva ad Heidelberg Ernst JΓΌnger, uno dei piΓΉ importanti e originali pensatori del secolo breve. Sessant’anni sono invece trascorsi dalla pubblicazione della sua opera “Al muro del tempo” che, riletta oggi, non puΓ² che stupirci per la puntualitΓ  delle profezie in essa contenute sul mondo che verrΓ , mondo in cui oggi ci troviamo a vivere: dalla figura paradigmatica del Β«milite ignotoΒ» all’avvento del cosiddetto Β«uomo-massaΒ», passando per il fenomeno della Β«scomparsa dei confiniΒ» e giungendo infine a mettere in rilievo l’opera di distruzione dei ritmi naturali in cui l’uomo Γ¨ sempre stato inserito, compiuta per mezzo del Β«titanismoΒ» della Scienza.

“Al muro del tempo”: la questione della Storia e la crisi del mondo moderno

L’opera di Ernst JΓΌnger sul tempo ciclico, pubblicata ormai 60 anni fa, segna l’apice di quella che fu denominata Β«cultura della crisiΒ», corrente di pensiero incentrata sulla presa di coscienza del dramma della Storia e dello Storicismo e sull’immagine del tempo come un flusso impetuoso che tutto travolge: intuizioni che, prima di JΓΌnger, vennero portate a galla da Oswald Spengler, RenΓ© GuΓ©non, Julius Evola e Mircea Eliade.

Il futurismo esoterico dei Cosmisti russi

Il Cosmismo Γ¨ il miracolo di una sintesi che l’Occidente conobbe per l’ultima volta nel Rinascimento e che prese piede nel secolo scorso nella Russia sovietica della “corsa allo spazio”: un atteggiamento piΓΉ che una corrente vera e propria, un crocevia di esperienze e ricerche che spazianoΒ dal futurismo esoterico al pragmatismo trascendentale, dal realismo magico al materialismo idealistico, dall’umanesimo alΒ transumanesimo.

Non viviamo nel tempo, ma in β€œcronosfere”

Le cronosfere sono vissuti psichici ed eventi spaziotemporali dinamici, come cerchi concentriciΒ nell’acqua, sono diverse frequenze dello scorrere dei tempi che ci coinvolgono; se lo spaziotempo Γ¨ come l’oceano, i cerchi nell’acqua sono le tracce e i diversi tempi che si dipanano e dilatano, miscelandosi e sovrapponendosi in continuazione

Verso il “TimeWave Zero”: Psichedelia ed Escatologia in Terence McKenna

Oltre ad essere stato uno dei “profeti” della Controcultura psichedelica della seconda metΓ  del secolo scorso, Terence McKenna ha saputo edificare, nel corso di trent’anni di studi ed esperimenti, un vero e proprio sistema escatologico per il Terzo Millennio, in vista della deflagrazione finale, fondato sul recupero delle praticheΒ sciamaniche, su una nuova interpretazione del Sacro come “Mysterium Tremendum” e sulla visione, al di lΓ  dell’ordinaria dicotomia tra vita e morte, di quella cheΒ definΓ¬ una “Ecologia delle Anime”.

Sul “duende” di García Lorca e lo “spirito della terra” di Ernst JΓΌnger

Qualche nota sulle corrispondenze fra il duende, Β«spirito occulto della dolorante SpagnaΒ» secondo Federico GarcΓ­a Lorca e lo Β«spirito della terraΒ» jΓΌngeriano, con qualche sprazzo di Octavio Paz. In appendice, un corposo estratto del testo del poeta spagnolo.

Il “revival” dell’Astrologia nel ‘900 secondo Eliade, JΓΌnger e Santillana

Il ritorno in auge nel secolo scorso della disciplina astrologica ha destato l’attenzione di alcuni dei piΓΉ grandi pensatori del Novecento, che analizzarono il fenomeno filosoficamente e da un punto di vista mitico-tradizionale: da Ernst JΓΌnger a Mircea Eliade, fino ad arrivare al “fatalismo” di Giorgio de Santillana.

Il cammino solitario del cinabro

Β«Frainteso da amici e nemici, lottΓ² da solo contro il mondo modernoΒ»: questo necrologio a Julius Evola mette bene in luce il daimon ‘prometeico-luciferino’ che lo accompagnΓ² durante l’intero cammino terreno, facendone un pensatore unico nel panorama del ‘900, come emerge limpidamente dalla sua opera piΓΉ autobiografica, “Il cammino del cinabro”, recentemente ristampata dalle Edizioni Mediterranee.