Categoria: Astroteologia (pagina 2)
Il significato cosmologico del riso degli dรจi: sul mito di Baubรฒ e dintorni
Emergente da ogni angolo del globo, il mitologhema del riso divino nasconde un segreto ancestrale e terribile. Perchรฉ bisogna far ridere gli dei crucciati? Da Demetra ad Amaterasu, la risposta addita ancora una volta al tempo e alla palingenesi cosmica.
LโUrvolk della cultura megalitica e del bicchiere campaniforme
Il megalitismo europeo, inteso come manifestazione cultuale uranica del passaggio alla sfera celeste dello spirito del defunto, e dunque come casa terrena e portale per il trapassato, ha unโorigine remota che accomuna tutti i popoli indoeuropei sparsi in tutta lโEuropa sin dalla piรน remota preistoria del continente.
Renรฉ Guรฉnon: “Il simbolismo dello Zodiaco nei Pitagorici”
Sul simbolismo delle porte solstiziali nell’antica tradizione ellenica e vedica: il Cancro e il Capricorno, la ยซporta degli dรจiยป e la ยซporta degli uominiยป, il dรชva-lokaย e il pitri-loka della tradizione induista. Cosรฌ le dottrine tradizionali inquadrarono il simbolismo zodiacale al processo di migrazione delle anime dal piano celeste a quello sublunare, e viceversa.
Plutone e i transiti dei tempi
Nel 2009 Plutone, ยซsignore del semeยป โ il cui ciclo della durata di circa 248 anni favorisce il ยซdiversificarsi delle generazioniยป โ, รจ ritornato in Capricorno, posizione che ricopriva nella seconda metร del Settecento quando si verificรฒ l’avvento dell’Illuminismo. Cerchiamo qui di analizzare come le influenze plutoniche abbiano influito sulla storia degli ultimi secoli, mettendone in risalto tutti i transiti zodiacali avvenuti dal 1763 ad oggi, segno per segno.
Da Cibele a Demetra, i diversi volti della Madre Terra, ovvero dellโeclittica
Dalla tradizione frigia riguardante Cibele, ยซdea della montagna e delle fiereยป, a quella indiana di Aditi, ยซinesauribile sorgente dell’abbondanzaยป, fino alle differenti divinitร elleniche quali Rea, Demetra, Temi, Meti (senza dimenticare le varie deitร collettive, sempre femminili, del destino), emerge una lettura astroteologica che puรฒ fare luce sulle suddette ยซDee Madri della Terraยป, a patto che quest’ultima venga intesa, seguendo gli studi di Santillana, Dechend e Richer (oltre che gli indizi platonici), nel significato di eclittica.
Il “sangue del Sole”: sul sacrificio umano nella tradizione precolombiana
Le antiche tradizioni dell’America centrale e meridionale ritenevano che il Sole, cosรฌ come lโacqua, la terra e gli stessi dรจi, per prosperare e garantire la continuazione del mondo, doveva essere regolarmente alimentato con sangue umano, un concetto che proprio presso gli Aztechi divenne di unโimportanza assoluta, se non propriamente ossessiva; nondimeno, la medesima concezione si ritrovava anche presso i Maya, i Toltechi, gli Olmechi e gli Inca, come dimostrano le fonti storiche che ci sono giunte.
Lโinterioritร si forma in cronosfere
Nella nostra psiche, soprattutto nellโinconscio, il tempo non รจ solo scandito da intervalli misurabili numericamente, come quelli di un cronometro, nรฉ dalle relazioni di causa ed effetto, ma anche da tanti istanti qualitativi che riverberano lโun con lโaltro con ritmi propri.
Non viviamo nel tempo, ma in โcronosfereโ
Le cronosfere sono vissuti psichici ed eventi spaziotemporali dinamici, come cerchi concentriciย nellโacqua, sono diverse frequenze dello scorrere dei tempi che ci coinvolgono; se lo spaziotempo รจ come lโoceano, i cerchi nellโacqua sono le tracce e i diversi tempi che si dipanano e dilatano, miscelandosi e sovrapponendosi in continuazione
Le nostre radici zodiacali: il Totemismo e la teoria degli oggetti transizionali
Indagine antropologica e psicologica sul Totemismo, interpretandolo alla luce della teoria degli oggetti transizionali di D.W. Winnicott applicata allโambito astrologico.
Il “revival” dell’Astrologia nel ‘900 secondo Eliade, Jรผnger e Santillana
Il ritorno in auge nel secolo scorso della disciplina astrologica ha destato l’attenzione di alcuni dei piรน grandi pensatori del Novecento, che analizzarono il fenomeno filosoficamente e da un punto di vista mitico-tradizionale: da Ernst Jรผnger a Mircea Eliade, fino ad arrivare al “fatalismo” di Giorgio de Santillana.
Astronomia e matematica nell’antica India: le intuizioni di Brahmagupta e Bhฤskara Acฤrya
Secoli prima di Galileo e Newton alcuni studiosi indiani come Brahmagupta e Bhฤskara Acฤrya, eredi della conoscenza millenaria dei Veda,ย avevano giร teorizzato il modello eliocentrico e la forza di gravitร ; e ancora, il calcolo infinitesimale, le equazioni di secondo grado e il numero zero.
Aspetti shamanici nel culto di Ganesha, il nume dalla testa elefantina
Partendo da Airฤvata e dal mitologhema del “frullamento dell’Oceano di Latte” per poi giungere fino a Ganesha, Giuseppe Acerbi si propone di individuare alcune corrispondenze esoteriche fra le divinitร dalla testa di elefante dell’antica India, Iran, Giappone e Americhe.
Sacralitร , mito e divinitร nella civiltร degli antichi Sardi
Terra d’elezione di una รฉlite eroica e guerriera che viveva pervasa dalla dimensione del Sacro, la Sardegna puรฒ essere, a ragione, annoverata tra i piรน importanti centri spirituali dell’antichitร : obiettivo di questo studio รจ ricostruire attraverso le lenti della storia, del mito e della tradizione lo sviluppo dell’ancestrale ethnos sardo e della sua cultura
Saturno, il Sole Nero dei primordi
Un’approfondita analisi delle fonti piรน antiche in nostro possesso ci conduce alla conclusione che, ‘in illo tempore’, in un’ottica di “simbolismo stellare” (e non ancora “solare”), Saturno era considerato il vero Re dei Cieli.
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: la Passione e la Resurrezione
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: una soteriologia su base solare
di Andrea Casella
copertina: “La creazione del Sole, della Luna e delle stelle”, ca. 1250-1260
Prosegue il ciclo di articoli dedicati all’astronomia sacra a firma di Andrea Casella. In questo appuntamento e in quello che seguirร , l’autore si concentra sulla soteriologia dei vangeli cristiani individuandovi i rimandiย โย il piรน delle volte ormai dimenticati e quindi misconosciutiย โย all’antica tradizione astroteologica. In questa prima parte si analizzerร in special modo la figura di Giovanni il Battista e il suo rapporto con Gesรน (soprattutto per quanto riguarda il “battesimo”) e quella di Giuda l’Iscariota, connessa con la costellazione dello Scorpione.
G. de Santillana: “La storia da riscrivere”. Riflessioni su “Fato antico” e “afflizione moderna”
Estratto dal saggio di Giorgio de Santillana La storia da riscrivere, scritto nel 1968 e pubblicato l’anno seguente dal Massachusetts Institute of Technology, in seguito (1985) tradotto e pubblicato in Italia da Adelphi nella raccolta di scritti intitolata Fato antico e fato moderno.
Prefazione e note a cura di Marco Maculotti. Corsivi nostri.
Il mistero degli Incas: le “costellazioni oscure” e i “diluvi” celesti
Questo articolo si basa sul riassunto del libro di William Sullivan “Il mistero degli Incas” a cura di Piervittorio Formichetti e ampliato da Marco Maculotti.
Waka, animali totem, costellazioni
Le antiche popolazioni andine denominavano huaca (o waka) ยซla presenza del sacro e il magico-tellurico in ognuna delle sue molteplici forme o manifestazioni (pietre, montagne, fiumi, astri, fenomeni celesti e terrestri, crocevia, culti funebri, etc.)ยป che essi incontravano dappertutto in un mondo/spazio mentale sacralizzato [Gonzรกlez,ย I simboli precolombiani, p. 75]. In altri termini, essi riverivano gli innumerevoli stati di un Essere Universale che si manifestava attraverso l’ambiente come ierofania. Scrive l’antropologo italiano Mario Polia [Il sangue del condor, p. 86], riportando una tradizione autoctona della valle di Samanga: ยซLe huacas, siano esse rupi, pietre o monti, hanno fame e se gli uomini non le nutrono, ne divorano l’anima, l’ย “ombra”, succhiando dal loro corpo la vita. Se sono sazie, invece, proteggono i campi, allontanano i mali e chiamano le pioggeยป.
Il “Fuoco celeste”: Kronos, Fetonte, Prometeo
di Andrea Casella
copertina: Jean Delville, Prometheus, 1907)
[Segue daย Il significato astronomico dellโEtร dellโOro: Astrea e la โcadutaโ di Fetonte]
In una preghiera nuziale mongola si afferma che: โNacque il Fuoco, quando Cielo e Terra si separaronoโ: dunque, prima che l’equatore celeste (padre Cielo) e l’eclittica (madre Terra) si allontanassero (ossia fosse registrato l’angolo di inclinazione di 23ยฐ circa dell’eclittica rispetto all’equatore), il โFuocoโ non esisteva. All’inizio, la Via Lattea univa cielo, terra e mondo dei morti: la parte meridionale della Galassia, in corrispondenza di Scorpione e Sagittario, รจ, per numerose tradizioni, il luogo deputato alla raccolta delle anime in attesa di reincarnarsi.
Il significato astronomico dellโEtร dellโOro: Astrea e la “caduta” di Fetonte
di Andrea Casella
copertina: Sidney Hall, rappresentazione della costellazione della Vergine, tratta da “Urania’s Mirror”, 1825)
(segue daย Simbolismo stellare e simbolismo solare)
Tutti i popoli del mondo hanno cantato di un mitico โprimo tempoโ di abbondanza, in cui gli dei camminavano sulla terra e tutte le cose erano in armonia. Il mito dell’Etร dell’Oro ha affascinato i poeti dalla remota antichitร fino ai tempi del Rinascimento. Sostanzialmente, lo si รจ creduto un tempo di prodigi materiali, in cui il benessere corporeo degli uomini era garantito dallo scorrere naturale ed infinito di latte e miele. Ma le cose stanno veramente come hanno cantato i poeti? Che cos’รจ stata, veramente, l’Etร dell’Oro? Gli stessi poeti, d’altra parte, hanno conservato (consapevolmente o meno) alcuni indizi rivelatori del mistero, che rimandano, ancora una volta, alla volta celeste.





















