“Oniricon: il Sogno, l’Incubo, l’Altrove” – Recensione di Annamaria Decay dell’albo n. 3 di “AXIS MUNDI”

Β« […] tengo a sottolineare l’immensa esperienza di lettura e di approfondimento divulgativo che ho incontrato all’interno di ciascun articolo di questo volume di β€œAxis Mundi”: realtΓ  editoriale, curata da Marco Maculotti, che offre molteplici margini di trattazione su tutto ciΓ² che concerne l’antropologia del sacro, la storia delle religioni, le trattazioni folkloristiche e culturali, nonchΓ© la letteratura fantastica. Da buona interessata alle tematiche che concernono la dimensione introspettiva e culturale del sogno, questo volume ne restituisce di per certo, trasversalmente, le chiavi portanti, avvalendosi dei preziosi articoli e ricerche illustrate dei sapienti autori che vi sono riposti. Β»

VIDEO-DIRETTA: La Poesia e il Divino: i Veda, la Sapienza Greca, HΓΆlderlin, Leopardi e Baudelaire

Dino Campana e l’Ancella della Notte

APERTURA PREVENDITE – AXS004 – Arturo Graf, “Demonologia di Dante” – con l’Appendice di Marco Maculotti, “Gli Oltremondi danteschi e la tradizione orientale”

Sono aperte da oggi le prevendite per l’acquisto del nostro quarto paperback, “Demonologia di Dante” di Arturo Graf, con l’Appendice di Marco Maculotti, “Gli Oltremondi danteschi e la tradizione orientale”. Con Appendice iconografico di 18 pp. a colori su carta patinata. In promozione fino a metΓ  luglio. Spedizioni da luglio.

Bestiario dannunziano: il fantasma del cane

Bestiario dannunziano: il Liocorno e la Chimera

Una foresta di simboli: Baudelaire, Joseph de Maistre e la Sophia Perennis

La teoria delle corrispondenze di Baudelaire, nella sua formulazione, deve molto piΓΉ a Maistre che a Swedenborg. Quando Baudelaire vede il mondo come Β«una foresta di simboliΒ», ci introduce al metodo maistriano di mettere in relazione il visibile con l’invisibile.

“CiΓ² che disse il tuono”: l’influenza delle UpaniαΉ£ad sulla “Terra devastata” di T.S. Eliot

Fin dagli anni del college T.S. Eliot si era immerso nello studio della filosofia e del pensiero dell’India. La Terra devastata cosΓ¬ come altri suoi scritti, riflettono questo suo profondo legame col pensiero orientale, nel descrivere la crisi del mondo moderno il poeta attinge alla BhagavadgΔ«tā e alle UpaniαΉ£ad.

Borges a caccia di draghi: il retaggio nordico nell’opera del Maestro argentino (parte II)

Com’Γ¨ possibile concepire una forma poetica fatta di una singola, totale ed indivisibile espressione? A questa domanda cerca di dare risposta lo scaldo con un lungo viaggio che coincide con la sua stessa vita. Una volta estenuato l’Io Individuale in un maelstrom di avventure il protagonista riesce finalmente a carpire la parola, che per lui, racchiude tutto il caos nella semplicitΓ  di un’unica incisione runica: Γ¨ undr che significa β€œmeraviglia ”. Dunque, Γ¨ tale β€œmeraviglia” la pietra angolare della poetica norrena per Borges: Γ¨ la capacitΓ  di stupirsi e commuoversi che riesce a sintetizzare l’apparente incoerenza del caos.

La “Terra devastata” di T.S. Eliot e la Via dei Tarocchi

Alla vigilia del centenario dalla pubblicazione del capolavoro eliotiano, la sua Terra devastata dimostra oggi tutta la sua attualitΓ  e potenza evocatrice. Frammenti narrativi che il lettore compone e ricompone in un continuo giuoco di indagine su sΓ© stesso e il mondo, proprio come fa chi percorre la Via dei Tarocchi: β€œCon questi frammenti ho puntellato le mie rovine”.

Il Rilke esoterico dei “Sonetti ad Orfeo”

Composti nel febbraio del 1922 come monumento funebre a Wera Ouckama Knoop, una giovane scomparsa alla prematura etΓ  di diciannove anni, i “Sonetti a Orfeo” del poeta austriaco di origine boema Rainer Maria Rilke ci parlano ancora oggi, a distanza di un secolo, nella Β«lingua della perennitΓ  in cui i morti si fanno dono nutrendo di sΓ© la terraΒ», svelandoci l’intreccio indissolubile tra morte e vita.

Il Portatore di Fuoco: Prometeo e il senso del tragico nell’antica Grecia

Da una parte il fuoco rappresenta il Logos, ma dall’altra Prometeo incarna la natura selvaggia dell’antica cosmologia, contrapposta alla razionalizzazione attuata dalla societΓ  della polis sul mondo esterno alla civiltΓ  ellenica considerato β€œbarbaro” e irrazionale. Il senso stesso del tragico si fonda esattamente sulla sfera della non-razionalitΓ , sulla rappresentazione mitica delle ombre inconsce della popolazione greca della polis e dell’uomo stesso.

Empedocle secondo HΓΆlderlin: ascesa, declino e riscatto del Poeta

Nella “Morte di Empedocle” di Friedrich HΓΆlderin, tragedia composta sul finire del XVIII secolo, il poeta analizza il dramma della solitudine umana, del silenzio della Natura e degli DΓ¨i, l’irrisolvibile tensione tra aorgico e organico e la lotta costante dell’individuo per non naufragare nell’indistinto universale.

Percy Bysshe Shelley: Prometeo nel Vento

8/7/1822 — 8/7/2020: quasi due secoli dall’annegamento di Percy Bysshe Shelley, la cui figura divenne subito ammirata e venerata dagli spiriti piΓΉ irrequieti. Il Prometeo che ruba il Fuoco per farne dono agli uomini, nel poeta inglese trovΓ² una versione agli estremi dell’alta idealitΓ , in nome di un radicale rinnovamento sociale e spirituale. Una stagione irripetibile, qui raccontata attraverso lati poco noti del Nostro e attraverso la profonda influenza su personalitΓ  molto distanti tra loro, quali d’Annunzio, Crowley e Carducci.


William Butler Yeats, navigatore della Grande Memoria

Risalendo in direzione contraria la corrente, W.B. Yeats si fece bardo in un’epoca che aveva bandito ogni carme, dimenticato Arcadia, negato e ridicolizzato la conoscenza degli antichi Druidi. L’intera sua opera β€” e prima ancora l’intera sua esistenza β€” fu consacrata a una Visione, fondata sulla cosiddetta Β«Grande MemoriaΒ», una sorta di Anima Mundi dei neoplatonici, Β«serbatoio d’anime e d’immagini e punto d’incontro tra i vivi e i mortiΒ», cui il Veggente deve accedere per colmare l’irrimediabile distanza tra l’ideale e il reale, tra il divino e l’umano.

William Blake: visioni sacre e “Lucid Dreaming”

Le proverbiali visioni di Blake, oltre ad aver indirizzato la sua vita religiosa, hanno anche influenzato l’intera sua opera artistica; Alexander Gilchrist, suo biografo ufficiale, le ha messe in relazione con i cosiddetti “sogni lucidi”, vale a dire con la capacitΓ  di un soggetto, durante l’attivitΓ  onirica, di mantenere una luciditΓ  cosciente, permettendo all’ego manifesto all’interno del sogno di comprendere consciamente l’esperienza emergente dal subconscio.

Coleridge e il caso della visione in sogno del “Kubla Khan”

Β Sulla visione in sogno di Samuel T. Coleridge e la composizione del “Kubla Khan”, poema lasciato incompiuto a causa dell’improvvisa visita della misteriosa Β«persona proveniente da PorlockΒ»: un caso letterario esemplificativo della natura Β«altraΒ» dell’ispirazione poetica su cui hanno scritto, tra gli altri, Jorge Luis Borges e Fernando Pessoa.

W.B. Yeats, William Blake e il sacro potere dell’immaginazione

Anche se vissero l’uno a distanza di un secolo dall’altro, nelle biografie di Blake e Yeats Γ¨ possibile intravedere due vite parallele, fondate su alcune idee-guida speculari che ne orientarono l’attivitΓ  artistica e letteraria: l’ideale della “religione dell’arte”, la missione salvifica dell’artista, l’enfasi posta sulla facoltΓ  immaginativa ai fini del processo di autorealizzazione e l’annuncio dell’avvento di una nuova Γ¨ra a venire.