Categoria: Storia delle Religioni (pagina 16)
Saturno, il Sole Nero dei primordi
Un’approfondita analisi delle fonti piΓΉ antiche in nostro possesso ci conduce alla conclusione che, ‘in illo tempore’, in un’ottica di “simbolismo stellare” (e non ancora “solare”), Saturno era considerato il vero Re dei Cieli.
Animali spirituali: tradizioni native del Canada subartico
La ‘spiritualizzazione’ degli animali e le loro rispettive funzioni archetipicali nella visione olistica dei nativi americani dell’estremo nord
RenΓ© GuΓ©non: “Sul significato delle feste carnevalesche”
L’insuperata analisi da parte dell’esoterista francese sul senso tradizionale del Carnevale, del Β«mondo alla rovesciaΒ» e delle mascherate
Le lontane origini del Carnevale sardo
Un avvincente viaggio alla scoperta del legame tra le festivitΓ carnevalesche, fiore all’occhiello del folklore della Sardegna, e i culti ancestrali che ne segnarono il passato
Imbolc, la triplice dea Brigit e l’incubazione della primavera
Dietro la maschera cristiana della Candelora e Santa Brigida, l’inizio di febbraio ci riporta alle antiche festivitΓ precristiane riguardanti la Triplice Dea e l’attesa dell’imminente rinascita della natura.
Ioan P. Culianu: “gioco” e Magia nel Rinascimento
Recensione della recente uscita della Lindau contenente gli appunti sul filosofo e storico delle religioni romeno sull’ars magica rinascimentale (Iocari serio. Scienza e arte nel pensiero del Rinascimento, Lindau, Torino, 2017).
Parmenide, sacerdote di Apollo: la “incubatio” e la guarigione sacra
I ritrovamenti archeologici di Velia ci consentono di ricostruire la Β«via apollineaΒ» di Parmenide, filosofo presocratico, iatromante di Apollo e guaritore
Il monoteismo solare dell’Imperatore Flavio Claudio Giuliano
Il canto del cigno del “paganesimo” mediterraneo e del pensiero sacro antico nell’estremo tentativo dell’ultimo imperatore di Roma, che pagΓ² la sua personale Resistenza venendo marchiato come Β«ApostataΒ»
I “Ghost Riders”, la “Chasse-Galerie” e il mito della Caccia Selvaggia
(immagine:Β Henri Lievens, “Wild Hunt”)
«Un vecchio cowboy uscì a cavallo in una giornata fosca e ventosa/ si riposò su una cresta mentre andava per la sua strada». Inizia così una delle più belle e famose canzoni country di tutti i tempi: (Ghost) Riders in the Sky: A Cowboy Legend.
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: la Passione e la Resurrezione
Lussi, la “Luminosa”: il doppio pagano e “oscuro” di Santa Lucia
BenchΓ© molti conoscano la tradizione cristiana di Santa Lucia e l’abbiano festeggiata da bambini secondo i costumi piΓΉ recenti, il piΓΉ delle volte viene ignorato il substrato pre-cristiano da cui questa festivitΓ , e la figura numinosa ad essa adibita, deriva.
Ioan P. Culianu: lo sciamanesimo iperboreo dell’antica Grecia
copertina: Ilyas Phaizulline, “Orpheus at the Empire of the Dead”
Introduzione
a cura di Marco Maculotti
Quando si parla di Β«sciamanesimoΒ» [I], solitamente si tende a pensare a quello siberiano [II], da cui il termine stesso deriva, o a quello himalayano, che spesso si sincronizza con la tradizione buddhista e/o induista, o ancora a quello delle popolazioni native del Nord America, del Messico e delle Ande, nonchΓ© a quello degli aborigeni australiani. PiΓΉ raramente si sottolinea l’importanza che hanno avuto le pratiche sciamaniche per i popoli indoeuropei, nonostante le fonti classiche non siano povere a tal riguardo.
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: una soteriologia su base solare
di Andrea Casella
copertina: “La creazione del Sole, della Luna e delle stelle”, ca. 1250-1260
Prosegue il ciclo di articoli dedicati all’astronomia sacra a firma di Andrea Casella. In questo appuntamento e in quello che seguirΓ , l’autore si concentra sulla soteriologia dei vangeli cristiani individuandovi i rimandiΒ βΒ il piΓΉ delle volte ormai dimenticati e quindi misconosciutiΒ βΒ all’antica tradizione astroteologica. In questa prima parte si analizzerΓ in special modo la figura di Giovanni il Battista e il suo rapporto con GesΓΉ (soprattutto per quanto riguarda il “battesimo”) e quella di Giuda l’Iscariota, connessa con la costellazione dello Scorpione.
I rapimenti dei Fairies: il “changeling” e il βrinnovamento della stirpeβ
Il nostro ciclo “Magonia” prosegue con un’analisi dei racconti di rapimenti di esseri umani da parte del Β«popolo fatatoΒ», con una particolare attenzione per il fenomeno conosciuto come Β«changelingΒ», i rapimenti di neonati e nutrici, l’ipotesi del Β«rinnovamento della stirpeΒ» feerica e, infine, un confronto con le cosiddette Β«abductions alieneΒ».
La doppia spirale e il duplice movimento di emanazione e riassorbimento del cosmo
di Marco Maculotti
copertina: Phases of the Moon, tratto da “Ars Magna Lucis et Umbrae” di Athanasius Kircher, 1646
Nel primo saggio di questa rubrica sul tema del simbolismo della spirale e della Β«rinascita cosmicaΒ» [cfr. Il simbolismo della Spirale: la Via Lattea, la conchiglia, la βrinascitaβ] ci siamo soffermati sui significati esoterici del simbolo della spirale e di quelli, strettamente connessi, della Via Lattea e della conchiglia. Ci prefiggiamo in questo secondo appuntamento di analizzare il simbolo della doppia spirale da una prospettiva ancora piΓΉ ‘cosmica’, con riguardo alle tradizioni che veicolano tale simbolo a concezioni riguardanti la creazione (o meglio, l’emanazione) del cosmo e il suo riassorbimento. Inizieremo il nostro discorso prendendo in esame la tradizione indiana brahminica e confrontandola con quella Εivaista tantrica del Kashmir, per poi analizzarne i punti di contatto, in un’ottica di sincretismo religioso, con quellaΒ β lontana in termini di tempo e spazioΒ β precolombiana dei popoli nahua-aztechi.
K. KerΓ©nyi: “Il mitologema dellβesistenza atemporale nellβantica Sardegna”
Estratto dal saggio di KΓ‘roly KerΓ©nyi “Il mitologema dell’esistenza atemporale nell’antica Sardegnaβ,Β tratto da Miti e misteri, ed. Einaudi, Torino, 1950, pp. 413 – 423.
Il popolo Berbero: tra carovane, deserti e oasi
Gli Imazighen (β΅β΅β΄°β΅£β΅β΅β΄»β΅, βgli uomini liberiβ) sono probabilmente uno dei casi piΓΉ autentici, longevi e interessanti di popolazione nomade che sia giunto fino ai nostri tempi. Meglio conosciuti come Berberi (poichΓ© chiamati al-barbar dagli arabi), sono lβultima popolazione nomade attualmente presente nella zona geografica del Sahara. Di essi si sa ben poco se non informazioni che giungono a noi dalle cronache degli imperi e regni (poi dissoltisi nel corso dei secoli) che hanno avuto a che fare con loro per vicinanza geografica e ragioni economiche (egizi e romani in primis).
G. de Santillana: “La storia da riscrivere”. Riflessioni su “Fato antico” e “afflizione moderna”
Estratto dal saggio di Giorgio de Santillana La storia da riscrivere, scritto nel 1968 e pubblicato l’anno seguente dal Massachusetts Institute of Technology, in seguito (1985) tradotto e pubblicato in Italia da Adelphi nella raccolta di scritti intitolata Fato antico e fato moderno.
Prefazione e note a cura di Marco Maculotti. Corsivi nostri.
Il mistero degli Incas: le “costellazioni oscure” e i “diluvi” celesti
Questo articolo si basa sul riassunto del libro di William Sullivan “Il mistero degli Incas” a cura di Piervittorio Formichetti e ampliato da Marco Maculotti.
Waka, animali totem, costellazioni
Le antiche popolazioni andine denominavano huaca (o waka) Β«la presenza del sacro e il magico-tellurico in ognuna delle sue molteplici forme o manifestazioni (pietre, montagne, fiumi, astri, fenomeni celesti e terrestri, crocevia, culti funebri, etc.)Β» che essi incontravano dappertutto in un mondo/spazio mentale sacralizzato [GonzΓ‘lez,Β I simboli precolombiani, p. 75]. In altri termini, essi riverivano gli innumerevoli stati di un Essere Universale che si manifestava attraverso l’ambiente come ierofania. Scrive l’antropologo italiano Mario Polia [Il sangue del condor, p. 86], riportando una tradizione autoctona della valle di Samanga: Β«Le huacas, siano esse rupi, pietre o monti, hanno fame e se gli uomini non le nutrono, ne divorano l’anima, l’Β “ombra”, succhiando dal loro corpo la vita. Se sono sazie, invece, proteggono i campi, allontanano i mali e chiamano le pioggeΒ».
Il simbolismo della Spirale: la Via Lattea, la conchiglia, la “rinascita”
di Marco Maculotti
Avendo analizzatoΒ nei mesi scorsiΒ [cfr. Culti cosmico-agrari dellβantica Eurasia]Β una serie di riti, miti e deitΓ connessi alla tematica della rinascita cosmica, vogliamo in questo appuntamento e nei prossimi concentrare la nostra attenzione suΒ alcuniΒ simboli, cui abbiamo giΓ accennato, cheΒ l’uomo arcaico riconobbe come immagini in grado di elevarlo escatologicamente verso la comprensione diΒ tale mistero.





















