Tag: Fantastico
Robert E. Howard, il gigante buono di Cross Plains
Attraverso testi inediti e contributi critici il settimo numero di “Zothique” (rivista di letteratura fantastica e weird edita da Dagon Press) ritrae uno dei piΓΉ grandi autori contemporanei in tutta la sua dignitΓ umana e letteraria.
Β«Studi LovecraftianiΒ» 19
Γ uscito l’albo 19 di Β«Studi LovecraftianiΒ», rivista di studi dedicati al Sognatore di Providence edita da Dagon Press. In questo numero, anche un nostro corposo intervento sulla questione riguardante il razzismo di H.P. Lovecraft, particolarmente spinosa negli ultimi anni.
Muse, sirene e stelle nere: i racconti crudeli di Carlo H. Deβ Medici
Nel panorama della narrativa fantastica e sovrannaturale italiana un posto di rilievo Γ¨ da riservare a Carlo H. De’ Medici, i cui racconti “neri”, scritti negli anni ’20 del Novecento, furono ispirati sia dall’orrore psicologico di Edgar Allan Poe e Auguste Villiers de lβIsle-Adam, sia dal filone decadentista francese. Analizziamo in questa sede i suoi racconti contenuti nell’antologia Β«I topi del cimiteroΒ», recentemente ristampati dai tipi di Cliquot Edizioni.
Β«Il continuum fantastico: una conversazione sul mistero letterarioΒ»
“Si danno ore, e perfino interi giorni, che sono, lo dico senza ambagi, come strappi nel tessuto approssimativo e plausibile della nostra esistenza [β¦] come se vβavessero costretto a buttare unβocchiata sullβoscuro rovescio delle cose, lΓ dove tutto Γ¨ gelo e orrore. Ossia come se aveste dato di volta alla lunaβ.
(Tommaso Landolfi, Voltaluna, 1942)
Fuori ora! “Cheetah, la ragazza ghepardo” di Christopher Blayre
Γ appena uscito in libreria, grazie a Dagon Press, The Cheetah-Girl di Christopher Blayre (alias Edward Heron-Allen), romanzo “maledetto” finora inedito in Italia, scritto negli anni ’20 e rimasto praticamente sconosciuto fino alla fine del XX secolo a causa delle sue tematiche scottanti, tra erotismo estremo ed eugenetica. Contiene ben sette appendici, fra cui la nostra postfazione Β«Femmine fatali e ferali nella letteratura fantastica e dellβorroreΒ».
Arthur Machen: Stregoneria & SantitΓ
Il 15 dicembre 1947 lasciava il nostro mondo Arthur Machen, tra i piΓΉ importanti autori della letteratura fantastica britannica. In suo ricordo, diamo una rilettura a uno dei suoi estratti maggiormente filosofici, il prologo del racconto The White People, scritto nel 1904.
“Follettiana”: 14 racconti classici da tutto il mondo sugli esseri fatati
La raccolta di racconti pubblicata da ABEditore spazia dal XV all’inizio del XX secolo, con storie che si rifanno alla tradizione folklorica britannica, italiana, giapponese, coreana e indiana.
Scienza e fantastico: “Etidorhpa”, la Terra Cava di John Uri Lloyd
In “Etidorhpa” di John Uri Lloyd Γ¨ condensato il passaggio dallβOttocento materialistico al Novecento quantistico, ambiguo e relativista, allβinsegna del principio dβindeterminazione di Heisenberg: un secolo in cui il fantastico risorge nel cuore di quella stessa scienza che aveva creduto ingenuamente di esorcizzarlo.
βOmbraβ, l’arabesco cavalleresco della poetessa che anticipΓ² la quest-fantasy e… Jung
La novella “Ombra” della poetessa Sarah Dana Loring, originariamente contenuta negli “Arabesques” pubblicati nel 1872 con il nome del marito Richard S. Greenough, Γ¨ emblematica della lungimiranza dell’autrice nell’anticipare certi filoni letterari come la Sword&Sorcery e addirittura alcune concezioni della filosofia del profondo jungiana. Disponibile adesso in italiano grazie alla Dagon Press.
“Nei reami dell’Irreale” con Henry Darger e le Vivian Girls
Oggi Henry Darger, che morΓ¬ pochi mesi dopo il ritrovamento della sua gargantuesca opera “In the Realms of the Unreal”, Γ¨ considerato uno dei maggiori esponenti della cosΓ¬ detta Β«art brutΒ», quella produzione artistica realizzata da persone spesso ai margini della societΓ , come carcerati e pazienti psichiatrici. Illustrato da piΓΉ di 300 acquarelli, la sua creazione era ambientata in un mondo alternativo in cui si davano battaglia la nazione atea e schiavista di Glandelia e la nazione cristiana e libera di Angelinia, guidata verso la libertΓ dalle Vivian Girls.
In principio era il Verbo: la fanta-gnosi di Philip K. Dick in “Ubik”
Ubik Γ¨ un metaromanzo. Tutto, in Ubik, Γ¨ verbalismo, pura fiction. Ubik Γ¨ il verbo che βesiste fin dal principioβ, il verbo che crea i mondi.Β Ubik Γ¨ la pura apparenza, ma Γ¨ anche il Principio. Qua e lΓ nel romanzo emergono citazioni platoniche: su tutte il Mito della Caverna e la curiosa applicazione della dottrina degli universali: le βcoseβ sono solo maschere calate su altre maschere, che cadono man mano che il processo di regressione o di decadimento si abbatte su di esse.
ANTARΓS n. 16/2020: “Dylan Dog. Nostro orrore quotidiano”
Segnaliamo ai nostri lettori la pubblicazione, per le Edizioni Bietti, del nuovo albo monografico della rivista Β«AntarΓ¨s — Prospettive AntimoderneΒ», interamente dedicato all’Β«Indagatore dell’IncuboΒ» Dylan Dog e al suo creatore Tiziano Sclavi, con un nostro articolo (di Marco Maculotti) dedicato alla Β«Zona del CrepuscoloΒ», e altri a cura di autori giΓ pubblicati sulle nostre pagine (Andrea Scarabelli, Sebastiano Fusco, Piervittorio Formichetti).
βOltre il Realeβ: per una Metafisica del Fantastico
Quella della narrazione nasce come pratica profondamente sacra: nel raccontar-si e nel raccontare il mondo, l’uomo lo ricrea e lo rifonda continuamente, poichΓ© Β«non vive piΓΉ in un universo soltanto fisico, ma in un universo simbolico. Il linguaggio, il mito, lβarte e la religione fanno parte di questo universo, sono i fili che costituiscono il tessuto simbolico, lβaggrovigliata trama dellβumana esperienzaΒ». La narrazione diventa cosΓ¬ ben presto la chiave per le innumerevoli porte del Mistero, per un relazionarsi tra dimensioni diverse eppure autenticamente reali.
Il “Grande Gioco” di Jacques Bergier
“Amante dell’Insolito e Scriba dei Miracoli” (come recitava il suo biglietto di visita), co-autore con Louis Pauwels del libro-culto “Il mattino dei maghi”, esploratore degli spazi infiniti, cosmonauta dello spazio interiore, scienziato, agente segreto, visionario, alchimista: tutti i volti di Jacques Bergier nella sua autobiografia, “Io non sono leggenda”, appena pubblicata in lingua italiana da Bietti editore.
“La casa sull’abisso” di William Hope Hodgson
Una discesa agli inferi si tramuta in un vagabondaggio spaziotemporale. Alle soglie del XX secolo la tradizionale catabasi si tinge ormai delle tinte fosche del cosmicismo giΓ einsteiniano. In un universo che ha da secoli perso il proprio centro, W. H. Hodgson tenta per lβultima volta di gettare uno sguardo dβinsieme sul Tutto. La visione che ci restituisce Γ¨ quella di un universo senza appigli, in perenne marcescenza, dominato da ignote forze che incarnano il caos e la morte, anticipando quelli che saranno gli incubi tipici del nichilismo sepolcrale di H. P. Lovecraft.





















