La Caverna platonica, le sue influenze orfiche e pitagoriche & la Māyā delle Upaniṣad

In questa esposizione tenteremo di mettere a confronto le caratteristiche principali dell’immagine della Caverna platonica contenuta nel VII libro della Repubblica con quelle della Māyā delle UpaniαΉ£ad. Le credenze comuni sono evidenti e coinvolgono, su tutti, i vincoli che determinano lo stato di prigionia dell’uomo e la possibilitΓ  di riscatto attraverso la purificazione dalle forme mutevoli.

Nietzsche, l’arciere, l’arco e la corda tesa della volontΓ 

La vastitΓ  e la complessitΓ  del pensiero nietzschiano trovano una felice sintesi nei simboli evocativi dell’arciere, dell’arco e della freccia; metafore che il filosofo utilizza spesso nei suoi principali scritti, tanto che nel Prologo dello “Zarathustra”, uno dei suoi primi ammonimentiΒ Γ¨: Β«Guai! Si avvicinano i tempi in cui l’uomo non scaglierΓ  piΓΉ la freccia anelante al di lΓ  dell’uomo, e la corda del suo arco avrΓ  disimparato a vibrareΒ».

H.P. Lovecraft, la Nuova Babele e l’avvento della Nuova EtΓ  Oscura

Per quanto ne dicano alcuni “critici della domenica”, al presunto odio razziale Lovecraft sempre antepose l’orrore visceralmente provato in prima persona nei confronti dell’avvento del mondo moderno, l’impero delle macchine e della spersonalizzazione totale, in cui ogni individuo e le sue visioni piΓΉ alte sono fagocitate e inserite in un quadro cosmico di tragedia universale, priva di alcuno sbocco superiore. E New York fu, ovviamente, innalzata a immagine della Nuova Babele, che fagocita le antiche tradizioni e le differenziazioni umane in un continuo, abietto rituale di spersonalizzazione, standardizzazione e disumanizzazione collettiva.

H.P. Lovecraft, la Nuova Babele e la caccia alle streghe 2.0

La polemica sollevata agli Hugo Awards 2020 sul lascito letterario e “ideologico” di H.P. Lovecraft ha riaperto la questione, esplosa ai World Fantasy Awards 2011, del presunto razzismo del Sognatore di Providence, che ne farebbe per alcuni un autore problematico. Ma quanto hanno influito davvero le convinzioni “razzialiste” di HPL sulla genesi della sua opera, e in particolar modo sulla stesura di The Horror at Red Hook, il suo racconto piΓΉ controverso, manifesto della repulsione provata nei confronti della cittΓ  di New York?

Ernst JΓΌnger: la paura e la libertΓ  (dal Β«Trattato del ribelleΒ»)

Ernst JΓΌnger nacque il 29 marzo 1895. Per l’anniversario vogliamo proporre ai nostri Lettori un estratto del suo “Trattato del Ribelle” (1951), scritto esattamente settant’anni fa, che letto al giorno d’oggi appare a dir poco sconcertante. A colpire Γ¨ soprattutto l’incredibile attualitΓ  dell’analisi del filosofo tedesco e la sua visione a dir poco profetica su quello che sarebbe stato il mondo in quella che egli denominΓ² l’Β«Era dei TitaniΒ», in cui noi stessi oggi ci troviamo a vivere.

Ildegarda di Bingen, la Sibilla del Reno

Nella decadenza di un mondo governato da soli uomini, un’intrepida monaca dallo spirito guerriero non esita a sferzare le coscienze di papi e imperatori. Mistica e profetessa, teologa e filosofa, leader e predicatrice, compositrice e medico, quella di Ildegarda di Bingen Γ¨ una delle voci piΓΉ originali del XII secolo. Ne ripercorriamo insieme le avventurose vicende.

Il Rilke esoterico dei “Sonetti ad Orfeo”

Composti nel febbraio del 1922 come monumento funebre a Wera Ouckama Knoop, una giovane scomparsa alla prematura etΓ  di diciannove anni, i “Sonetti a Orfeo” del poeta austriaco di origine boema Rainer Maria Rilke ci parlano ancora oggi, a distanza di un secolo, nella Β«lingua della perennitΓ  in cui i morti si fanno dono nutrendo di sΓ© la terraΒ», svelandoci l’intreccio indissolubile tra morte e vita.

Giordano Bruno: il vincolo & il fantastico

A 421 anni dal rogo in Campo de’ Fiori, un approfondimento sulle premesse, i contenuti e le implicazioni della magia di Giordano Bruno, che declina operativamente le facoltΓ  fantastiche dell’uomo e la profonda cognizione di dinamiche psicologiche universali.

Il Logos e la conoscenza di Dio nel Neoplatonismo di Clemente Alessandrino

Negli “Stromateis”, scritti nel III secolo, Clemente Alessandrino istituisce una piΓΉ profonda analogia tra la veritΓ -Logos, coeterna e coestensiva a Dio, e l’eone cosmico, aiȏn, che raccoglie in sΓ© presente, futuro e passato: alla scansione temporale, espressione tipica della creazione, si connette l’articolazione della parti del cosmo; cosΓ¬ Β«colui che ricomporrΓ  le parti diverse e le riunificherΓ , contemplerΓ  senza rischio […] il Logos nella sua perfezione, cioΓ¨ la veritΓ Β».

Il Portatore di Fuoco: Prometeo e il senso del tragico nell’antica Grecia

Da una parte il fuoco rappresenta il Logos, ma dall’altra Prometeo incarna la natura selvaggia dell’antica cosmologia, contrapposta alla razionalizzazione attuata dalla societΓ  della polis sul mondo esterno alla civiltΓ  ellenica considerato β€œbarbaro” e irrazionale. Il senso stesso del tragico si fonda esattamente sulla sfera della non-razionalitΓ , sulla rappresentazione mitica delle ombre inconsce della popolazione greca della polis e dell’uomo stesso.

RenΓ© GuΓ©non: “Il caos sociale”

Oggi ricorre il 70esimo anniversario dalla morte di RenΓ© GuΓ©non. Per l’occasione, vogliamo pubblicare un estratto dal suo “La crisi del mondo moderno” (1927), opera che, nonostante sia stata pubblicata ormai quasi un secolo fa, risulta ancora oggi illuminante per capire le storture del mondo in cui viviamo, soprattutto considerando gli avvenimenti a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi.

Arthur Machen: Stregoneria & SantitΓ 

Il 15 dicembre 1947 lasciava il nostro mondo Arthur Machen, tra i piΓΉ importanti autori della letteratura fantastica britannica. In suo ricordo, diamo una rilettura a uno dei suoi estratti maggiormente filosofici, il prologo del racconto The White People, scritto nel 1904.

Considerazioni sulla questione della ierolingua nel Medioevo (II)

Nel suo millenario percorso la filosofia cristiana medievale si ritrova ad affrontare le questioni della creazione dell’universo attraverso la Parola divina, della lingua adamitica e della confusione post-babelica a cui si attribuisce la molteplicitΓ  delle lingue umane. Nonostante la dogmatica adesione al canone biblico e ai fondamentali riferimenti platonici ed aristotelici, importanti contributi a questo studio verranno da una parte dalla dottrina esoterica del Giudaismo, la Qabbalah, dall’altra dall’opera di Dante Alighieri.

Considerazioni sulla questione della ierolingua nel Medioevo (I)

La vera origine del linguaggio verbale Γ¨ un mistero che si perde nelle nebbie del piΓΉ remoto passato del genere umano. Questo tema universale e trasversale (al quale si ricollega quello dell’arcano potere della parola e in particolare dell’evocazione dei Nomi Divini) nella civiltΓ  occidentale Γ¨ stato oggetto di riflessione speculativa e teologica fin dai tempi della filosofia greca, mantenendo una sua centralitΓ  anche nella cultura filosofica del Medioevo cristiano.

L’evoluzione di Dio: la moralizzazione del Sacro fra filosofia delle religioni e psicologia dell’inconscio

PerchΓ© la Scrittura pone, nell’Antico Testamento, il male in Dio, e nel Nuovo Testamento invece fuori di Dio? Da cosa dipende questa evoluzione nella rappresentazione della divinitΓ ? In questo articolo verranno poste in relazione alcune voci fondamentali che hanno studiato il processo di moralizzazione della rappresentazione del divino nelle Scritture: quelle di Rudolf Otto, Sigmund Freud, Carl Gustav Jung e Friedrich Nietzsche.

Empedocle secondo HΓΆlderlin: ascesa, declino e riscatto del Poeta

Nella “Morte di Empedocle” di Friedrich HΓΆlderin, tragedia composta sul finire del XVIII secolo, il poeta analizza il dramma della solitudine umana, del silenzio della Natura e degli DΓ¨i, l’irrisolvibile tensione tra aorgico e organico e la lotta costante dell’individuo per non naufragare nell’indistinto universale.

Thomas Mann, il lato notturno della ragione e la profonditΓ  del Mito

65 anni fa, il 12 agosto 1955, lasciava questo mondo Thomas Mann, uno dei piΓΉ influenti narratori e pensatori della prima metΓ  del Novecento. Vediamo in questa sede come — prendendo spunto da Freud, Nietzsche e Schopenhauer — Mann considerΓ² il viaggio verso gli abissi mitici e archetipici dell’uomo come un ritorno al passato, ma con la prospettiva di consegnarlo, purificato dall’errore irrazionale, al futuro.

Bushido: il codice del samurai secondo l’Hagakure di Yamamoto Tsunetomo

Per numerosi secoli la casta giapponese dei samurai si Γ¨ tramandata un insieme di norme etiche e militari che, sebbene sembrino risalire addirittura al 660 a.C., furono messe per iscritto sotto forma di codice solo tra il XV e il XVI secolo da Tsuramoto Tashiro, il quale scrisse l’HakagureΒ secondo i precetti che gli furono insegnati dal monaco guerriero Yamamoto Tsunetomo.