Tag: Carl Gustav Jung
Abraxas, o sulla fuga dalla prigione cosmica
Nel loro nuovo libro, “Abraxas: la magia del tamburo. Il culto dimenticato del dio cosmico dallo sciamanesimo alla gnosi“, uscito a marzo per Mimesis, Paolo Riberi e Igor Caputo indagano la figura del dio/demone Abraxas, a metร strada tra quella del Demiurgo della cosmogonia gnostica e platonica e quella del dio eonico che connette i vari livelli della manifestazione cosmica.
โOmbraโ, l’arabesco cavalleresco della poetessa che anticipรฒ la quest-fantasy e… Jung
La novella “Ombra” della poetessa Sarah Dana Loring, originariamente contenuta negli “Arabesques” pubblicati nel 1872 con il nome del marito Richard S. Greenough, รจ emblematica della lungimiranza dell’autrice nell’anticipare certi filoni letterari come la Sword&Sorcery e addirittura alcune concezioni della filosofia del profondo jungiana. Disponibile adesso in italiano grazie alla Dagon Press.
Il Puer e la Kore per Kรกroly Kerรฉnyi: indeterminazione, origine e fondazione
Dall’analisi delle due figure mitologiche del Puer Aeternus e della Kore nei misteri demetrici di Eleusi, negli studi dello storico delle religioni ungherese Kรกroly Kerรฉnyi e nei commenti a questi di Carl Gustav Jung, emerge l’importanza del carattere “originario” e “fondativo” del mito greco, lโenigmatico nesso tra l’essere e il non-essere, quello tra la vita, lโamore e la morte che ci permettono di esprimere attraverso relazioni simboliche un processo cosmico in cui lโesistenza dellโuomo sia prossima alla realtร .
William Blake: visioni sacre e “Lucid Dreaming”
Le proverbiali visioni di Blake, oltre ad aver indirizzato la sua vita religiosa, hanno anche influenzato l’intera sua opera artistica; Alexander Gilchrist, suo biografo ufficiale, le ha messe in relazione con i cosiddetti “sogni lucidi”, vale a dire con la capacitร di un soggetto, durante l’attivitร onirica, di mantenere una luciditร cosciente, permettendo allโego manifesto allโinterno del sogno di comprendere consciamente l’esperienza emergente dal subconscio.
Il simbolismo della duplice serpe e del “guardiano del tesoro”
All’interno del vastissimo corpus mitico riguardante il simbolismo ofidico esistono alcuni mitologemi, ricorrenti in tutto il mondo, veicolanti certe conoscenze iniziatiche la cui universalitร oltrepassa i confini spaziali e cronologici, come quello della duplice serpe (Caduceo di Mercurio, Iga e Pingala), quello del serpente che stando al di sotto dei mondi o circondando la terra in forma di Ouroboros regge l’intera manifestazione cosmica, e quello del drago nella funzione di ยซGuardiano del tesoroยป che l’eroe deve sottomettere e sconfiggere per salvare la ยซPrincipessaยป.
Ipnosi e psiche: intervista al prof. Giuseppe Vercelli
Lโinconscio, come fondo oscuro, viene a coincidere con il destino ed รจ allora necessario modificare lโinconscio per modificare il destino. A questo proposito la dimensione della trance puรฒ rappresentare una particolare modalitร di confronto e di dialogo con lโinconscio, in grado di far emergere alcune capacitร spesso nascoste della nostra mente e anche di modificare i copioni attraverso cui costruiamo inconsciamente la realtร .
Un saluto a Emanuele Severino: gli eterni e la volontร di potenza
Il nostro omaggio a Emanuele Severino, il “filosofo dell’essere eterno” che ci ha lasciato in questi giorni: una breve riflessione sul nichilismo a partire dal grande insegnamento del Maestro.
Aure e luci interiori
Siccome la percezione di un chiarore caratterizza lโapparizione del divino, da sempre al numinoso si รจ associato il luminoso. Il grande dilemma che Walter Benjamin propone รจ se lโimpressione visiva sia determinata esclusivamente dalla biologia dellโocchio umano o sia anche connotata da specificitร culturali e storiche. In questo contributo si cerca di ricostruire come lโesperienza della luce in Occidente sia mutata nei secoli per intensitร e repentinitร e come le sue modalitร di manifestazione si siano modificate.
Lโinterioritร si forma in cronosfere
Nella nostra psiche, soprattutto nellโinconscio, il tempo non รจ solo scandito da intervalli misurabili numericamente, come quelli di un cronometro, nรฉ dalle relazioni di causa ed effetto, ma anche da tanti istanti qualitativi che riverberano lโun con lโaltro con ritmi propri.
Non viviamo nel tempo, ma in โcronosfereโ
Le cronosfere sono vissuti psichici ed eventi spaziotemporali dinamici, come cerchi concentriciย nellโacqua, sono diverse frequenze dello scorrere dei tempi che ci coinvolgono; se lo spaziotempo รจ come lโoceano, i cerchi nellโacqua sono le tracce e i diversi tempi che si dipanano e dilatano, miscelandosi e sovrapponendosi in continuazione
Verso il “TimeWave Zero”: Psichedelia ed Escatologia in Terence McKenna
Oltre ad essere stato uno dei “profeti” della Controcultura psichedelica della seconda metร del secolo scorso, Terence McKenna ha saputo edificare, nel corso di trent’anni di studi ed esperimenti, un vero e proprio sistema escatologico per il Terzo Millennio, in vista della deflagrazione finale, fondato sul recupero delle praticheย sciamaniche, su una nuova interpretazione del Sacro come “Mysterium Tremendum” e sulla visione, al di lร dell’ordinaria dicotomia tra vita e morte, di quella cheย definรฌ una “Ecologia delle Anime”.
Licantropia archetipica: ยซUomo diventa lupoยป di Robert Eisler
Torna nelle librerie italiane, in una nuova edizione Adelphi, il mitico saggio antropologico di Robert Eisler, un eccentrico capolavoro di erudizione che indaga le origini della violenza e della crudeltร .
Le nostre radici zodiacali: il Totemismo e la teoria degli oggetti transizionali
Indagine antropologica e psicologica sul Totemismo, interpretandolo alla luce della teoria degli oggetti transizionali di D.W. Winnicott applicata allโambito astrologico.
Con Abraham Merritt sul Vascello di Ishtar
Grazie ai tipi de il Palindromo, i lettori italiani hanno adesso l’occasione di leggere l’edizione originale e integrale de “Il vascello di Ishtar” di Abraham Merritt, romanzo iniziatico incentrato sul Mistero della ‘coincidentia oppositorum’.
Chi si nasconde dietro la maschera? Le visite dall’Altrove e l’ipotesi parafisica
L’esame delle teorie di John Keel e Jacques Vallรฉe fondate sull’ยซipotesi parafisicaยป, il ยซsuperspettroยป e l’ยซeffetto termostratoยป ci consente una riflessione sull’Altro Mondo e un parallelismo con il modello cosmografico e l’ยซantichtลnยป diย Filolaoย
Il “tapas”, la libido e la vittoria sulla necessitร
Le tappe dello sviluppo della coscienza sono racchiuse nel mito, il quale conduce alla realizzazione consapevole del destino individuale, la cura come riattualizzazione del mito diventa mitobiografia in un percorso che da Jung, attraverso Neumann e Bernhard arriva fino a Romano Mร dera.
Mircea Eliade: “I miti del mondo moderno”
Nel primo capitolo del suo studioย Miti, sogni e misteri (pubblicato nel 1957), lo storico delle religioni romeno Mircea Eliade tratta la questione della sopravvivenza del Mito, piรน o meno “mascherato”, nel mondo moderno. L’interrogativo da cui parte la sua analisi รจ il seguente: ยซChe cosa sono diventati i miti nelle societร moderne? O meglio: che cosa ha occupato il postoย essenziale che il mito aveva nelle societร tradizionali?ยป.ย Con queste premesse, Eliade indaga dunque la funzione del pensiero mitico nel Novecento, analizzando in primo luogo i diversi tipi di escatologia sottesa ai miti politici della nostra epoca: il “mito comunista” e quello “nazionalsocialista”.
Da Pan al Diavolo: la ‘demonizzazione’ e la rimozione degli antichi culti europei
di Marco Maculotti
copertina: Arnold Bรถcklin, “Pan, the Syrinx-Blowing”, 1827
Abbiamo giร avuto precedentemente modo di vedere che, nei primi secoli della nostra รจra e persino durante lโepoca medievale il cd. ยซpaganesimo ruraleยป mantenne inalterata la propria diffusione, soprattutto nelle zone piรน distanti dai grandi centri abitati. San Massimo ebbe modo di notare che โnel IV secolo (โฆ) i primi missionari passavano di cittร in cittร e diffondevano rapidamente il Vangelo in unโarea molto vasta, ma non sfioravano neppure la campagna circostanteโ, aggiungendo poi che โperfino nei secoli V e VI, quando la maggior parte di loro era stata convertita da un pezzo, in Gallia e in Spagna la Chiesa, come risulta dai ripetuti Canoni dei Concili del tempo, incontrava grande difficoltร nel sopprimere gli antichi riti con cui i contadini da tempo immemorabile scongiuravano le pestilenze e incrementavano la fertilitร delle greggi e dei campiโ [A.A. Barb, cit. in Centini, p.101].



















