Ernst JΓΌnger, β€œAl Muro del Tempo”: la β€œrottura di livello” e l’accesso al β€œfondo originario”

In occasione dell’anniversario di nascita di Ernst JΓΌnger (29 marzo 1895) ripubblichiamo questo nostro articolo incentrato sulla sua opera Al muro del tempo precedentemente pubblicato su Barbadillo, Eumeswil e Il Centro Tirreno, in questa sede lievemente rivisto e ampliato.

RenΓ© GuΓ©non: “Riunire ciΓ² che Γ¨ sparso”

Il 15 novembre del 1886 nacque a Blois, in Francia, l’esoterista RenΓ© GuΓ©non. Come omaggio nei suoi confronti, riproponiamo la lettura di un estratto della sua opera, pubblicata postuma, “Simboli della Scienza Sacra”, in cui viene trattato il tema della frammentazione primordiale dell’Uomo Universale (Purusha, Prajāpati, Osiride, Adam Qadmon) e della sua reintegrazione finale nello stato originario.

Sulla concezione tradizionale dell’arte figurativa e sulla sua funzione sacrale

Come affermato da storici delle religioni come Coomaraswamy, Zimmer, Eliade e da esoteristi come GuΓ©non ed Evola, nelle societΓ  tradizionali ad ogni arte o scienza profana Γ¨ sempre corrisposta una β€œscienza sacra”, la quale aveva Β«un carattere organico-qualitativo e considerante la natura come un tutto, in una gerarchia di gradi di realtΓ  e di forme di esperienza, delle quali forme quella legata ai sensi fisici non Γ¨ che una particolareΒ». Esempi di questa concezione dell’arte si possono rinvenire nei bassorilievi dei tempi induisti, ma anche nelle rappresentazioni rupestri risalenti all’epoca dei Cromagnon.

RenΓ© GuΓ©non: “Il simbolismo dello Zodiaco nei Pitagorici”

Sul simbolismo delle porte solstiziali nell’antica tradizione ellenica e vedica: il Cancro e il Capricorno, la Β«porta degli dΓ¨iΒ» e la Β«porta degli uominiΒ», il dΓͺva-lokaΒ e il pitri-loka della tradizione induista. CosΓ¬ le dottrine tradizionali inquadrarono il simbolismo zodiacale al processo di migrazione delle anime dal piano celeste a quello sublunare, e viceversa.

“Il Viaggiatore di Agartha”: il realismo magico di Abel Posse

Nel romanzo iniziatico dello scrittore e diplomatico argentino, pubblicato trent’anni fa e ambientato durante le ultime battute della Seconda Guerra Mondiale, convolano a nozze il Β«realismo magicoΒ» di Pauwels e Bergier, le dottrine esoteriche della Scuola Teosofica di fine Ottocento β€” che poi influenzarono le societΓ  segrete mitteleuropee Thule e Vril β€” e la leggenda orientale del regno sotterraneo degli Immortali. Sullo sfondo, un’Europa ormai allo stremo e un Tibet che da lΓ¬ a pochi anni avrebbe conosciuto la tragedia indelebile dell’invasione cinese.

“Al muro del tempo”: le profezie di Ernst JΓΌnger sull’Era dei Titani

125 anni fa, il 29 marzo 1895, nasceva ad Heidelberg Ernst JΓΌnger, uno dei piΓΉ importanti e originali pensatori del secolo breve. Sessant’anni sono invece trascorsi dalla pubblicazione della sua opera “Al muro del tempo” che, riletta oggi, non puΓ² che stupirci per la puntualitΓ  delle profezie in essa contenute sul mondo che verrΓ , mondo in cui oggi ci troviamo a vivere: dalla figura paradigmatica del Β«milite ignotoΒ» all’avvento del cosiddetto Β«uomo-massaΒ», passando per il fenomeno della Β«scomparsa dei confiniΒ» e giungendo infine a mettere in rilievo l’opera di distruzione dei ritmi naturali in cui l’uomo Γ¨ sempre stato inserito, compiuta per mezzo del Β«titanismoΒ» della Scienza.

“Al muro del tempo”: la questione della Storia e la crisi del mondo moderno

L’opera di Ernst JΓΌnger sul tempo ciclico, pubblicata ormai 60 anni fa, segna l’apice di quella che fu denominata Β«cultura della crisiΒ», corrente di pensiero incentrata sulla presa di coscienza del dramma della Storia e dello Storicismo e sull’immagine del tempo come un flusso impetuoso che tutto travolge: intuizioni che, prima di JΓΌnger, vennero portate a galla da Oswald Spengler, RenΓ© GuΓ©non, Julius Evola e Mircea Eliade.

Da Cibele a Demetra, i diversi volti della Madre Terra, ovvero dell’eclittica

Dalla tradizione frigia riguardante Cibele, Β«dea della montagna e delle fiereΒ», a quella indiana di Aditi, Β«inesauribile sorgente dell’abbondanzaΒ», fino alle differenti divinitΓ  elleniche quali Rea, Demetra, Temi, Meti (senza dimenticare le varie deitΓ  collettive, sempre femminili, del destino), emerge una lettura astroteologica che puΓ² fare luce sulle suddette Β«Dee Madri della TerraΒ», a patto che quest’ultima venga intesa, seguendo gli studi di Santillana, Dechend e Richer (oltre che gli indizi platonici), nel significato di eclittica.

RenΓ© GuΓ©non: “Le fenditure della grande muraglia”

Secondo il simbolismo tradizionale, queste Β«fenditureΒ» si producono nella Β«Grande MuragliaΒ» che circonda il nostro mondo e lo protegge contro l’intrusione delle influenze malefiche dell’ambito sottile inferiore: nella tradizione islamica attraverso queste Β«fenditureΒ» penetreranno, all’approssimarsi della fine del ciclo, le orde devastatrici di Gog e Magog, che la tradizione induista menziona come i demoni Koka e Vikoka.

Nord-Sud: la prima dicotomia umana e la separazione del ramo australe

I popoli quasi totalmente sprovvisti di tecniche materiali, come i Pigmei e i Boscimani, conservano un retroterra di strutture religiose piuttosto complesse che non sono passate attraverso lo stadio di un β€œtotemismo originario”, presupposto da certa antropologia culturale di impostazione evoluzionistica come una delle tappe obbligate di un ipotetico andamento progressivo. Da qui, l’ipotesi di un’antichissima diffusione di queste popolazioni pigmoidi, forse da mettere in relazione con la figura vetorotestamentaria di Lilith e con altri personaggi mitici delle tradizioni arcaiche, come Vamana, il quinto avatara di Vishnu, che significativamente appare nell’iconografia sacra con le sembianze di un nano.

RenΓ© GuΓ©non: “Il simbolismo del teatro”

Si puΓ² dire che il teatro sia un simbolo della manifestazione, della quale esprime nel modo piΓΉ perfetto possibile il carattere illusorio; e questo simbolismo puΓ² essere considerato vuoi dal punto di vista dell’attore, vuoi da quello del teatro stesso. L’attore Γ¨ un simbolo del Β«Sé», ovvero della personalitΓ , che si manifesta attraverso una serie indefinita di stati e di modalitΓ , i quali possono essere riguardati come altrettante parti diverse; ed Γ¨ da rilevare l’importanza che aveva l’antico uso della maschera per la perfetta esattezza di questo simbolismo.

Il futurismo esoterico dei Cosmisti russi

Il Cosmismo Γ¨ il miracolo di una sintesi che l’Occidente conobbe per l’ultima volta nel Rinascimento e che prese piede nel secolo scorso nella Russia sovietica della “corsa allo spazio”: un atteggiamento piΓΉ che una corrente vera e propria, un crocevia di esperienze e ricerche che spazianoΒ dal futurismo esoterico al pragmatismo trascendentale, dal realismo magico al materialismo idealistico, dall’umanesimo alΒ transumanesimo.

Verso il “TimeWave Zero”: Psichedelia ed Escatologia in Terence McKenna

Oltre ad essere stato uno dei “profeti” della Controcultura psichedelica della seconda metΓ  del secolo scorso, Terence McKenna ha saputo edificare, nel corso di trent’anni di studi ed esperimenti, un vero e proprio sistema escatologico per il Terzo Millennio, in vista della deflagrazione finale, fondato sul recupero delle praticheΒ sciamaniche, su una nuova interpretazione del Sacro come “Mysterium Tremendum” e sulla visione, al di lΓ  dell’ordinaria dicotomia tra vita e morte, di quella cheΒ definΓ¬ una “Ecologia delle Anime”.

La seconda metΓ  dell’EtΓ  Paradisiaca: alcuni concetti preliminari

In questo nuovo appuntamento del ciclo “Manvantara” passiamo ad analizzare il passaggio fra il primo Grande Anno e il secondo e, conseguentemente, la ‘caduta’ nella forma e nel tempo e la separazione dei due principi maschile (Adamo) e femminile (Eva).

Il cammino solitario del cinabro

Β«Frainteso da amici e nemici, lottΓ² da solo contro il mondo modernoΒ»: questo necrologio a Julius Evola mette bene in luce il daimon ‘prometeico-luciferino’ che lo accompagnΓ² durante l’intero cammino terreno, facendone un pensatore unico nel panorama del ‘900, come emerge limpidamente dalla sua opera piΓΉ autobiografica, “Il cammino del cinabro”, recentemente ristampata dalle Edizioni Mediterranee.

La fine dell’etΓ  primordiale e la β€œCaduta dell’Uomo”

Appunti di carattere mitico-tradizionale sulla storia esoterica dell’umanitΓ  del presente Manvantara: dall’EtΓ  dell’Oro alla “Caduta”, dal “Sonno di Adamo” al “Peccato Originale”, dalla tripartizione Adamo-Eva-Lilith alla rivolta dell’Orsa contro il Cinghiale.