Per una lettura antropologica del “Viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi”, di Lucio Besana

Un viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi” di Lucio Besana, contenuto nella silloge “Storie della serie cremisi” (Edizioni Hypnos 2021), accompagna il lettore attraverso un pellegrinaggio dai connotati ucronici, mostrando i limiti e le tensioni del simbolo, dati entrambi dalla sua dipendenza ai processi di reificazione naturale e sacrale. Il racconto porta all’estremo la sintomatologia distruttiva del presente, un residuo illuminista che tende a demistificare il potere culturale di un dato oggetto, ridimensionando cosรฌ il valore e le potenzialitร  dell’essere umano.

I diabolici convegni di Arthur Christopher Benson

Dagon Press ha recentemente pubblicato in italiano — con il titolo “La finestra chiusa” (traduzione a cura di Bernardo Cicchetti) — i racconti sovrannaturali di Arthur Christopher Benson, insieme a Montague Rhodes James uno dei piรน significativi “ghost-writer” inglesi di inizio XX secolo, nonchรฉ paragonabile per suggestioni e tematiche a scrittori a lui grossomodo contemporanei ed egualmente “esoterici” come Arthur Machen, H.P. Lovecraft e Algernon Blackwood.

Il primo Nietzsche e la nascita della tragedia

ยซNessun altro libro di Nietzsche ha alle spalle una preparazione cosรฌ lunga e faticosaยป: cosรฌ Giorgio Colli introduce il testo piรน mistico e tormentoso del filosofo tedesco, della cui morte oggi ricorre il 121esimo anniversario.

Il dio degli incroci: nessun luogo รจ senza genio

ยซIl dio dei luoghi รจ il riconoscimento che attraverso il carattere invisibile del luogo si possa accedere a contenuti piรน ampi. Che il dio del luogo, cioรจ, sia in grado di metterci in relazione con un piano piรน profondo della realtร  e della psiche che trascende il singolo sito o individuoยป. Torniamo a parlare del saggio di Stefano Cascavilla “Il dio degli incroci”, recentemente uscito per Exorma, e giร  presentato a giugno sul nostro canale YouTube.

“Passaporto per Magonia”: dal folklore al mito alieno

Finalmente, dopo oltre mezzo secolo dalla sua uscita, grazie a Venexia Editrice รจ stato tradotto in italiano “Passport to Magonia: from Folklore to Flying Saucers” del ricercatore francese Jacques Vallรฉe, il “Libro dei Dannati” della cosiddetta “ipotesi parafisica”.

Devilman: il mito

La vita di Akira Fudo viene sconvolta dal suo amico Ryo Asuka quando questi gli rivela che la Terra sta per essere invasa da spaventosi demoni che, rimasti ibernati per secoli nei ghiacci antartici, ora stanno per liberarsi dalla provvidenziale prigione per dare l’assalto alla superficie; i demoni sarebbero vissuti sulla Terra prima della comparsa dell’uomo e adesso ne rivendicano il possesso. Di che si tratta? Forse di un rifacimento nipponico di “At the Mountains of Madness” di H.P. Lovecraft? Non proprio, anche se certe corrispondenze sono innegabili. Parliamo di “Devilman”, pilastro del fumetto giapponese, ricco di riferimenti colti e opera rivelatrice della condizione umana in tutta la sua precarietร .

“Indomite”: i racconti stregoneschi di Simona Friuli

Nella silloge “Indomite. Storie di coronate e di bestie”, pubblicata da Vocifuoriscena, si trova unโ€™eco della migliore Sylvia Townsend Warner, tra foreste, dee cacciatrici, baccanti, re e regine. Un aggiornamento contemporaneo di letteratura stregonesca a metร  strada tra il “racconto crudele” e la “fiaba nera”.

Abraxas, o sulla fuga dalla prigione cosmica

Nel loro nuovo libro, “Abraxas: la magia del tamburo. Il culto dimenticato del dio cosmico dallo sciamanesimo alla gnosi“, uscito a marzo per Mimesis, Paolo Riberi e Igor Caputo indagano la figura del dio/demone Abraxas, a metร  strada tra quella del Demiurgo della cosmogonia gnostica e platonica e quella del dio eonico che connette i vari livelli della manifestazione cosmica.

Rodi: all’ombra del Colosso

La silloge di racconti di Andrea Guido Silvi, recentemente pubblicata per la collana di narrativa “fantastorica” di Italian Sword&Sorcery, ci conduce nella Rodi del terzo secolo prima della nostra era, dove la venerazione di divinitร  terribili si alterna agli intrighi di palazzo e alle suggestioni “bronzepunk”, e si ricollega alla sopravvivenza secolare di personaggi ormai entrati a far parte del mito, come l’eroe culturale Memnone e il filosofo-iatromante Empedocle.

Apologia delle streghe. Il “De Lamiis” di Johann Wier

In pieno XVI secolo Johann Wier, medico e demonologo allievo di Cornelio Agrippa di Nettesheim, si esprime contro i metodi e le dottrine dell’Inquisizione cattolica a difesa delle streghe, attraverso una tesi che unisce le conoscenze scientifiche a quelle occulte sulla scia di Agrippa e di Paracelso.

Sarban, il pellegrino dal cuore di tenebra

L’11 aprile del 1989, 32 anni fa, ci lasciava lo scrittore inglese John WIlliam Wall, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Sarban, uno dei pochi scrittori itineranti della nostra era. Ricapitoliamo due sue opere che negli ultimi anni Adelphi ha pubblicato in italiano: il racconto “Zubrowka. Una storia di Natale” e il romanzo “Il richiamo del corno”.

Conversazioni con Mircea Eliade

114 anni fa, il 13 marzo del 1907, nasceva a Bucarest Mircea Eliade. Per l’occasione, spendiamo due parole sul libretto recentemente pubblicato dalle Edizioni Bietti per la collana “Minima Letteraria”, in cui si possono leggere quattro interviste al piรน importante storico delle religioni del XX secolo rilasciate rispettivamente a Jean Varenne, Alain de Benoist, Fausto Gianfranceschi e Alfredo Cattabiani, negli anni ’70 e ’80.

di Marco Maculotti

Copertina: Mircea Eliade (a destra) con Carl Gustav Jung a Eranos

ยซIl ritorno dei Popoli delle Stelleยป. Gli X-Files delle Riserve Indiane

Solitamente, quando si parla di UFO e “abduction aliene”, si tende erroneamente a considerare il fenomeno come esclusivamente occidentale, per lo piรน limitato ai cittadini americani di discendenza europea. Tuttavia, sul medesimo suolo statunitense, anche i nativi amerindi che vivono all’interno delle riserve hanno molto da raccontare a riguardo, e dopo decenni di silenzio si sono aperti con l’autrice Ardy Sixkiller Clarke, che ha raccolto le loro testimonianze in alcuni libri, fra cui ยซIl ritorno dei Popoli delle Stelleยป, recentemente tradotto in italiano da Venexia Editrice.

Muse, sirene e stelle nere: i racconti crudeli di Carlo H. Deโ€™ Medici

Nel panorama della narrativa fantastica e sovrannaturale italiana un posto di rilievo รจ da riservare a Carlo H. De’ Medici, i cui racconti “neri”, scritti negli anni ’20 del Novecento, furono ispirati sia dall’orrore psicologico di Edgar Allan Poe e Auguste Villiers de lโ€™Isle-Adam, sia dal filone decadentista francese. Analizziamo in questa sede i suoi racconti contenuti nell’antologia ยซI topi del cimiteroยป, recentemente ristampati dai tipi di Cliquot Edizioni.

Il Rilke esoterico dei “Sonetti ad Orfeo”

Composti nel febbraio del 1922 come monumento funebre a Wera Ouckama Knoop, una giovane scomparsa alla prematura etร  di diciannove anni, i “Sonetti a Orfeo” del poeta austriaco di origine boema Rainer Maria Rilke ci parlano ancora oggi, a distanza di un secolo, nella ยซlingua della perennitร  in cui i morti si fanno dono nutrendo di sรฉ la terraยป, svelandoci l’intreccio indissolubile tra morte e vita.

La Corsica onirica di Dorothy Carrington

Un universo primitivo, quello corso, splendidamente descritto dalla Carrington nel suo “Granite Island”. Un mondo sospeso, rarefatto, immobile, dove il Cristianesimo รจ penetrato solo in modo superficiale e non ha intaccato lโ€™essenza profonda di una religiositร  atavica dai tratti sciamanici, incentrata sul culto degli Antenati, sulle pratiche magiche delle confraternite estatiche, i Mazzรจri, e su un folklore cristallizzato nei secoli, che ci parla di spiriti dei defunti e di un corteo fantasma del tipo della “caccia selvaggia” condotto da una misteriosa “dama bianca”.

Scienza e fantastico: “Etidorhpa”, la Terra Cava di John Uri Lloyd

In “Etidorhpa” di John Uri Lloyd รจ condensato il passaggio dallโ€™Ottocento materialistico al Novecento quantistico, ambiguo e relativista, allโ€™insegna del principio dโ€™indeterminazione di Heisenberg: un secolo in cui il fantastico risorge nel cuore di quella stessa scienza che aveva creduto ingenuamente di esorcizzarlo.

Sulla realtร  perenne del mito: “La sapienza segreta delle api” di Pamela Lyndon Travers

Nei saggi contenuti in “What the Bee Knows. Reflections on Myth, Symbol and Story”, recentemente pubblicato in italiano da LiberiLibri, Pamela Lyndon Travers testimoniรฒ lโ€™antichitร  atemporale di miti e fiabe, e di conseguenza la loro realtร  perenne, facendosi interprete della ยซmemoria del sangueยป gaelico che scorreva nelle sue vene, a partire dal titolo dell’opera: nelle Highlands scozzesi, infatti, si raccomanda di ยซchiedere alle api ciรฒ che un tempo sapevano i druidiยป.