Autore: Marco Maculotti (pagina 14)
Cronache della Fine: dal “Terrore” di Machen al “Colore” di Lovecraft
In occasione dell’83esimo anniversario dalla morte di H.P. Lovecraft, avvenuta il 15 marzo 1937, e visto il periodo di stasi che stiamo vivendo, quale migliore occasione per rileggere uno dei suoi racconti piΓΉ terrificanti, “Il Colore venuto dallo Spazio”, mettendone in luce i parallelismi con un altro romanzo apocalittico uscito piΓΉ di un secolo fa che ad oggi pare cosΓ¬ profetico, “Il Terrore” di Arthur Machen?
Da “L’invasione degli ultracorpi” a “La Cosa”: l’infezione, la possessione e la disumanizzazione
Come superbamente sottolineato da Thomas Ligotti, “Invasion of the Body Snatchers” di Don Siegel (ma ancora di piΓΉ il remake di Philip Kaufman) e “The Thing” di John Carpenter trasportano sul grande schermo uno dei fantasmi piΓΉ perturbanti della nostra epoca,Β che potremmo definire il triplice Β«spettro della disumanizzazioneΒ»: disumanizzazione della specie umana a causa dell’azione invasiva di un agente alieno; disumanizzazione della collettivitΓ umana nei confronti dei propri simili; disumanizzazione dell’individuo umano nel suo aspetto piΓΉ intimo.
Il Terrore e l’Estasi: “La collina dei sogni” di Arthur Machen
Il 3 marzo del 1863 nacque Arthur Machen, uno dei piΓΉ grandi scrittori della letteratura del Fantastico della sua epoca nonchΓ©, insieme a W.B. Yeats, uno dei piΓΉ importanti alfieri del cosiddetto Β«Celtic RevivalΒ». Dopo aver giΓ recensito sulle nostre pagine la sua opera prima, Β«The Great God PanΒ», ci occupiamo adesso del suo terzo romanzo, Β«The Hill of DreamsΒ» (1907), forse il suo capolavoro massimo in virtΓΉ dell’unione indissolubile, qui come non mai, tra i due aspetti dicotomici del Sacro nella tradizione gaelica: quello terrifico e quello estatico.
Il simbolismo della duplice serpe e del “guardiano del tesoro”
All’interno del vastissimo corpus mitico riguardante il simbolismo ofidico esistono alcuni mitologemi, ricorrenti in tutto il mondo, veicolanti certe conoscenze iniziatiche la cui universalitΓ oltrepassa i confini spaziali e cronologici, come quello della duplice serpe (Caduceo di Mercurio, Iga e Pingala), quello del serpente che stando al di sotto dei mondi o circondando la terra in forma di Ouroboros regge l’intera manifestazione cosmica, e quello del drago nella funzione di Β«Guardiano del tesoroΒ» che l’eroe deve sottomettere e sconfiggere per salvare la Β«PrincipessaΒ».
RenΓ© GuΓ©non: “Le fenditure della grande muraglia”
Secondo il simbolismo tradizionale, queste Β«fenditureΒ» si producono nella Β«Grande MuragliaΒ» che circonda il nostro mondo e lo protegge contro lβintrusione delle influenze malefiche dellβambito sottile inferiore: nella tradizione islamica attraverso queste Β«fenditureΒ» penetreranno, allβapprossimarsi della fine del ciclo, le orde devastatrici di Gog e Magog, che la tradizione induista menziona come i demoni Koka e Vikoka.
La Sheela-na-Gig e il culto dei poteri generativi nel Cristianesimo Celtico
Il culto dei poteri generativi che permeava l’antica religione celtica (e pre-celtica) rimase in auge in Irlanda anche dopo l’avvento del Cristianesimo, al punto che alcuni studiosi parlano di un “Cristianesimo Celtico” che, sotto il velo del nuovo culto, avrebbe mantenuto intatte le antiche dottrine sacre: uno degli indizi piΓΉ pregnanti in questo senso Γ¨ la rappresentazione della Sheela-na-Gig prima nei siti megalitici e nei pozzi sacri e, in seguito, nelle stesse chiese cristiane.
Mircea Eliade: “Scienza, idealismo e fenomeni paranormali”
I poteri paranormali non si incontrano esclusivamente presso i primitivi, ma anche presso yogin,Β fakiri, santi di ogni specie, appartenuti a ogni sorta di civiltΓ . Le necessitΓ dell’argomentazione storicistica hanno forzato il de Martino a limitare le sue comparazioni ai poteri paranormali dei primitivi e a quelli deiΒ mediumΒ moderni. Ma l’autenticitΓ dei poteri degliΒ yogin, per esempio, pone un altro problema: quello della conquistaΒ lucidaΒ eΒ razionaleΒ di questi poteri paranormali. Non bisogna quindi considerare soltanto un Β«mondo magico storicoΒ» (i primitivi) e una regressione spontanea ma storicamente inautentica in tale mondo (i medium): occorre considerare un altro mondo accessibile, in linea di principio, aΒ tuttiΒ edΒ in qualsiasi momento storico.
RenΓ© GuΓ©non: “Il simbolismo del teatro”
Si puΓ² dire che il teatro sia un simbolo della manifestazione, della quale esprime nel modo piΓΉ perfetto possibile il carattere illusorio; e questo simbolismo puΓ² essere considerato vuoi dal punto di vista dell’attore, vuoi da quello del teatro stesso. L’attore Γ¨ un simbolo del Β«Sé», ovvero della personalitΓ , che si manifesta attraverso una serie indefinita di stati e di modalitΓ , i quali possono essere riguardati come altrettante parti diverse; ed Γ¨ da rilevare l’importanza che aveva l’antico uso della maschera per la perfetta esattezza di questo simbolismo.
I rapimenti dei Fairies e il mistero dei βMissing 411β
Ogni anno decine di persone scompaiono improvvisamente nei Parchi Nazionali statunitensi, in situazioni inspiegabili e senza lasciare alcuna traccia; il detective David Paulides, che da decenni studia questi casi misteriosi da lui definiti “Missing 411”, ha individuato alcuni pattern ricorrenti che, analizzati con un occhio alle antiche tradizioni (sia europee che dei nativi americani), ci riportano alle credenze del folklore riguardanti i “water-babies” e altre entitΓ feriche dimoranti nel “mondo invisibile”, cui talvolta si ritiene che l’essere umano, volente o nolente, riesca ad accedere, talvolta per non fare mai piΓΉ ritorno nel nostro mondo.
L’iniziazione sciamanica e le vie dell’AldilΓ nella tradizione nordamericana
Similmente alla tradizione europea, anche quella nordamericana riconosce nel periodo del solstizio d’inverno la “porta” d’accesso al mondo dei morti e degli spiriti e, quindi, il tempo adatto alle iniziazioni giovanili e alle cerimonie mascherate, tra cui quella irochese delle “Facce False” e quella kwakiutl dello “Spirito Cannibale”. Queste credenze e pratiche, nonchΓ© l’analisi dei viaggi sciamanici al “Villaggio degli Spiriti”, ci consentono di comprendere le dottrine dei popoli nativi del Nordamerica sulle varie anime che compongono l’essere umano e sul rapporto intrattenuto dai vivi con il mondo degli spiriti.
Apollo il Distruttore: Β«coincidentia oppositorumΒ» nella mistica e nell’escatologia iperborea
Sebbene considerato per lo piΓΉ nella sua accezione “luminosa” ed “uranica”, nella tradizione arcaica Apollo unisce nella sua mistica ed escatologia le dicotomie piΓΉ estreme: l’arco e la lira, la sapienza e la “mania”, la profonditΓ e l’elevazione, la catabasi e il viaggio in spirito verso l’Isola Bianca, la “Caduta” dell’Essere e il ritorno dell’EtΓ dell’Oro. Partendo dalle fonti antiche, noi possiamo ritrovare concezioni simili non solo a quelle dello sciamanesimo nord-asiatico e della spiritualitΓ celtica, ma persino alla visione sacra di alcuni poeti moderni β come Blake, Shelley e Yeats β il cui crisma apollineo ci apparirΓ piΓΉ chiaro se analizziamo la loro “Weltanschauung” alla luce delle dottrine platoniche ed eraclitee.
Dioniso allo specchio: la maschera, il Daimon e la metafisica dell’Β«altro-da-sé»
La maschera e la metafisica dell’Β«altro-da-sé»: le iniziazioni giovanili nell’antica Roma e i simbolismi dionisiaci secondo KΓ‘roli KerΓ©nyi e Walter Otto; l’Β«archetipicitΓ e paradigmaticitΓ dell’uomo arcaicoΒ» che, secondo Mircea Eliade, Β«si riconosce “veramente se stesso”, soltanto nella misura in cui cessa proprio di esserloΒ»; il Daimon e la Β«Maschera antiteticaΒ» nella Visione di W.B. Yeats; Dioniso allo specchio, Vishnu che sognando crea gli innumerevoli mondi e il Β«dio solipsistico del sognoΒ» di Thomas Ligotti.
“Dai Saturnali al Carnevale: la crisi solstiziale e le feste di fine anno”
La SocietΓ dello Zolfo
Γ¨ lieta di presentare
per il ciclo di incontri
“Aperitivi dell’Insolito”
“Dai Saturnali al Carnevale: la crisi solstiziale e le feste di fine anno”
L’essere umano come molteplicitΓ : maschera, “doppelgΓ€nger” e marionetta
Da quando l’uomo moderno si Γ¨ drammaticamente reso conto che l’unitΓ dell’essere umano Γ¨ un’illusione alcune delle menti piΓΉ elevate del suo consorzio hanno cercato — in un gioco perturbante di maschere, specchi e bambole — di capire come integrare le proprie infinite personalitΓ e superare il nichilismo esistenziale che tali maschere potenzialmente prospettano: da “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann e “William Wilson” di E.A. Poe a “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse; dal cinema contemporaneo di Roman Polanski e David Lynch fino alla Β«metafisica della marionettaΒ» di Thomas Ligotti e all’Β«orrore cosmicoΒ» di H.P. Lovecraft.
“Solo maschere? Ed il volto?”
E U M E S W I L
Associazione Studi Ernst JΓΌnger
p r e s e n t a
per il ciclo di incontri
Β« I grandi interrogativi Β»
Β« Solo maschere? Ed il volto? Β»
Da Stonehenge a Rapa Nui: Donald Wandrei e il ritorno dei Titani
Prendendo a piene mani dalla letteratura “Weird” di H.P. Lovecraft e Arthur Machen e unendo quanto ricavato con le ipotesi di Charles Fort e le dottrine teosofiche ed “atlantidee”, il romanzo del 1932 di Wandrei ha saputo anticipare se non addirittura plasmare gran parte delle correnti culturali ascrivibili alla cosiddetta “realtΓ alternativa” della seconda parte del XX secolo: dal “realismo magico” di Jacques Bergier alla “paleo-astronautica”, dall’incontro con civiltΓ extraterrestri fino ad alcune previsioni distopiche che oggi, a quasi un secolo di distanza, non sembrano affatto fantascientifiche.
“L’elevazione e la profonditΓ ”: armonie e contrasti nell’Apollineo
L’ELEVAZIONE E LA PROFONDITΓ:
ARMONIE E CONTRASTI NELL’APOLLINEO
29 NOVEMBRE, ore 18,30 – MILANO, Corte dei Miracoli
Una Morte Rossa nella grigia Venezia
Un anno fa pubblicammo questo articolo per onorare la memoria di Nicolas Roeg, appena scomparso. Oggi, all’anniversario della sua morte, e in seguito ai recenti avvenimenti di cronaca riguardanti la cittΓ lagunare, rileggere queste note sulla dimensione archetipale di “Don’t Look Now” ci puΓ² aiutare a riflettere anche sulla fragilitΓ umana in un mondo in cui regnano la desacralizzazione e la minaccia costante della perdita di senso: un mondo che sembra sempre piΓΉ pericolosamente, giorno dopo giorno, sul punto di affondare.
“Rivoluzioni di Coscienza”
MENS EX MACHINA presenta: MERCOLEDΓ 20 NOVEMBRE 2019 ORE 19:30 — 2:30 Largo Maurizio Vitale, TORINO RIVOLUZIONI DI COSCIENZA L’EREDITΓ DELLA CONTROCULTURA ANNI ’70 La ribellione/rivoluzione politica, musicale, sessuale, psichedelica, religiosa e…





















