Categoria: Personaggi (pagina 10)
Il futurismo esoterico dei Cosmisti russi
Il Cosmismo รจ il miracolo di una sintesi che lโOccidente conobbe per lโultima volta nel Rinascimento e che prese piede nel secolo scorso nella Russia sovietica della “corsa allo spazio”: un atteggiamento piรน che una corrente vera e propria, un crocevia di esperienze e ricerche che spazianoย dal futurismo esoterico al pragmatismo trascendentale, dal realismo magico al materialismo idealistico, dallโumanesimo alย transumanesimo.
Charles Fort e l’inquietudine dello straordinario
Critico della scienza che lui definiva โesclusionistaโ, ovvero propensa ad accogliere solo dati che confermavano le teorie accettate e rifiutare i dati che le mettevano in dubbio, Charles Fort procedette, alla maniera degli antichi collazionatori di “prodigi”, a raccogliere e ad analizzare tutte le cosiddette anomalie, quei “fatti dannati” che non trovavano posto nei modelli scientifici, influenzando in una certa misuraย tutto l’ambito della “realtร alternativa” del XX secolo, come l’ufologia, l’archeologia spaziale e la criptozoologia.
Autobiografia spirituale
La trascrizione di due lunghe interviste rilasciate nel 1969 e nel 1971, oltre a tre articoli pubblicati su “Ur”, integrano e completano il quadro autobiografico di Julius Evola, che il filosofo romano aveva giร esposto nella sua opera del 1963 “Il cammino del cinabro”. Nei testi qui raccolti, Evola spazia con gran disinvoltura dalle letture giovanili agli studi di matematica, dal futurismo al dadaismo, dai suoi rapporti con Guรฉnon a piccoli ritratti di personaggi illustri con cui egli era in rapporti di amicizia, come Marinetti ed Ezra Pound.
Il “Grande Gioco” di Jacques Bergier
“Amante dell’Insolito e Scriba dei Miracoli” (come recitava il suo biglietto di visita), co-autore con Louis Pauwels del libro-culto “Il mattino dei maghi”, esploratore degli spazi infiniti, cosmonauta dello spazio interiore, scienziato, agente segreto, visionario, alchimista: tutti i volti di Jacques Bergier nella sua autobiografia, “Io non sono leggenda”, appena pubblicata in lingua italiana da Bietti editore.
Da Montague Rhodes James a “Hereditary” di Ari Aster
In alcuni dei piรน terrificanti racconti di Montague Rhodes James emerge la tematica hoffmanniana-ligottiana dell’uomo come burattino o marionetta, in balia di entitร demoniache che si celano dietro le quinte del reale: particolarmente riuscito รจ “The Haunted Doll’s House”, che ha parzialmente ispirato il film “Hereditary” di Ari Aster.
L’orrore sovrannaturale di Montague Rhodes James
Lungi dal poter essere classificati semplicemente nell’ambito della “hauntology”, i racconti di Montague Rhodes James, ben piรน che semplici “storie di fantasmi”, anticiparono la mitopoiesi “cosmic-horror” di H.P. Lovecraft e Thomas Ligotti, presentando l’Orrore in termini “totalmente altri”, del tutto estranei all’antropomorfismo e alla dimensione fisico-corporea tipicamente umana.
Villiers de l’Isle-Adam, avventuriero dell’inconscio
L’universo di Villiers รจ ghiacciato e delirante, piรน ancora di quello di Sade: รจ un mondo ossessionato da fantasmi gotici ma modernizzati, attraversato da fulminanti capricci di stile.ย Definito daย Verlaine ยซun poรจte absoluยป, venerato da Mallarmรฉ e posto daย Baudelaire allo stesso livello di Poe, Auguste de Villiers de l’Isle-Adam fu uno dei personaggi piรน iconici del decadentismo francese e del XIX secolo tutto.
J.R.R. Tolkien e la caduta di Artรน
Alla scoperta dellโopera poetica incompiuta di John Ronald Reuel Tolkien, pubblicata postuma nel 2013, e del suo legame col ciclo arturiano.
W.B. Yeats, William Blake e il sacro potere dell’immaginazione
Anche se vissero l’uno a distanza di un secolo dall’altro, nelle biografie di Blake e Yeats รจ possibile intravedere due vite parallele, fondate su alcune idee-guida speculari che ne orientarono l’attivitร artistica e letteraria: l’ideale della “religione dell’arte”, la missione salvifica dell’artista, l’enfasi posta sulla facoltร immaginativa ai fini del processo di autorealizzazione e l’annuncio dell’avvento di una nuova รจra a venire.
Il “Gotico Padano” di Pupi Avati
ร uscito l’albo speciale di “INLAND — Quaderni di Cinema” dedicato a Pupi Avati, con un nostro articolo sul film “La casa dalle finestre che ridono” (qui consultabile in anteprima per i nostri lettori).
Le Amazzoni e le Origini: sulla teoria del “matriarcato primordiale”
Al di lร dei pregiudizi e dei vincoli ideologici che nel corso dei secoli hanno compromesso la veridicitร della ricerca storica, si rende necessario ricostruire una teoria del “matriarcato primordiale” che proceda attraverso la comparazione di studi differenti e non escluda a priori l’ermeneutica del mito: in questa sede proviamo ad analizzare in modo comparativo le ipotesi di lavoro di J.J. Bachofen, Marija Gimbutas ed Herman Wirth





















