I โ€œquaderni brasilianiโ€ di Rudyard Kipling

Nella primavera del 1927 il premio nobel britannico Rudyard Kipling compie un viaggio in Brasile con la moglie e raccoglie le sue impressioni in sette articoli originariamente pubblicati per il “Morning Post” e recentemente tradotti in italiano da Nuova Editrice Berti.

โ€œOmbraโ€, l’arabesco cavalleresco della poetessa che anticipรฒ la quest-fantasy e… Jung

La novella “Ombra” della poetessa Sarah Dana Loring, originariamente contenuta negli “Arabesques” pubblicati nel 1872 con il nome del marito Richard S. Greenough, รจ emblematica della lungimiranza dell’autrice nell’anticipare certi filoni letterari come la Sword&Sorcery e addirittura alcune concezioni della filosofia del profondo jungiana. Disponibile adesso in italiano grazie alla Dagon Press.

La โ€œTraversata atlanticaโ€ e lo sguardo sul Brasile di Ernst Jรผnger

Cronache jรผngeriane di una crociera del 1936 con destinazione Sud America: dagli spacci brasiliani del filosofo tedesco emergono l’elemento fatale della “Wildnis” amazzonica, la ยซmemoria delle formeยป su cui si basa l’intera Creazione e l’amore incondizionato per l’elemento oceanico, vettore del ยซcanto originario della vita che va cullandosi nei tempiยป.

“Nei reami dell’Irreale” con Henry Darger e le Vivian Girls

Oggi Henry Darger, che morรฌ pochi mesi dopo il ritrovamento della sua gargantuesca opera “In the Realms of the Unreal”, รจ considerato uno dei maggiori esponenti della cosรฌ detta ยซart brutยป, quella produzione artistica realizzata da persone spesso ai margini della societร , come carcerati e pazienti psichiatrici. Illustrato da piรน di 300 acquarelli, la sua creazione era ambientata in un mondo alternativo in cui si davano battaglia la nazione atea e schiavista di Glandelia e la nazione cristiana e libera di Angelinia, guidata verso la libertร  dalle Vivian Girls.

Robert Louis Stevenson “nei Mari del Sud”

Negli spacci esotici di Robert Louis Stevenson riguardanti i viaggi nellโ€™Oceano Pacifico del biennio 1888-89 emerge, grazie al suo occhio da antropologo, lโ€™ยซossessione thanaticaยป delle popolazioni native dei Mari del Sud, nonchรฉ gli scampoli di una tradizione folklorica e mitica che, benchรฉ giร  quasi del tutto annientata da coloni e missionari, dร  lโ€™impressione di non poter essere mai del tutto eradicata.

La maschera del Daimon: Gustav Meyrink e la “Metamorfosi del sangue”

Grazie alle edizioni Bietti arriva nelle librerie “La metamorfosi del sangue”, autobiografia spirituale di Gustav Meyrink, scrittore austriaco di inizio Novecento la cui mitopoiesi letteraria fu influenzata dai suoi studi esoterici ed occultistici, ideale continuazione della raccolta di saggi “Alle frontiere dell’occulto” recentemente pubblicata dalle edizioni Arktos.

Le onde del destino: i racconti dei Mari del Nord di Jonas Lie

Grazie alla Dagon Press, sono finalmente disponibili in lingua italiana i racconti perturbanti “Weird Tales from the Northern Seas” (1893) dello scrittore norvegese Jonas Lie, interamente ispirati al folklore nordico: storie incentrate sull’incontro con entitร  “altre” quali il draug e la sposa sovrannaturale, oltre che sul mare come simbolo del mistero e delle forze invincibili della natura.

“La fisica degli angeli”: dialogo tra un biologo visionario e un teologo ribelle

Puรฒ la fisica moderna dialogare con la tradizione teologica e mistica per fare luce sullโ€™antica questione degli angeli? รˆ questo lโ€™interrogativo su cui si fonda “La fisica degli angeli”, testo-dialogo tra il teologo ribelle Matthew Fox, e il biologo Rupert Sheldrake, noto per la teoria della risonanza morfica, incentrato sullโ€™analisi di alcuni dei testi piรน illuminanti di tre mistici cristiani: Dionigi Aeropagita, san Tommaso dโ€™Aquino e Ildegarda di Bingen.

โ€œOltre il Realeโ€, o della dignitร  letteraria del Fantastico

La letteratura fantastica viene ancora considerata da troppi a malapena paraletteratura; “Oltre il Reale”, il nuovo volume edito da GOG edizioni ci aiuta ad affermare il contrario, analizzando l’opera di cinque tra gli autori piรน importanti del genere dalla fine del XIX secolo ad oggi: Lovecraft, Machen, Meyrink, Tolkien e Ashton Smith.ย 

โ€œOltre il Realeโ€: per una Metafisica del Fantastico

Quella della narrazione nasce come pratica profondamente sacra: nel raccontar-si e nel raccontare il mondo, l’uomo lo ricrea e lo rifonda continuamente, poichรฉ ยซnon vive piรน in un universo soltanto fisico, ma in un universo simbolico. Il linguaggio, il mito, lโ€™arte e la religione fanno parte di questo universo, sono i fili che costituiscono il tessuto simbolico, lโ€™aggrovigliata trama dellโ€™umana esperienzaยป. La narrazione diventa cosรฌ ben presto la chiave per le innumerevoli porte del Mistero, per un relazionarsi tra dimensioni diverse eppure autenticamente reali.

“Il Viaggiatore di Agartha”: il realismo magico di Abel Posse

Nel romanzo iniziatico dello scrittore e diplomatico argentino, pubblicato trent’anni fa e ambientato durante le ultime battute della Seconda Guerra Mondiale, convolano a nozze il ยซrealismo magicoยป di Pauwels e Bergier, le dottrine esoteriche della Scuola Teosofica di fine Ottocento โ€” che poi influenzarono le societร  segrete mitteleuropee Thule e Vril โ€” e la leggenda orientale del regno sotterraneo degli Immortali. Sullo sfondo, un’Europa ormai allo stremo e un Tibet che da lรฌ a pochi anni avrebbe conosciuto la tragedia indelebile dell’invasione cinese.

Quel simbolico parallelismo tra Mircea Eliade ed Emil Cioran

Un epistolario dannatamente umano, essenziale di questi tempi, rivelatore di una complicitร  segreta tra due anime complementari della grande generazione romena in esilio: lo storico delle religioni Mircea Eliade e il filosofo nichilista per eccellenza, Emil Cioran, nato proprio l’8 aprile del 1911.


Terence McKenna e il “cibo degli dรจi”

Esattamente 20 anni fa, il 3 aprile del 2000, Terence McKenna spiccava il volo verso l’Iperspazio: per l’occasione recensiamo il suo libro “Food of the Gods”, ripubblicato di recente nella traduzione italiana da Piano B edizioni, incentrato sul rapporto dell’umanitร  attraverso i millenni con le cosiddette ยซpiante maestroยป, ma che si sofferma anche, criticamente, sul rapporto di dipendenza dell’uomo moderno con varie droghe, legali e illegali, tra cui McKenna annovera pure la televisione.

Cronache della Fine: dal “Terrore” di Machen al “Colore” di Lovecraft

In occasione dell’83esimo anniversario dalla morte di H.P. Lovecraft, avvenuta il 15 marzo 1937, e visto il periodo di stasi che stiamo vivendo, quale migliore occasione per rileggere uno dei suoi racconti piรน terrificanti, “Il Colore venuto dallo Spazio”, mettendone in luce i parallelismi con un altro romanzo apocalittico uscito piรน di un secolo fa che ad oggi pare cosรฌ profetico, “Il Terrore” di Arthur Machen?

Il Terrore e l’Estasi: “La collina dei sogni” di Arthur Machen

Il 3 marzo del 1863 nacque Arthur Machen, uno dei piรน grandi scrittori della letteratura del Fantastico della sua epoca nonchรฉ, insieme a W.B. Yeats, uno dei piรน importanti alfieri del cosiddetto ยซCeltic Revivalยป. Dopo aver giร  recensito sulle nostre pagine la sua opera prima, ยซThe Great God Panยป, ci occupiamo adesso del suo terzo romanzo, ยซThe Hill of Dreamsยป (1907), forse il suo capolavoro massimo in virtรน dell’unione indissolubile, qui come non mai, tra i due aspetti dicotomici del Sacro nella tradizione gaelica: quello terrifico e quello estatico.

Da Stonehenge a Rapa Nui: Donald Wandrei e il ritorno dei Titani

Prendendo a piene mani dalla letteratura “Weird” di H.P. Lovecraft e Arthur Machen e unendo quanto ricavato con le ipotesi di Charles Fort e le dottrine teosofiche ed “atlantidee”, il romanzo del 1932 di Wandrei ha saputo anticipare se non addirittura plasmare gran parte delle correnti culturali ascrivibili alla cosiddetta “realtร  alternativa” della seconda parte del XX secolo: dal “realismo magico” di Jacques Bergier alla “paleo-astronautica”, dall’incontro con civiltร  extraterrestri fino ad alcune previsioni distopiche che oggi, a quasi un secolo di distanza, non sembrano affatto fantascientifiche.

Sud e Magia: il Meridione tra arcaismi e precarietร  storica

Lโ€™Italia e in particolare il Meridione conoscono ancora oggi una forte presenza di pratiche arcaiche di matrice magico-religiosa: รจ questo il campo di indagine in cui si distinguono gli studi di Ernesto de Martino, antropologo napoletano noto per aver documentato in prima persona e per aver interpretato le usanze e le credenze (come il malocchio e la fascinazione, la fattura e la jettatura) di cui รจ tutt’oggi pregna la societร  meridionale.