Categoria: Medioevo (pagina 2)
La vera natura dell’Uomo Verde
Motivo ornamentale inizialmente nelle miniature medievali, poi nell’architettura cristiana britannica e germanica, il simbolo del “Green Man” è un vero e proprio mistero, in quanto pur nascendo apparentemente in epoca cristiana risulta veicolare indubbiamente simbolismi ‘pagani’ sulla rinascita perpetua dell’anima vegetativa della natura e del cosmo tutto.
Ildegarda di Bingen, la Sibilla del Reno
Nella decadenza di un mondo governato da soli uomini, un’intrepida monaca dallo spirito guerriero non esita a sferzare le coscienze di papi e imperatori. Mistica e profetessa, teologa e filosofa, leader e predicatrice, compositrice e medico, quella di Ildegarda di Bingen è una delle voci più originali del XII secolo. Ne ripercorriamo insieme le avventurose vicende.
“Et in Arcadia Ego”: la Missione segreta dell’altra Europa (II)
Esiste un’antica nobiltà della Linguadoca che per secoli ha perseguito una missione politico-esoterica ispirata al mito arcadico dell’Età dell’Oro, il regno di Saturno: creare un’Oasi di Pace in Europa, superando l’odiata diarchia di trono e altare. Le prove di questa missione si ritrovano disseminate lungo tutta la storia d’Europa a partire dalla fondazione della monarchia merovingia fino al Secondo Dopoguerra, e si riscontrano in tutti i principali accadimenti socio-politici e religiosi che individueremo in questo nostro studio.
“Et in Arcadia Ego”: la Missione segreta dell’altra Europa (I)
Esiste un’antica nobiltà della Linguadoca che per secoli ha perseguito una missione politico-esoterica ispirata al mito arcadico dell’Età dell’Oro, il regno di Saturno: creare un’Oasi di Pace in Europa, superando l’odiata diarchia di trono e altare. Le prove di questa missione si ritrovano disseminate lungo tutta la storia d’Europa a partire dalla fondazione della monarchia merovingia fino al Secondo Dopoguerra, e si riscontrano in tutti i principali accadimenti socio-politici e religiosi che individueremo in questo nostro studio.
Cristiani e pagani: un conflitto inconciliabile?
Ripercorriamo il millenario rapporto tra monoteismo e politeismo, dall’Europa romana a quella medievale.
La leggenda della città sommersa di Kitezh, l’«Atlantide Russa»
Analisi, tra mito e realtà storica, della leggenda russa della città sommersa di Kitezh-grad, che si inabissò misteriosamente per impedire la conquista da parte dei Tartari. Ancora oggi molti credono che a volte sia possibile sentire il suono delle campane e vedere riflesse sulla superficie del lago di Svetlojar le cupole d’oro della chiesa, e addirittura alcuni affermano di aver soggiornato nella città invisibile.
Considerazioni sulla questione della ierolingua nel Medioevo (II)
Nel suo millenario percorso la filosofia cristiana medievale si ritrova ad affrontare le questioni della creazione dell’universo attraverso la Parola divina, della lingua adamitica e della confusione post-babelica a cui si attribuisce la molteplicità delle lingue umane. Nonostante la dogmatica adesione al canone biblico e ai fondamentali riferimenti platonici ed aristotelici, importanti contributi a questo studio verranno da una parte dalla dottrina esoterica del Giudaismo, la Qabbalah, dall’altra dall’opera di Dante Alighieri.
Considerazioni sulla questione della ierolingua nel Medioevo (I)
La vera origine del linguaggio verbale è un mistero che si perde nelle nebbie del più remoto passato del genere umano. Questo tema universale e trasversale (al quale si ricollega quello dell’arcano potere della parola e in particolare dell’evocazione dei Nomi Divini) nella civiltà occidentale è stato oggetto di riflessione speculativa e teologica fin dai tempi della filosofia greca, mantenendo una sua centralità anche nella cultura filosofica del Medioevo cristiano.
La Croce ciclica di Hendaye: un calendario in codice?
La cosiddetta «Croce ciclica» è un enigmatico monumento ubicato nella cittadina basca di Hendaye, sui Pirenei Atlantici francesi. Il suo simbolismo esoterico venne analizzato negli anni Venti da Fulcanelli, l’«ultimo degli Alchimisti», che vide nell’iscrizione in latino sui bracci della croce e nei bassorilievi sul suo piedistallo la rivelazione delle Quattro Età dell’umanità e la profezia del cataclisma prossimo venturo che verrà a porre fine alla mortifera Età del Ferro.
La Saga di Gunnar, l’idiota di Keldugnúpur
Ripercorriamo l’ultima saga degli islandesi, composta nel XV secolo e restituitaci recentemente da Iperborea.
Bushido: il codice del samurai secondo l’Hagakure di Yamamoto Tsunetomo
Per numerosi secoli la casta giapponese dei samurai si è tramandata un insieme di norme etiche e militari che, sebbene sembrino risalire addirittura al 660 a.C., furono messe per iscritto sotto forma di codice solo tra il XV e il XVI secolo da Tsuramoto Tashiro, il quale scrisse l’Hakagure secondo i precetti che gli furono insegnati dal monaco guerriero Yamamoto Tsunetomo.
“Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo”: il simbolismo tardo-gotico di Dürer
La celebre incisione di Albrecht Dürer rappresenta l’epifania dell’uomo gettato heideggerianamente nel mondo, il cui destino è quello, umanisticamente, di essere «faber fortunae suae», indipendentemente da qualsiasi ostacolo, compreso quello, apparentemente invalicabile, del male, ossia il diavolo, e del tempo, ovvero della decadenza e della morte.
Folklore ofidico: il “Serpente Arcobaleno”, i Naga e la fata Melusina
Antenati mitici, eroi culturali, entità feriche del mondo sottile e spose sovrannaturali: il topos delle entità mitiche ofidico-antropomorfe è diffuso largamente in tutto il mondo, e interessa sia la tradizione europea (riguardo alla quale ci concentreremo soprattutto sulla tradizione medievale della Fata Melusina), sia tradizioni extra-europee come quella indiana dei Naga, «popolo serpente» dimorante nel mondo sotto al nostro, quella degli Hopi e quella degli aborigeni australiani.
Folli, sciamani, folletti: la liminalità, l’alterità e l’inversione rituale
La collocazione periferica del Folle/Buffone/Giullare di epoca medievale lo lega, oltre che allo Sciamano arcaico, ad altri personaggi liminali del mito e del folklore, come l’Uomo Selvatico, Arlecchino, il Genio Cucullato e più in generale a tutta quella categoria di entità feriche connessi da una parte ai demoni della vegetazione e dall’altra all’ambito funzionale del sogno e della morte. Con riguardo al rito, il Folle è da vedersi connesso alla cosiddetta «inversione rituale» che veniva messa in atto durante i Saturnalia romani e durante tutti quei rituali deambulatorî collettivi del tipo dei Charivari da cui nacquero, nel Medioevo, le «Feste dei Folli» e il moderno Carnevale.
La Sheela-na-Gig e il culto dei poteri generativi nel Cristianesimo Celtico
Il culto dei poteri generativi che permeava l’antica religione celtica (e pre-celtica) rimase in auge in Irlanda anche dopo l’avvento del Cristianesimo, al punto che alcuni studiosi parlano di un “Cristianesimo Celtico” che, sotto il velo del nuovo culto, avrebbe mantenuto intatte le antiche dottrine sacre: uno degli indizi più pregnanti in questo senso è la rappresentazione della Sheela-na-Gig prima nei siti megalitici e nei pozzi sacri e, in seguito, nelle stesse chiese cristiane.
Hieronymus Bosch e le drôleries
Estraneo alla rappresentazione idealizzante della natura, Bosch si impose nell’immaginario collettivo come pittore di visioni oniriche, e così è stato in effetti definito nel corso dei secoli fino ai nostri giorni: come pittore del fantastico e del sogno, o anche dell’incubo, pittore del demoniaco e dell’inferno per eccellenza. Eppure le sue opere rimandano sempre ad una realtà altra, in cui le categorie tradizionali di Bellezza, Eternità e Senso sono (ancora) presenti, seppur in forma rinnovata.





















