Categoria: Esoterismo (pagina 11)
Il simbolismo della duplice serpe e del “guardiano del tesoro”
All’interno del vastissimo corpus mitico riguardante il simbolismo ofidico esistono alcuni mitologemi, ricorrenti in tutto il mondo, veicolanti certe conoscenze iniziatiche la cui universalitร oltrepassa i confini spaziali e cronologici, come quello della duplice serpe (Caduceo di Mercurio, Iga e Pingala), quello del serpente che stando al di sotto dei mondi o circondando la terra in forma di Ouroboros regge l’intera manifestazione cosmica, e quello del drago nella funzione di ยซGuardiano del tesoroยป che l’eroe deve sottomettere e sconfiggere per salvare la ยซPrincipessaยป.
Renรฉ Guรฉnon: “Le fenditure della grande muraglia”
Secondo il simbolismo tradizionale, queste ยซfenditureยป si producono nella ยซGrande Muragliaยป che circonda il nostro mondo e lo protegge contro lโintrusione delle influenze malefiche dellโambito sottile inferiore: nella tradizione islamica attraverso queste ยซfenditureยป penetreranno, allโapprossimarsi della fine del ciclo, le orde devastatrici di Gog e Magog, che la tradizione induista menziona come i demoni Koka e Vikoka.
La Sheela-na-Gig e il culto dei poteri generativi nel Cristianesimo Celtico
Il culto dei poteri generativi che permeava l’antica religione celtica (e pre-celtica) rimase in auge in Irlanda anche dopo l’avvento del Cristianesimo, al punto che alcuni studiosi parlano di un “Cristianesimo Celtico” che, sotto il velo del nuovo culto, avrebbe mantenuto intatte le antiche dottrine sacre: uno degli indizi piรน pregnanti in questo senso รจ la rappresentazione della Sheela-na-Gig prima nei siti megalitici e nei pozzi sacri e, in seguito, nelle stesse chiese cristiane.
Nord-Sud: la prima dicotomia umana e la separazione del ramo australe
I popoli quasi totalmente sprovvisti di tecniche materiali, come i Pigmei e i Boscimani, conservano un retroterra di strutture religiose piuttosto complesse che non sono passate attraverso lo stadio di un โtotemismo originarioโ, presupposto da certa antropologia culturale di impostazione evoluzionistica come una delle tappe obbligate di un ipotetico andamento progressivo. Da qui, l’ipotesi di un’antichissima diffusione di queste popolazioni pigmoidi, forse da mettere in relazione con la figura vetorotestamentaria di Lilith e con altri personaggi mitici delle tradizioni arcaiche, come Vamana, il quinto avatara di Vishnu, che significativamente appare nell’iconografia sacra con le sembianze di un nano.
Mircea Eliade: “Scienza, idealismo e fenomeni paranormali”
I poteri paranormali non si incontrano esclusivamente presso i primitivi, ma anche presso yogin,ย fakiri, santi di ogni specie, appartenuti a ogni sorta di civiltร . Le necessitร dell’argomentazione storicistica hanno forzato il de Martino a limitare le sue comparazioni ai poteri paranormali dei primitivi e a quelli deiย mediumย moderni. Ma l’autenticitร dei poteri degliย yogin, per esempio, pone un altro problema: quello della conquistaย lucidaย eย razionaleย di questi poteri paranormali. Non bisogna quindi considerare soltanto un ยซmondo magico storicoยป (i primitivi) e una regressione spontanea ma storicamente inautentica in tale mondo (i medium): occorre considerare un altro mondo accessibile, in linea di principio, aย tuttiย edย in qualsiasi momento storico.
Renรฉ Guรฉnon: “Il simbolismo del teatro”
Si puรฒ dire che il teatro sia un simbolo della manifestazione, della quale esprime nel modo piรน perfetto possibile il carattere illusorio; e questo simbolismo puรฒ essere considerato vuoi dal punto di vista dell’attore, vuoi da quello del teatro stesso. L’attore รจ un simbolo del ยซSรฉยป, ovvero della personalitร , che si manifesta attraverso una serie indefinita di stati e di modalitร , i quali possono essere riguardati come altrettante parti diverse; ed รจ da rilevare l’importanza che aveva l’antico uso della maschera per la perfetta esattezza di questo simbolismo.
Hieronymus Bosch e le drรดleries
Estraneo alla rappresentazione idealizzante della natura, Bosch si impose nell’immaginario collettivo come pittore di visioni oniriche, e cosรฌ รจ stato in effetti definito nel corso dei secoli fino ai nostri giorni: come pittore del fantastico e del sogno, o anche dellโincubo, pittore del demoniaco e dellโinferno per eccellenza. Eppure le sue opere rimandano sempre ad una realtร altra, in cui le categorie tradizionali di Bellezza, Eternitร e Senso sono (ancora) presenti, seppur in forma rinnovata.
I rapimenti dei Fairies e il mistero dei โMissing 411โ
Ogni anno decine di persone scompaiono improvvisamente nei Parchi Nazionali statunitensi, in situazioni inspiegabili e senza lasciare alcuna traccia; il detective David Paulides, che da decenni studia questi casi misteriosi da lui definiti “Missing 411”, ha individuato alcuni pattern ricorrenti che, analizzati con un occhio alle antiche tradizioni (sia europee che dei nativi americani), ci riportano alle credenze del folklore riguardanti i “water-babies” e altre entitร feriche dimoranti nel “mondo invisibile”, cui talvolta si ritiene che l’essere umano, volente o nolente, riesca ad accedere, talvolta per non fare mai piรน ritorno nel nostro mondo.
L’iniziazione sciamanica e le vie dell’Aldilร nella tradizione nordamericana
Similmente alla tradizione europea, anche quella nordamericana riconosce nel periodo del solstizio d’inverno la “porta” d’accesso al mondo dei morti e degli spiriti e, quindi, il tempo adatto alle iniziazioni giovanili e alle cerimonie mascherate, tra cui quella irochese delle “Facce False” e quella kwakiutl dello “Spirito Cannibale”. Queste credenze e pratiche, nonchรฉ l’analisi dei viaggi sciamanici al “Villaggio degli Spiriti”, ci consentono di comprendere le dottrine dei popoli nativi del Nordamerica sulle varie anime che compongono l’essere umano e sul rapporto intrattenuto dai vivi con il mondo degli spiriti.
“Babbo Natale giustiziato”, o l’eterno ritorno di un rito immortale
Con un saggio dal titolo provocatorio, โBabbo Natale giustiziatoโ, Claude Lรฉvi-Strauss si ispira ad un bizzarro evento di cronaca a lui contemporaneo โ lโimpiccagione e lโolocausto di un fantoccio di Babbo Natale da parte del clero digionese โ per giungere alla comprensione del โvero significato del Nataleโ, fondato sul reciproco rapporto tra il mondo dei bambini e quello dei morti. Il metodo di cui si serve a questo scopo รจ un approccio sincronico e di confronto con societร extraeuropee.
Apollo il Distruttore: ยซcoincidentia oppositorumยป nella mistica e nell’escatologia iperborea
Sebbene considerato per lo piรน nella sua accezione “luminosa” ed “uranica”, nella tradizione arcaica Apollo unisce nella sua mistica ed escatologia le dicotomie piรน estreme: l’arco e la lira, la sapienza e la “mania”, la profonditร e l’elevazione, la catabasi e il viaggio in spirito verso l’Isola Bianca, la “Caduta” dell’Essere e il ritorno dell’Etร dell’Oro. Partendo dalle fonti antiche, noi possiamo ritrovare concezioni simili non solo a quelle dello sciamanesimo nord-asiatico e della spiritualitร celtica, ma persino alla visione sacra di alcuni poeti moderni โ come Blake, Shelley e Yeats โ il cui crisma apollineo ci apparirร piรน chiaro se analizziamo la loro “Weltanschauung” alla luce delle dottrine platoniche ed eraclitee.
Dioniso allo specchio: la maschera, il Daimon e la metafisica dell’ยซaltro-da-sรฉยป
La maschera e la metafisica dell’ยซaltro-da-sรฉยป: le iniziazioni giovanili nell’antica Roma e i simbolismi dionisiaci secondo Kรกroli Kerรฉnyi e Walter Otto; l’ยซarchetipicitร e paradigmaticitร dell’uomo arcaicoยป che, secondo Mircea Eliade, ยซsi riconosce “veramente se stesso”, soltanto nella misura in cui cessa proprio di esserloยป; il Daimon e la ยซMaschera antiteticaยป nella Visione di W.B. Yeats; Dioniso allo specchio, Vishnu che sognando crea gli innumerevoli mondi e il ยซdio solipsistico del sognoยป di Thomas Ligotti.
L’essere umano come molteplicitร : maschera, “doppelgรคnger” e marionetta
Da quando l’uomo moderno si รจ drammaticamente reso conto che l’unitร dell’essere umano รจ un’illusione alcune delle menti piรน elevate del suo consorzio hanno cercato — in un gioco perturbante di maschere, specchi e bambole — di capire come integrare le proprie infinite personalitร e superare il nichilismo esistenziale che tali maschere potenzialmente prospettano: da “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann e “William Wilson” di E.A. Poe a “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse; dal cinema contemporaneo di Roman Polanski e David Lynch fino alla ยซmetafisica della marionettaยป di Thomas Ligotti e all’ยซorrore cosmicoยป di H.P. Lovecraft.
Lโinterioritร si forma in cronosfere
Nella nostra psiche, soprattutto nellโinconscio, il tempo non รจ solo scandito da intervalli misurabili numericamente, come quelli di un cronometro, nรฉ dalle relazioni di causa ed effetto, ma anche da tanti istanti qualitativi che riverberano lโun con lโaltro con ritmi propri.
Da Stonehenge a Rapa Nui: Donald Wandrei e il ritorno dei Titani
Prendendo a piene mani dalla letteratura “Weird” di H.P. Lovecraft e Arthur Machen e unendo quanto ricavato con le ipotesi di Charles Fort e le dottrine teosofiche ed “atlantidee”, il romanzo del 1932 di Wandrei ha saputo anticipare se non addirittura plasmare gran parte delle correnti culturali ascrivibili alla cosiddetta “realtร alternativa” della seconda parte del XX secolo: dal “realismo magico” di Jacques Bergier alla “paleo-astronautica”, dall’incontro con civiltร extraterrestri fino ad alcune previsioni distopiche che oggi, a quasi un secolo di distanza, non sembrano affatto fantascientifiche.
Il futurismo esoterico dei Cosmisti russi
Il Cosmismo รจ il miracolo di una sintesi che lโOccidente conobbe per lโultima volta nel Rinascimento e che prese piede nel secolo scorso nella Russia sovietica della “corsa allo spazio”: un atteggiamento piรน che una corrente vera e propria, un crocevia di esperienze e ricerche che spazianoย dal futurismo esoterico al pragmatismo trascendentale, dal realismo magico al materialismo idealistico, dallโumanesimo alย transumanesimo.
Charles Fort e l’inquietudine dello straordinario
Critico della scienza che lui definiva โesclusionistaโ, ovvero propensa ad accogliere solo dati che confermavano le teorie accettate e rifiutare i dati che le mettevano in dubbio, Charles Fort procedette, alla maniera degli antichi collazionatori di “prodigi”, a raccogliere e ad analizzare tutte le cosiddette anomalie, quei “fatti dannati” che non trovavano posto nei modelli scientifici, influenzando in una certa misuraย tutto l’ambito della “realtร alternativa” del XX secolo, come l’ufologia, l’archeologia spaziale e la criptozoologia.
Il “Grande Gioco” di Jacques Bergier
“Amante dell’Insolito e Scriba dei Miracoli” (come recitava il suo biglietto di visita), co-autore con Louis Pauwels del libro-culto “Il mattino dei maghi”, esploratore degli spazi infiniti, cosmonauta dello spazio interiore, scienziato, agente segreto, visionario, alchimista: tutti i volti di Jacques Bergier nella sua autobiografia, “Io non sono leggenda”, appena pubblicata in lingua italiana da Bietti editore.
Da Montague Rhodes James a “Hereditary” di Ari Aster
In alcuni dei piรน terrificanti racconti di Montague Rhodes James emerge la tematica hoffmanniana-ligottiana dell’uomo come burattino o marionetta, in balia di entitร demoniache che si celano dietro le quinte del reale: particolarmente riuscito รจ “The Haunted Doll’s House”, che ha parzialmente ispirato il film “Hereditary” di Ari Aster.





















