Categoria: Esoterismo (pagina 15)
Il mito dell’occultamento nelle tradizioni eurasiatiche
Breve excursus lungo il percorso storico, filosofico e religioso attraverso il quale si Γ¨ sviluppato il tema dell’occultamento del divino nel grande spazio eurasiatico: un tema che dimostra una volta in piΓΉ l’unitΓ spirituale primordiale di questo vasto continente interiore
H.P. Lovecraft, le “porte della percezione” e le “fenditure nella Grande Muraglia”
Come HPL analizzΓ² nella sua produzione letterariaΒ β e in particolar modo in “From Beyond” (1920)Β β l’emersione dell’irrazionale nell’Γ¨ra della scienza e delle macchine e anticipΓ² le suggestioni “psichedeliche” sulla ghiandola pineale
La Masnada di Hellequin: da Wotan a Re ArtΓΉ, da Herla ad Arlecchino
Seconda e ultima parte della panoramica dedicata ai “mirabilia” nell’Occidente medievale, al mitologema dell’“esercito dei morti” e alla “Caccia Selvaggia”
Il Meraviglioso nel Medioevo: i “mirabilia” e le apparizioni dell’ “exercitus mortuorum”
Una panoramica su come il Meraviglioso e l’irrazionale sono sopravvissuti, nella cultura popolare, all’avvento del cristianesimo, con un particolare occhio di riguardo alle apparizioni dei morti e soprattutto dell’ “esercito furioso”, la cui trattazione proseguirΓ nella seconda parte di questo esauriente studio
“Pendaβs Fen”: il daimon sacro dellβ ingovernabilitΓ
La rivolta contro il mondo moderno e il cammino iniziatico del giovane Stephen attraverso il suo incontro con angeli, demoni e le antiche potenze pagane della Madreterra inglese, in questo gioiello misconosciuto del folk-horror britannico anni Settanta.
Marius Schneider: βGli dΓ¨i sono cantiβ
La peculiare visione archetipico-simbolica del filologo e musicologo tedesco Marius Schneider Γ¨ racchiusa splendidamente in questo primo capitolo de “La musica primitiva” (1960) in cui le forze divine vengono viste, attraverso la meticolosa analisi dei miti di origine delle piΓΉ svariate tradizioni, innanzitutto come “potenze sonore”.
Da Ganesha a Dioniso: lo smembramento e la (re)integrazione
Dal mito della decapitazione di Ganesha a quello di Dioniso Zagreo squartato dai Titani, fino a qualche breve accenno sul Salvatore cristiano: morfologia del percorso iniziatico del “Figlio della Madre”, dallo “smembramento rituale” alla (re)integrazione nella non-dualitΓ
Jean Markale: lβAltro Mondo nel Druidismo e nel Cristianesimo Celtico
Disamina dello studioso francese sulle credenze riguardanti l’AldilΓ nella tradizione druidica-gaelica e su come, con l’avvento del Cristianesimo, esse sfociarono nella letteratura delle “navigazioni” e nella canonizzazione del Purgatorio.
“Picnic at Hanging Rock”: unβallegoria apollinea
La nostra analisi del film culto di Peter Weir,Β facendo uso degli strumenti interpretativi dell’antropologia del Sacro, in particolar modo: il Sacro come Β«Totalmente AltroΒ» secondoΒ Rudolf Otto; la Β«rottura di livelloΒ», la Β«sospensione del tempoΒ» e il tema dell’accesso all’Altro Mondo diΒ Mircea Eliade; il simbolismo apollineo secondo gli studi di Giorgio Colli.
Saturno, il Sole Nero dei primordi
Un’approfondita analisi delle fonti piΓΉ antiche in nostro possesso ci conduce alla conclusione che, ‘in illo tempore’, in un’ottica di “simbolismo stellare” (e non ancora “solare”), Saturno era considerato il vero Re dei Cieli.
“Game of Thrones”: Bran, il corvo, la tessitura
Alla scoperta degli archetipi mitici che si occultano dietro alla figura di Bran nel fortunato serial televisivo tratto dalla saga di George R.R. Martin
“Oniricon”: H.P. Lovecraft, il Sogno e l’Altrove
La recente pubblicazione della Bietti ci consente di indagare il ruolo del Sogno come portale per l’Altrove nella poetica di HPL… e prima ancora nella sua biografia.
David Cronenberg: il Demone nella Materia
Come il visionario regista di Toronto ha saputo cogliere e (far) visualizzare nelle sue pellicole gli elementi piΓΉ oscuri e “titanici” dell’era post-moderna
Imbolc, la triplice dea Brigit e l’incubazione della primavera
Dietro la maschera cristiana della Candelora e Santa Brigida, l’inizio di febbraio ci riporta alle antiche festivitΓ precristiane riguardanti la Triplice Dea e l’attesa dell’imminente rinascita della natura.
L’accesso all’Altro Mondo nella tradizione sciamanica, nel folklore e nelle “abduction”
Lo studio del tema dell’Β«accesso difficile all’altro mondoΒ» rivela indiscutibili corrispondenze fra diversi fenomeni considerati “sovrannaturali” dalla scienza sperimentale.
I “Ghost Riders”, la “Chasse-Galerie” e il mito della Caccia Selvaggia
(immagine:Β Henri Lievens, “Wild Hunt”)
«Un vecchio cowboy uscì a cavallo in una giornata fosca e ventosa/ si riposò su una cresta mentre andava per la sua strada». Inizia così una delle più belle e famose canzoni country di tutti i tempi: (Ghost) Riders in the Sky: A Cowboy Legend.
Considerazioni astrologiche sul Vangelo: la Passione e la Resurrezione
Lussi, la “Luminosa”: il doppio pagano e “oscuro” di Santa Lucia
BenchΓ© molti conoscano la tradizione cristiana di Santa Lucia e l’abbiano festeggiata da bambini secondo i costumi piΓΉ recenti, il piΓΉ delle volte viene ignorato il substrato pre-cristiano da cui questa festivitΓ , e la figura numinosa ad essa adibita, deriva.
Ioan P. Culianu: lo sciamanesimo iperboreo dell’antica Grecia
copertina: Ilyas Phaizulline, “Orpheus at the Empire of the Dead”
Introduzione
a cura di Marco Maculotti
Quando si parla di Β«sciamanesimoΒ» [I], solitamente si tende a pensare a quello siberiano [II], da cui il termine stesso deriva, o a quello himalayano, che spesso si sincronizza con la tradizione buddhista e/o induista, o ancora a quello delle popolazioni native del Nord America, del Messico e delle Ande, nonchΓ© a quello degli aborigeni australiani. PiΓΉ raramente si sottolinea l’importanza che hanno avuto le pratiche sciamaniche per i popoli indoeuropei, nonostante le fonti classiche non siano povere a tal riguardo.
Yenaldooshi, lo “Skinwalker” mutaforma del folklore Navajo
Skinwalker, βColui che cammina nella pelleβ, Γ¨ una parola inglese che traduce in modo impreciso il termine navajo Yenaldooshi o Naglooshi,Β che significa letteralmente βcon esso, cammina su tutte e quattroβ.Β Entrambe queste definizioni si riferiscono a un particolare tipo di βmutaformaβ del folklore Navajo, uno stregone in grado di assumere le forme di diversi animali indossandone la pelle. Gli Skinwalkers possono tramutarsi in lupo, cervo, corvo, gufo o anche in palle di fuoco sfreccianti nel cielo, ma la metamorfosi piΓΉ ricorrente che viene a loro associata Γ¨ quella in coyote. Il risultato Γ¨ un ibrido mostruoso, che si aggira di notte nelle terre desolate del sud ovest degli Stati Uniti, recando dolore e tormento agli uomini. Gli Skinwalkers possono muoversi a grande velocitΓ , tanto da eguagliare unβauto in corsa, ma i loro movimenti non sono mai del tutto naturali: le impronte che lasciano sul suolo sono scoordinate, e cβΓ¨ chi racconta di averli visti correre allβindietro, con gli arti ritorti in posizioni impossibili.





















