Tag: Julius Evola
Voci notturne a ponte Sublicio
Trasmesso per la prima volta il 24 settembre 1995, lo sceneggiato televisivo scritto da Pupi Avati e diretto da Fabrizio Laurenti oggi compie ventisei anni. Andiamo a ripercorrerne, per l’occasione, gli elementi esoterici ed occultistici che emergono dalla visione dei cinque episodi che lo compongono.
Sulla concezione tradizionale dell’arte figurativa e sulla sua funzione sacrale
Come affermato da storici delle religioni come Coomaraswamy, Zimmer, Eliade e da esoteristi come GuΓ©non ed Evola, nelle societΓ tradizionali ad ogni arte o scienza profana Γ¨ sempre corrisposta una βscienza sacraβ, la quale aveva Β«un carattere organico-qualitativo e considerante la natura come un tutto, in una gerarchia di gradi di realtΓ e di forme di esperienza, delle quali forme quella legata ai sensi fisici non Γ¨ che una particolareΒ». Esempi di questa concezione dell’arte si possono rinvenire nei bassorilievi dei tempi induisti, ma anche nelle rappresentazioni rupestri risalenti all’epoca dei Cromagnon.
La maschera del Daimon: Gustav Meyrink e la “Metamorfosi del sangue”
Grazie alle edizioni Bietti arriva nelle librerie “La metamorfosi del sangue”, autobiografia spirituale di Gustav Meyrink, scrittore austriaco di inizio Novecento la cui mitopoiesi letteraria fu influenzata dai suoi studi esoterici ed occultistici, ideale continuazione della raccolta di saggi “Alle frontiere dell’occulto” recentemente pubblicata dalle edizioni Arktos.
“Al muro del tempo”: le profezie di Ernst JΓΌnger sull’Era dei Titani
125 anni fa, il 29 marzo 1895, nasceva ad Heidelberg Ernst JΓΌnger, uno dei piΓΉ importanti e originali pensatori del secolo breve. Sessant’anni sono invece trascorsi dalla pubblicazione della sua opera “Al muro del tempo” che, riletta oggi, non puΓ² che stupirci per la puntualitΓ delle profezie in essa contenute sul mondo che verrΓ , mondo in cui oggi ci troviamo a vivere: dalla figura paradigmatica del Β«milite ignotoΒ» all’avvento del cosiddetto Β«uomo-massaΒ», passando per il fenomeno della Β«scomparsa dei confiniΒ» e giungendo infine a mettere in rilievo l’opera di distruzione dei ritmi naturali in cui l’uomo Γ¨ sempre stato inserito, compiuta per mezzo del Β«titanismoΒ» della Scienza.
“Al muro del tempo”: la questione della Storia e la crisi del mondo moderno
L’opera di Ernst JΓΌnger sul tempo ciclico, pubblicata ormai 60 anni fa, segna l’apice di quella che fu denominata Β«cultura della crisiΒ», corrente di pensiero incentrata sulla presa di coscienza del dramma della Storia e dello Storicismo e sull’immagine del tempo come un flusso impetuoso che tutto travolge: intuizioni che, prima di JΓΌnger, vennero portate a galla da Oswald Spengler, RenΓ© GuΓ©non, Julius Evola e Mircea Eliade.
Un saluto a Emanuele Severino: gli eterni e la volontΓ di potenza
Il nostro omaggio a Emanuele Severino, il “filosofo dell’essere eterno” che ci ha lasciato in questi giorni: una breve riflessione sul nichilismo a partire dal grande insegnamento del Maestro.
Verso il “TimeWave Zero”: Psichedelia ed Escatologia in Terence McKenna
Oltre ad essere stato uno dei “profeti” della Controcultura psichedelica della seconda metΓ del secolo scorso, Terence McKenna ha saputo edificare, nel corso di trent’anni di studi ed esperimenti, un vero e proprio sistema escatologico per il Terzo Millennio, in vista della deflagrazione finale, fondato sul recupero delle praticheΒ sciamaniche, su una nuova interpretazione del Sacro come “Mysterium Tremendum” e sulla visione, al di lΓ dell’ordinaria dicotomia tra vita e morte, di quella cheΒ definΓ¬ una “Ecologia delle Anime”.
Kawah Ijen: Inferno & Paradiso
Abbiamo compiuto un’escursione, fra i raccoglitori di zolfo autoctoni, sui versanti dell’unico vulcano al mondo che erutta lava blu: il Kawah Ijen sull’isola indonesiana di Giava. La catabasi notturna e l’ascesa mattutina, simili a quelle di Dante nelle illustrazioni di DorΓ©, ha fatto sorgere in noi meditazioni sulla potenza degli eventi cataclismatici che da sempre interessano la “cintura di fuoco” del Pacifico, e sulla necessitΓ da parte dell’uomo di accettarli e di scendere a patti con essi.
La seconda metΓ dellβEtΓ Paradisiaca: alcuni concetti preliminari
In questo nuovo appuntamento del ciclo “Manvantara” passiamo ad analizzare il passaggio fra il primo Grande Anno e il secondo e, conseguentemente, la ‘caduta’ nella forma e nel tempo e la separazione dei due principi maschile (Adamo) e femminile (Eva).
Il Demiurgo e la possibilitΓ positiva: plasmazione
In questo quinto appuntamento del ciclo “Manvantara” andiamo ad analizzare, dopo la “via negativa del Demiurgo” tracciata nell’articolo precedente, la speculare “via positiva”: la plasmazione dell’uomo o antropogenesi.
Il Demiurgo e la possibilitΓ negativa: caduta
In questo quarto appuntamento del ciclo “Manvantara”, analizziamo la tematica della caduta dell’essere nella materia, a partire dal suo simbolo piΓΉ celebre: la ribellione di Lucifero e degli Angeli Caduti.
Il “revival” dell’Astrologia nel ‘900 secondo Eliade, JΓΌnger e Santillana
Il ritorno in auge nel secolo scorso della disciplina astrologica ha destato l’attenzione di alcuni dei piΓΉ grandi pensatori del Novecento, che analizzarono il fenomeno filosoficamente e da un punto di vista mitico-tradizionale: da Ernst JΓΌnger a Mircea Eliade, fino ad arrivare al “fatalismo” di Giorgio de Santillana.
Il Polo, lβincorporeitΓ , lβAndrogine
Le tradizioni mitiche di tutto il mondo parlano di un’etΓ dell’oro aurorale in cui l’Uomo viveva “in compagnia degli dΓ¨i”: ciΓ² si puΓ² forse mettere in relazione con la creazione “a immagine e somiglianza di Dio” e alla tradizione dell’Androgine primordiale platonico, omologo dell’Adam Kadmon cabalistico?
Il cammino solitario del cinabro
Β«Frainteso da amici e nemici, lottΓ² da solo contro il mondo modernoΒ»: questo necrologio a Julius Evola mette bene in luce il daimon ‘prometeico-luciferino’ che lo accompagnΓ² durante l’intero cammino terreno, facendone un pensatore unico nel panorama del ‘900, come emerge limpidamente dalla sua opera piΓΉ autobiografica, “Il cammino del cinabro”, recentemente ristampata dalle Edizioni Mediterranee.
L’Uomo eterno e i cicli cosmici
La specificitΓ dell’uomo fra ipotesi evolutiva e prospettiva involutiva: immerso nei cicli del Cosmo, eppure perennemente uguale a se stesso.
La fine dellβetΓ primordiale e la βCaduta dellβUomoβ
Appunti di carattere mitico-tradizionale sulla storia esoterica dell’umanitΓ del presente Manvantara: dall’EtΓ dell’Oro alla “Caduta”, dal “Sonno di Adamo” al “Peccato Originale”, dalla tripartizione Adamo-Eva-Lilith alla rivolta dell’Orsa contro il Cinghiale.
Gustav Meyrink alle frontiere dell’occulto
La raccolta di saggi meyrinkiani appena pubblicata dalle Edizioni Arktos ci consente di tratteggiare un ritratto del romanziere austriaco, nel quale l’aspetto biografico e quello letterario si configurano come due facce della stessa medaglia.
CiviltΓ “sotterranee” nel mito, nell’occultismo e nella “realtΓ alternativa”
In contemporanea con la pubblicazione del nostro articolo sulle “CiviltΓ del mondo sotterraneo nella letteratura fantastica” apparso su Dimensione Cosmica, abbiamo qui redatto un breve excursus sul medesimo topos nelle tradizioni sacre, nell’ambito esoterico e nella Β«realtΓ alternativaΒ» del Novecento
Il mito dell’occultamento nelle tradizioni eurasiatiche
Breve excursus lungo il percorso storico, filosofico e religioso attraverso il quale si Γ¨ sviluppato il tema dell’occultamento del divino nel grande spazio eurasiatico: un tema che dimostra una volta in piΓΉ l’unitΓ spirituale primordiale di questo vasto continente interiore
La religiositΓ di von Ungern-Sternberg: tra buddhismo, sciamanesimo e cristianesimo
di Amodio della Guerra
Ci sono personaggi che la Storia mette in secondo piano.Β La Grande Storia, quella con la βSβ maiuscola, quella che si insegna a scuola, nei licei, nelle universitΓ , emargina, dimentica, esclude questi personaggi.Β Non ho mai trovato su quelle enciclopedie βalla modaβ, sui libri βufficialiβ, sui manuali universitari il nome di Roman FΓ«doroviΔ Nicolaus von Ungern-Sternberg. Quando si parla della Guerra civile russa, ed in particolar modo dellβArmata Bianca, si fanno sempre i nomi dellβammiraglio KolΔak, dei generali Vrangel’, Kornilov, Denikin, ma mai ho sentito pronunciare il nome Β«von Ungern-SternbergΒ».





















