Categoria: Storia (pagina 4)
Metafisica del Sangue
Il sangue Γ¨ sempre stato considerato, nella storia delle idee, vettore di una potente forza magica e veicolo di un simbolismo complesso e variegato, a cominciare dalle pitture rupestri risalenti al Paleolitico per giungere fino alle tre religioni “del libro” (cristianesimo, islam, ebraismo), passando per i miti cosmogonici delle tradizioni antiche (babilonese, induista, norrena, ecc.), senza ovviamente tralasciare il suo utilizzo nella medicina tradizionale orientale e la sua valenza sacrificale all’interno delle pratiche cerimoniali.
Il “sangue del Sole”: sul sacrificio umano nella tradizione precolombiana
Le antiche tradizioni dell’America centrale e meridionale ritenevano che il Sole, cosΓ¬ come lβacqua, la terra e gli stessi dΓ¨i, per prosperare e garantire la continuazione del mondo, doveva essere regolarmente alimentato con sangue umano, un concetto che proprio presso gli Aztechi divenne di unβimportanza assoluta, se non propriamente ossessiva; nondimeno, la medesima concezione si ritrovava anche presso i Maya, i Toltechi, gli Olmechi e gli Inca, come dimostrano le fonti storiche che ci sono giunte.
La Sheela-na-Gig e il culto dei poteri generativi nel Cristianesimo Celtico
Il culto dei poteri generativi che permeava l’antica religione celtica (e pre-celtica) rimase in auge in Irlanda anche dopo l’avvento del Cristianesimo, al punto che alcuni studiosi parlano di un “Cristianesimo Celtico” che, sotto il velo del nuovo culto, avrebbe mantenuto intatte le antiche dottrine sacre: uno degli indizi piΓΉ pregnanti in questo senso Γ¨ la rappresentazione della Sheela-na-Gig prima nei siti megalitici e nei pozzi sacri e, in seguito, nelle stesse chiese cristiane.
“Babbo Natale giustiziato”, o l’eterno ritorno di un rito immortale
Con un saggio dal titolo provocatorio, βBabbo Natale giustiziatoβ, Claude LΓ©vi-Strauss si ispira ad un bizzarro evento di cronaca a lui contemporaneo β lβimpiccagione e lβolocausto di un fantoccio di Babbo Natale da parte del clero digionese β per giungere alla comprensione del βvero significato del Nataleβ, fondato sul reciproco rapporto tra il mondo dei bambini e quello dei morti. Il metodo di cui si serve a questo scopo Γ¨ un approccio sincronico e di confronto con societΓ extraeuropee.
Aure e luci interiori
Siccome la percezione di un chiarore caratterizza lβapparizione del divino, da sempre al numinoso si Γ¨ associato il luminoso. Il grande dilemma che Walter Benjamin propone Γ¨ se lβimpressione visiva sia determinata esclusivamente dalla biologia dellβocchio umano o sia anche connotata da specificitΓ culturali e storiche. In questo contributo si cerca di ricostruire come lβesperienza della luce in Occidente sia mutata nei secoli per intensitΓ e repentinitΓ e come le sue modalitΓ di manifestazione si siano modificate.
Il futurismo esoterico dei Cosmisti russi
Il Cosmismo Γ¨ il miracolo di una sintesi che lβOccidente conobbe per lβultima volta nel Rinascimento e che prese piede nel secolo scorso nella Russia sovietica della “corsa allo spazio”: un atteggiamento piΓΉ che una corrente vera e propria, un crocevia di esperienze e ricerche che spazianoΒ dal futurismo esoterico al pragmatismo trascendentale, dal realismo magico al materialismo idealistico, dallβumanesimo alΒ transumanesimo.
Il “Grande Gioco” di Jacques Bergier
“Amante dell’Insolito e Scriba dei Miracoli” (come recitava il suo biglietto di visita), co-autore con Louis Pauwels del libro-culto “Il mattino dei maghi”, esploratore degli spazi infiniti, cosmonauta dello spazio interiore, scienziato, agente segreto, visionario, alchimista: tutti i volti di Jacques Bergier nella sua autobiografia, “Io non sono leggenda”, appena pubblicata in lingua italiana da Bietti editore.
Le Amazzoni e le Origini: sulla teoria del “matriarcato primordiale”
Al di lΓ dei pregiudizi e dei vincoli ideologici che nel corso dei secoli hanno compromesso la veridicitΓ della ricerca storica, si rende necessario ricostruire una teoria del “matriarcato primordiale” che proceda attraverso la comparazione di studi differenti e non escluda a priori l’ermeneutica del mito: in questa sede proviamo ad analizzare in modo comparativo le ipotesi di lavoro di J.J. Bachofen, Marija Gimbutas ed Herman Wirth
Il “Figlio della Luna”: i due volti di Jack Parsons
Da una parte, con le sue ricerche sui sistemi propulsivi dei razzi spaziali, dette un contributo fondamentale alla corsa allo spazio; dall’altra, grazie alle sue conoscenze esoteriche e all’incontro con Aleister Crowley, si dedicΓ² a pratiche occulte come la famigerata “Operazione Babalon”: vi presentiamo Jack Parsons, lo “scienziato folle” che era solito intonare l’ “Inno a Pan” appena prima dei suoi test missilistici.
Morire come un dio: lo strano caso del capitano Cook
L’omicidio rituale del capitano James Cook da parte dei nativi hawaiiani Γ¨ stato al centro, negli anni Novanta, di una polemica “postmodernista” traΒ un sociologo dello Sri Lanka, Gananath Obeyesekere, e l’emerito professore statunitense Marshall Sahlins, famoso antropologo del Pacifico e dell’etΓ della pietra.
Storia segreta della Nuova Zelanda: dalla tradizione orale alle analisi genetiche
Dalla tradizione dei Maori ai semi-dimenticati Moriori, risalendo a ritroso verso componenti etniche e culturali che sfociano nel mondo del Mito: i Patupaiarehe, popolo Β«fatatoΒ» delle leggende, l’influenza indiana, la sconcertante distribuzione della patata dolce kumara su entrambe le sponde del Pacifico, la teoria Β«talassocraticaΒ» di Thor Heyerdahl… fino alle piΓΉ moderne analisi genetiche.





















