Pubblicazioni autunnali: “ATRIUM”, “Il viaggiatore immobile” e “Verso la maturitร  psichedelica”

Nelle ultime settimane sono stati dati alle stampe tre prodotti editoriali alla cui realizzazione abbiamo partecipato: l’albo n.3/2021 della rivista “Atrium”, diretta dal prof Nuccio D’Anna, con un nostro ampio saggio su “Viracocha e i miti di origine della tradizione andina”; la silloge “Il viaggiatore immobile. Saggi per Gianfranco de Turris in occasione dei 60 anni di attivitร ” (Edizioni Solfanelli) con un nostro articolo sulla ricezione di Arthur Machen in Italia via GdT; e “Verso la maturitร  psichedelica” (AnimaMundi Edizioni), con il nostro intervento agli Stati Generali della Psichedelia in Italia 2020.

Il “contagio memetico” nel folklore metropolitano di Danilo Arona

Autore poliedrico i cui interessi spaziano dalla critica cinematografica alla narrativa fino alla saggistica dedicata al filone delle realtร  alternative, Danilo Arona si รจ fatto cantore di una particolare e personalissima declinazione dell’horror e del weird che affonda le sue radici nel contesto italiano. Nel suo saggio “Possessione mediatica”, Arona si chiede se sia possibile che certi media, specialmente quelli audiovisivi, siano in grado di provocare in soggetti predisposti un temporaneo annullamento della coscienza il cui posto viene preso da โ€œqualcos’altroโ€, in poche parole ciรฒ che in altri luoghi, tempi e culture sarebbe stato chiamato possessione.

Per una lettura antropologica del “Viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi”, di Lucio Besana

“Un viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi” di Lucio Besana, contenuto nella silloge “Storie della serie cremisi” (Edizioni Hypnos 2021), accompagna il lettore attraverso un pellegrinaggio dai connotati ucronici, mostrando i limiti e le tensioni del simbolo, dati entrambi dalla sua dipendenza ai processi di reificazione naturale e sacrale. Il racconto porta all’estremo la sintomatologia distruttiva del presente, un residuo illuminista che tende a demistificare il potere culturale di un dato oggetto, ridimensionando cosรฌ il valore e le potenzialitร  dell’essere umano.

I diabolici convegni di Arthur Christopher Benson

Dagon Press ha recentemente pubblicato in italiano — con il titolo “La finestra chiusa” (traduzione a cura di Bernardo Cicchetti) — i racconti sovrannaturali di Arthur Christopher Benson, insieme a Montague Rhodes James uno dei piรน significativi “ghost-writer” inglesi di inizio XX secolo, nonchรฉ paragonabile per suggestioni e tematiche a scrittori a lui grossomodo contemporanei ed egualmente “esoterici” come Arthur Machen, H.P. Lovecraft e Algernon Blackwood.

Video-diretta: speciale “Folk Horror”. Presentazione AXIS MUNDI n.1 (con Obsidian Mirror)

Stasera alle 21:00 vi diamo appuntamento sul nostro canale YouTube per la presentazione al pubblico del primo albo cartaceo di AXIS MUNDI (Lammas 2021), interamente dedicato al filone letterario e cinematografico “Folk Horror”. Con noi ci sarร  Obsidian Mirror, fondatore e gestore dell’omonimo blog, passaggio obbligato da ormai piรน di un decennio per tutti gli appassionati di immaginario Horror, Weird e Fantastico.

ยซStranimondi 2021ยป: conferenza su Gustav Meyrink

Questo weekend si terrร  a Milano l’edizione annuale del festival di letteratura fantastica Stranimondi. In apertura, sabato mattina alle 10:20, parteciperemo come relatori a un intervento dedicato allo scrittore austriaco Gustav Meyrink, di cui sono stati recentemente (ri)pubblicati in edizione italiana “La metamorfosi del sangue” (Bietti Edizioni, 2020) e “La morte viola” (Il Palindromo, 2021). Oltre a noi interverranno Andrea Scarabelli e Giuseppe Aguanno.

H.P. Lovecraft, la Nuova Babele e l’avvento della Nuova Etร  Oscura

Per quanto ne dicano alcuni “critici della domenica”, al presunto odio razziale Lovecraft sempre antepose lโ€™orrore visceralmente provato in prima persona nei confronti dellโ€™avvento del mondo moderno, lโ€™impero delle macchine e della spersonalizzazione totale, in cui ogni individuo e le sue visioni piรน alte sono fagocitate e inserite in un quadro cosmico di tragedia universale, priva di alcuno sbocco superiore. E New York fu, ovviamente, innalzata a immagine della Nuova Babele, che fagocita le antiche tradizioni e le differenziazioni umane in un continuo, abietto rituale di spersonalizzazione, standardizzazione e disumanizzazione collettiva.

H.P. Lovecraft, la Nuova Babele e la caccia alle streghe 2.0

La polemica sollevata agli Hugo Awards 2020 sul lascito letterario e “ideologico” di H.P. Lovecraft ha riaperto la questione, esplosa ai World Fantasy Awards 2011, del presunto razzismo del Sognatore di Providence, che ne farebbe per alcuni un autore problematico. Ma quanto hanno influito davvero le convinzioni “razzialiste” di HPL sulla genesi della sua opera, e in particolar modo sulla stesura di The Horror at Red Hook, il suo racconto piรน controverso, manifesto della repulsione provata nei confronti della cittร  di New York?

Video-diretta: “Lost Tales, il pulp-magazine italiano”. Trialogo con Vittorio Cirino e Dorian Bones

Domani sera alle 21 sul nostro canale YouTube andrร  in onda il quarto appuntamento del ciclo estivo di conferenze e presentazioni. Nostri ospiti stavolta saranno Vittorio Cirino, editore di Letterelettriche e redattore della rivista “Lost Tales”, e Dorian Bones, membro fondatore de La Societร  dello Zolfo.

“Indomite”: i racconti stregoneschi di Simona Friuli

Nella silloge “Indomite. Storie di coronate e di bestie”, pubblicata da Vocifuoriscena, si trova unโ€™eco della migliore Sylvia Townsend Warner, tra foreste, dee cacciatrici, baccanti, re e regine. Un aggiornamento contemporaneo di letteratura stregonesca a metร  strada tra il “racconto crudele” e la “fiaba nera”.

Il “Gothic Revival” vittoriano e la nostalgia romantica per il Medioevoย 

L’opera letteraria di William Morris รจ espressione del climax del suo tempo: il gothic revival d’etร  vittoriana teso a rievocare un Medioevo di fantasia, invenzione da contrapporre alla modernitร . Cosรฌ Morris rielabora e recupera simboli, temi e topoi dei romance e dei poemi d’etร  medievale: il viaggio ciclico, d’iniziazione, dell’eroe protagonista, le prove da superare rappresentate dalla “dama senza pietร ” e dal bosco periglioso, la nostalgia romantica di tempi obliati, dei luoghi remoti appartenuti a un mitico passato. Tutti temi che Tolkien farร  suoi e presenterร  in una nuova luce, rinnovandoli, ne “Lo Hobbit” e ne “Il Signore degli Anelli”.

L’anima oscura dell’Elric di Melnibonรฉ di Michael Moorcock, l’ยซanti-Tolkienยป

Divinitร  del Caos, antichi metauniversi alieni, incarnazioni avatariche destinate a reincarnarsi perennemente nelle ronde dell’eterno ritorno, grimori e magia nera: se cercate l’anima oscura del fantasy e quella fatalista dello sword&sorcery, avete buone probabilitร  di trovarla nell’ยซErlic di Melnibonรฉยป di Michael Moorcock.

H.P. Lovecraft, i “mondi perduti” e la Teosofia

Una delle cose che piรน colpiscono il lettore che abbia familiaritร  con i temi dellโ€™esoterismo รจ la grande quantitร  di elementi tradizionali nei racconti di Lovecraft, il che รจ ben strano se si tiene conto che egli si definiva un assertore convinto del meccanicismo e del materialismo. Questi concetti, tra cui quello dei cosiddetti “continenti perduti”, non gli giunsero perรฒ attraverso fonti autenticamente tradizionali, bensรฌ per mezzo delle cogitazioni e delle affabulazioni dei teosofi di fine Ottocento, che ispirarono anche alcuni colleghi del Sognatore di Providence, come Clark Ashton Smith e Robert E. Howard.

Fuori ora! ยซZothique n.7: speciale Robert E. Howardยป

Segnaliamo l’uscita dell’albo numero 7 di “ZOTHIQUE”, Rivista di Cultura Fantastica e Weird pubblicata da Dagon Press, interamente dedicato allo scrittore statunitense Robert Ervin Howard, uno dei padri del filone “Heroic Fantasy”, noto soprattutto per essere il creatore del celeberrimo personaggio di Conan il Barbaro.

Rodi: all’ombra del Colosso

La silloge di racconti di Andrea Guido Silvi, recentemente pubblicata per la collana di narrativa “fantastorica” di Italian Sword&Sorcery, ci conduce nella Rodi del terzo secolo prima della nostra era, dove la venerazione di divinitร  terribili si alterna agli intrighi di palazzo e alle suggestioni “bronzepunk”, e si ricollega alla sopravvivenza secolare di personaggi ormai entrati a far parte del mito, come l’eroe culturale Memnone e il filosofo-iatromante Empedocle.

Video: HPL fu un “medium inconsapevole”? Due corti su Lovecraft

HPL fu forse un “medium inconsapevole” di potenze “aliene”? Sul nostro canale Youtube abbiamo iniziato a caricare alcuni brevi video, da noi opportunamente montati, per far luce sulla questione. Nel primo dei due partiamo dalle esperienze oniriche che gli occorsero fin dall’infanzia, mentre nel secondo analizziamo gli elementi “rivelazionali” della sua personalissima* mitopoiesi cosmica.

Sarban, il pellegrino dal cuore di tenebra

L’11 aprile del 1989, 32 anni fa, ci lasciava lo scrittore inglese John WIlliam Wall, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Sarban, uno dei pochi scrittori itineranti della nostra era. Ricapitoliamo due sue opere che negli ultimi anni Adelphi ha pubblicato in italiano: il racconto “Zubrowka. Una storia di Natale” e il romanzo “Il richiamo del corno”.

Fuori ora! ยซZothique n.6: speciale Gustav Meyrinkยป

รˆ uscito il nuovo albo di ZOTHIQUE, rivista di narrativa e cultura fantastica edita dalla Dagon Press, interamente dedicato allo scrittore austriaco Gustav Meyrink, autore di alcuni dei romanzi esoterici piรน importanti del primo Novecento come “Il Golem”, “Il volto verde” e “L’angelo della finestra d’Occidente”. Tra i contributi presenti in questo numero anche un nostro corposo saggio dedicato a “La Dottrina del Risveglio: la saggistica di G. Meyrink”.

Video: ยซMaschera, Doppelgรคnger, Daimon. La scissione dell’Io nella letteratura fantastica e nel cinemaยป

รˆ online sul nostro canale YouTube un breve documentario della durata di 20 minuti sul tema della maschera, del doppio e della frammentazione dell’Io nella letteratura fantastica (Hermann Hesse, E.A. Poe, E.T.A. Hoffmann, H.P. Lovecraft, Thomas Ligotti) e nel cinema (Roman Polanski, David Lynch), con una chiusura su maschera e daimon in “A Vision” di W.B. Yeats.