In principio era il Verbo: la fanta-gnosi di Philip K. Dick in “Ubik”

Ubik Γ¨ un metaromanzo. Tutto, in Ubik, Γ¨ verbalismo, pura fiction. Ubik Γ¨ il verbo che β€œesiste fin dal principio”, il verbo che crea i mondi.Β Ubik Γ¨ la pura apparenza, ma Γ¨ anche il Principio. Qua e lΓ  nel romanzo emergono citazioni platoniche: su tutte il Mito della Caverna e la curiosa applicazione della dottrina degli universali: le β€œcose” sono solo maschere calate su altre maschere, che cadono man mano che il processo di regressione o di decadimento si abbatte su di esse.

Agostino Arrivabene, quella pittura colma di volontΓ  magica

Domani, lunedΓ¬ 7 settembre, inaugura a Milano la mostra di Agostino Arrivabene, artista geniale e visionario alfiere del figurativo italiano contemporaneo. Cerchiamo qui di metterne in luce il personalissimo β€œoniricon”: un ponte verso una surrealtΓ  che non nega il mondo dei fenomeni, ma integra il visibile della potenza estatica dell’invisibile.

Arthur Machen e il fascino panico del perturbante

Il nuovo albo speciale di Zothique, rivista di letteratura fantastica e “weird” edita da Dagon Press, nelle sue oltre 230 pagine ci permette di ripercorrere la vita e l’opera di Arthur Machen, scrittore gallese che tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX ha saputo guardare oltre il “velo del reale” e rivelare l’essenza del “Grande Dio Pan“, imponendosi come uno dei piΓΉ grandi autori della narrativa sovrannaturale della sua epoca.


La maschera del Daimon: Gustav Meyrink e la “Metamorfosi del sangue”

Grazie alle edizioni Bietti arriva nelle librerie “La metamorfosi del sangue”, autobiografia spirituale di Gustav Meyrink, scrittore austriaco di inizio Novecento la cui mitopoiesi letteraria fu influenzata dai suoi studi esoterici ed occultistici, ideale continuazione della raccolta di saggi “Alle frontiere dell’occulto” recentemente pubblicata dalle edizioni Arktos.

Thomas Mann, il lato notturno della ragione e la profonditΓ  del Mito

65 anni fa, il 12 agosto 1955, lasciava questo mondo Thomas Mann, uno dei piΓΉ influenti narratori e pensatori della prima metΓ  del Novecento. Vediamo in questa sede come — prendendo spunto da Freud, Nietzsche e Schopenhauer — Mann considerΓ² il viaggio verso gli abissi mitici e archetipici dell’uomo come un ritorno al passato, ma con la prospettiva di consegnarlo, purificato dall’errore irrazionale, al futuro.

Il Puer e la Kore per KΓ‘roly KerΓ©nyi: indeterminazione, origine e fondazione

Dall’analisi delle due figure mitologiche del Puer Aeternus e della Kore nei misteri demetrici di Eleusi, negli studi dello storico delle religioni ungherese KΓ‘roly KerΓ©nyi e nei commenti a questi di Carl Gustav Jung, emerge l’importanza del carattere “originario” e “fondativo” del mito greco, l’enigmatico nesso tra l’essere e il non-essere, quello tra la vita, l’amore e la morte che ci permettono di esprimere attraverso relazioni simboliche un processo cosmico in cui l’esistenza dell’uomo sia prossima alla realtΓ .

Le onde del destino: i racconti dei Mari del Nord di Jonas Lie

Grazie alla Dagon Press, sono finalmente disponibili in lingua italiana i racconti perturbanti “Weird Tales from the Northern Seas” (1893) dello scrittore norvegese Jonas Lie, interamente ispirati al folklore nordico: storie incentrate sull’incontro con entitΓ  “altre” quali il draug e la sposa sovrannaturale, oltre che sul mare come simbolo del mistero e delle forze invincibili della natura.

L’influenza di Thomas Ligotti sulla genesi di “True Detective”

Nell’anniversario di nascita di Thomas Ligotti, uno dei massimi esponenti contemporanei della narrativa dell’orrore sovrannaturale, vediamo come il suo saggio “La cospirazione contro la razza umana” ha influenzato la sceneggiatura della prima stagione della serie televisiva “True Detective”, e in particolar modo la genesi della visione del mondo del suo personaggio piΓΉ iconico: il tormentato investigatore Rust Cohle.

Percy Bysshe Shelley: Prometeo nel Vento

8/7/1822 — 8/7/2020: quasi due secoli dall’annegamento di Percy Bysshe Shelley, la cui figura divenne subito ammirata e venerata dagli spiriti piΓΉ irrequieti. Il Prometeo che ruba il Fuoco per farne dono agli uomini, nel poeta inglese trovΓ² una versione agli estremi dell’alta idealitΓ , in nome di un radicale rinnovamento sociale e spirituale. Una stagione irripetibile, qui raccontata attraverso lati poco noti del Nostro e attraverso la profonda influenza su personalitΓ  molto distanti tra loro, quali d’Annunzio, Crowley e Carducci.


Il Geist, il Mana e la “magia naturalis” nello sword&sorcery di Clark Ashton Smith

Zothique Γ¨ un non luogo, sebbene molto concreto e reale: Clark Ashton Smith immagina un mondo in cui la nostra tecnologia attuale non esiste, e gli uomini vivono immersi tra forze elementali concrete e poteri invisibili, ma che agiscono su ciΓ² che Γ¨ terreno.

ANTARÈS n. 16/2020: “Dylan Dog. Nostro orrore quotidiano”

Segnaliamo ai nostri lettori la pubblicazione, per le Edizioni Bietti, del nuovo albo monografico della rivista Β«AntarΓ¨s — Prospettive AntimoderneΒ», interamente dedicato all’Β«Indagatore dell’IncuboΒ» Dylan Dog e al suo creatore Tiziano Sclavi, con un nostro articolo (di Marco Maculotti) dedicato alla Β«Zona del CrepuscoloΒ», e altri a cura di autori giΓ  pubblicati sulle nostre pagine (Andrea Scarabelli, Sebastiano Fusco, Piervittorio Formichetti).

“When the stars will be right”: H.P. Lovecraft tra profezia e Apocalisse

In racconti come “Il richiamo di Cthulhu” (1926) e “Nyarlathotep” (1920) Howard Phillips Lovecraft previde la crisi della civiltΓ  occidentale a cui stiamo assistendo oggi, a un secolo di distanza: da questo punto di vista sono da inquadrare la sterminata sequela di orrendi casi di cronaca nera, spia di un mondo in preda a un’angoscia insanabile e pervasiva, in cui le stagioni hanno alterato il loro ciclo naturale e in cui guerre e rivoluzioni si susseguono continuamente, gettando l’umanitΓ  in una situazione di crisi apparentemente irreversibile, destinata a sfociare, Β«quando le stelle saranno ritornate alla posizione giustaΒ», in una Β«Nuova EtΓ  OscuraΒ».

William Butler Yeats, navigatore della Grande Memoria

Risalendo in direzione contraria la corrente, W.B. Yeats si fece bardo in un’epoca che aveva bandito ogni carme, dimenticato Arcadia, negato e ridicolizzato la conoscenza degli antichi Druidi. L’intera sua opera β€” e prima ancora l’intera sua esistenza β€” fu consacrata a una Visione, fondata sulla cosiddetta Β«Grande MemoriaΒ», una sorta di Anima Mundi dei neoplatonici, Β«serbatoio d’anime e d’immagini e punto d’incontro tra i vivi e i mortiΒ», cui il Veggente deve accedere per colmare l’irrimediabile distanza tra l’ideale e il reale, tra il divino e l’umano.

Il pensiero abissale: Friedrich Nietzsche e l’eterno ritorno

Tramite lo svelamento di dottrine come l’eterno ritorno, la morte di Dio e la trasvalutazione dei valori, Nietzsche si impegna a mostrarci come solo intendendo la Storia come qualcosa di vivo e che ci costituisce in quanto giΓ  sempre siamo inseriti in un mondo storico, possiamo avere dinanzi a noi un futuro che sia un Avvenire, dunque un futuro foriero di Storia e non di meri avvenimenti casuali.

Mircea Eliade: Β«Pauwels, Bergier e il Pianeta dei maghiΒ»

Dedicata a scienza e mistero, passato e futuro, archeologia e fantascienza, “PlanΓ¨te” fu una rivista poliedrica, edita da Louis Pauwels e Jacques Bergier, giΓ  autori del libro-culto del Β«realismo fantasticoΒ» “Il mattino dei maghi”, che attirΓ² anche l’attenzione di Mircea Eliade, il quale ne parlΓ² nella sua opera “Occultismo, stregoneria e mode culturali”, pubblicata nel 1976.

“Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo”: il simbolismo tardo-gotico di DΓΌrer

La celebre incisione di Albrecht DΓΌrer rappresenta l’epifania dell’uomo gettato heideggerianamente nel mondo, il cui destino Γ¨ quello, umanisticamente, di essere Β«faber fortunae suaeΒ», indipendentemente da qualsiasi ostacolo, compreso quello, apparentemente invalicabile, del male, ossia il diavolo, e del tempo, ovvero della decadenza e della morte.

“La fisica degli angeli”: dialogo tra un biologo visionario e un teologo ribelle

PuΓ² la fisica moderna dialogare con la tradizione teologica e mistica per fare luce sull’antica questione degli angeli? È questo l’interrogativo su cui si fonda “La fisica degli angeli”, testo-dialogo tra il teologo ribelle Matthew Fox, e il biologo Rupert Sheldrake, noto per la teoria della risonanza morfica, incentrato sull’analisi di alcuni dei testi piΓΉ illuminanti di tre mistici cristiani: Dionigi Aeropagita, san Tommaso d’Aquino e Ildegarda di Bingen.

L’impero interno: note occulte sul cinema di David Lynch

Torturatore dell’inconscio e degli anfratti oscuri dell’individuo e della realtΓ , David Lynch ha saputo dare vita negli anni a un suo personalissimo modo di fare cinema, pieno di segreti, lati nascosti, altissime e vastissime conoscenze, dalla psicanalisi alle dottrine orientali.

β€œOltre il Reale”, o della dignitΓ  letteraria del Fantastico

La letteratura fantastica viene ancora considerata da troppi a malapena paraletteratura; “Oltre il Reale”, il nuovo volume edito da GOG edizioni ci aiuta ad affermare il contrario, analizzando l’opera di cinque tra gli autori piΓΉ importanti del genere dalla fine del XIX secolo ad oggi: Lovecraft, Machen, Meyrink, Tolkien e Ashton Smith.Β 

Edgar Allan Poe, cantore dell’abisso

Misconosciuto in vita, Edgar Allan Poe vide pienamente riconosciuto il suo genio solo dopo la morte prematura, come avvenne in seguito anche per H.P. Lovecraft, che ne seguΓ¬ le orme: ad oggi, a quasi due secoli dalla sua dipartita, Poe Γ¨ considerato un autore piΓΉ unico che raro nel narrare l’inconsueto, nell’esplorare i piΓΉ grandi ed atavici terrori dell’uomo, nel rievocare perdute bellezze dei tempi ancestrali.