Abraxas, o sulla fuga dalla prigione cosmica

Nel loro nuovo libro, “Abraxas: la magia del tamburo. Il culto dimenticato del dio cosmico dallo sciamanesimo alla gnosi“, uscito a marzo per Mimesis, Paolo Riberi e Igor Caputo indagano la figura del dio/demone Abraxas, a metΓ  strada tra quella del Demiurgo della cosmogonia gnostica e platonica e quella del dio eonico che connette i vari livelli della manifestazione cosmica.

L’esplorazione altaica di Nicholas Roerich alla ricerca di Belovodye, “la Terra degli DΓ¨i Viventi”

Tra i luoghi visitati da Nicholas Roerich nel corso delle sue spedizioni asiatiche degli anni ’20, una menzione speciale va all’area dei Monti Altai, dove il pittore ed esploratore russo andΓ² alla ricerca della mitica Belovodye, sotterranea “Terra degli Immortali” equivalente alla Shamballah himalayana, dove secondo la leggenda si occultΓ², in un passato antidiluviano, la misteriosa stirpe dei Chud, e da cui si ritiene giungerΓ , in un futuro prossimo, il santo Oirot Khan, ultimo discendente di Gengis Khan e “Salvatore del Mondo”.

Il “Mulino di Amleto”: la lingua arcaica del mito e la struttura del tempo

Il 30 maggio 1902 nacque a Roma Giorgio De Santillana, autore insieme alla studiosa tedesca Hertha von Dechend dell’opera-base dell’astroteologia moderna: “Il mulino di Amleto: saggio sul mito e sulla struttura del tempo”, pubblicato alla fine degli anni Sessanta. Per l’occasione, ne riportiamo integralmente l’introduzione.

Il significato cosmologico del riso degli dèi: sul mito di Baubò e dintorni

Emergente da ogni angolo del globo, il mitologhema del riso divino nasconde un segreto ancestrale e terribile. PerchΓ© bisogna far ridere gli dei crucciati? Da Demetra ad Amaterasu, la risposta addita ancora una volta al tempo e alla palingenesi cosmica.

Il viaggio dell’anima dopo la morte. Il simbolismo del drappo funerario della Marchesa di Dai

Nel 1972 fu rinvenuto nei pressi di Changsha, attuale capitale della provincia cinese dello Hunan, un drappo funerario in seta dipinta, conosciuto con il nome di “drappo funerario della Marchesa di Dai”. Si tratta di uno straordinario manufatto che raffigura in forma simbolica la concezione sull’aldilΓ  e sul viaggio dell’anima dopo la morte della prima epoca Han (206 a.C.-220 d.C.) e che era considerato fondamentale per guidare l’anima del defunto nella sua ascesa al Cielo.

Apologia delle streghe. Il “De Lamiis” di Johann Wier

In pieno XVI secolo Johann Wier, medico e demonologo allievo di Cornelio Agrippa di Nettesheim, si esprime contro i metodi e le dottrine dell’Inquisizione cattolica a difesa delle streghe, attraverso una tesi che unisce le conoscenze scientifiche a quelle occulte sulla scia di Agrippa e di Paracelso.

“Ben venga Maggio”: riti e tradizioni di Calendimaggio (Alfredo Cattabiani)

In occasione del 1Β° Maggio pubblichiamo questo scritto del mai sufficientemente ricordato Alfredo Cattabiani (che tra l’altro, ironia della sorte, nacque e morΓ¬ proprio a maggio, rispettivamente il 26 e il 18 del mese), dedicato ai riti e alle tradizioni antiche e popolari su Calendimaggio. Tratto dal suo libro “Calendario”.

Il simbolismo della melagrana

Andiamo alla scoperta del simbolismo della melagrana nell’ecumene mediterraneo tra mito, iniziazione, mistica e letteratura: dal mito frigio di Cibele e Attis ai Misteri Eleusini e la prigionia di Persefone in Ade, dalla simbologia della Caduta biblica a quella architettonica e massonica delle colonne del tempio Jachin e Boaz.

“Il cosmo ciclico e il mito dell’eterno ritorno”, su Stroncature

LunedΓ¬ 26 aprile dalle 18:30 Stroncature ospita la presentazione di due volumi: il primo, β€œAbraxas: la magia del tamburo” (Mimesis) di Paolo Riberi e Igor Caputo; il secondo, β€œCarcosa svelata” di Marco Maculotti (Mimesis). Sui due testi dialogano gli autori. Modera Nunziante Mastrolia.

Il “Punto Omega”: dove Mircea Eliade e Teilhard de Chardin si incontrano

Il 10 aprile 1955 morΓ¬ il teologo, filosofo e paleontologo francese Teilhard de Chardin. Le sue concezioni ‘eretiche’ ed escatologiche trovarono un punto di intersecazione in quelle dello storico delle religioni rumeno nell’idea del Cristo Universale, della religiositΓ  cosmica e del “Punto Omega” in cui la storia avrebbe conosciuto la sua estinzione.

Fuori ora! Β«ARTHOSΒ» n.29/2020

Finalmente, con un po’ di ritardo a causa della situazione sanitaria, Γ¨ uscito l’albo 2020 di ARTHOS (n.29 della nuova serie, Arya Edizioni – OICL), rivista di Studi Tradizionali fondata nel 1972 e diretta dal prof. Renato Del Ponte, su cui esordisco con un contributo a me estremamente caro. Ovviamente, per me Γ¨ un onore assoluto essere stato invitato a collaborare all’edizione annuale di questa rivista che definire storica Γ¨ poco, e lo Γ¨ doppiamente in virtΓΉ della tematica del saggio che porta la mia firma, dato che si tratta di un argomento a cui personalmente tengo tantissimo: IL CULTO DEI FAIRIES NEI PAESI CELTICI: UN’ESCATOLOGIA DI MORTE E RINASCITA.

La vera natura dell’Uomo Verde

Motivo ornamentale inizialmente nelle miniature medievali, poi nell’architettura cristiana britannica e germanica, il simbolo del “Green Man” Γ¨ un vero e proprio mistero, in quanto pur nascendo apparentemente in epoca cristiana risulta veicolare indubbiamente simbolismi ‘pagani’ sulla rinascita perpetua dell’anima vegetativa della natura e del cosmo tutto.

Ildegarda di Bingen, la Sibilla del Reno

Nella decadenza di un mondo governato da soli uomini, un’intrepida monaca dallo spirito guerriero non esita a sferzare le coscienze di papi e imperatori. Mistica e profetessa, teologa e filosofa, leader e predicatrice, compositrice e medico, quella di Ildegarda di Bingen Γ¨ una delle voci piΓΉ originali del XII secolo. Ne ripercorriamo insieme le avventurose vicende.

Videoconferenza: Β«Arthur Machen, profeta dell’Avvento del Grande Dio PanΒ»

Online sul nostro canale YouTube la conversazione con gli amici di Imaginalis sul “Grande Dio Pan” di Arthur Machen, opportunamente montata con immagini e spezzoni di filmati esplicativi. La conferenza si basa sul nostro saggio “Arthur Machen, profeta dell’Avvento del Grande Dio Pan”, pubblicato su Arthur Machen. L’apprendista stregone (Bietti, 2020).

“Mefistofele e l’Androgine”. Il mistero della totalitΓ  secondo Mircea Eliade

In un saggio del 1959 dal titolo “Mefistofele e l’androgine. Il mistero della totalitΓ ”, trascrizione di uno dei colloqui di Eranos presso l’UniversitΓ  di Marburgo, Mircea Eliade prende spunto dal celebre prologo del Faust di Goethe per affrontare il tema della totalitΓ  in quanto Β«coincidentia oppositorumΒ».

Conversazioni con Mircea Eliade

114 anni fa, il 13 marzo del 1907, nasceva a Bucarest Mircea Eliade. Per l’occasione, spendiamo due parole sul libretto recentemente pubblicato dalle Edizioni Bietti per la collana “Minima Letteraria”, in cui si possono leggere quattro interviste al piΓΉ importante storico delle religioni del XX secolo rilasciate rispettivamente a Jean Varenne, Alain de Benoist, Fausto Gianfranceschi e Alfredo Cattabiani, negli anni ’70 e ’80.

di Marco Maculotti

Copertina: Mircea Eliade (a destra) con Carl Gustav Jung a Eranos

Giordano Bruno: il vincolo & il fantastico

A 421 anni dal rogo in Campo de’ Fiori, un approfondimento sulle premesse, i contenuti e le implicazioni della magia di Giordano Bruno, che declina operativamente le facoltΓ  fantastiche dell’uomo e la profonda cognizione di dinamiche psicologiche universali.

Il Logos e la conoscenza di Dio nel Neoplatonismo di Clemente Alessandrino

Negli “Stromateis”, scritti nel III secolo, Clemente Alessandrino istituisce una piΓΉ profonda analogia tra la veritΓ -Logos, coeterna e coestensiva a Dio, e l’eone cosmico, aiȏn, che raccoglie in sΓ© presente, futuro e passato: alla scansione temporale, espressione tipica della creazione, si connette l’articolazione della parti del cosmo; cosΓ¬ Β«colui che ricomporrΓ  le parti diverse e le riunificherΓ , contemplerΓ  senza rischio […] il Logos nella sua perfezione, cioΓ¨ la veritΓ Β».

Il Portatore di Fuoco: Prometeo e il senso del tragico nell’antica Grecia

Da una parte il fuoco rappresenta il Logos, ma dall’altra Prometeo incarna la natura selvaggia dell’antica cosmologia, contrapposta alla razionalizzazione attuata dalla societΓ  della polis sul mondo esterno alla civiltΓ  ellenica considerato β€œbarbaro” e irrazionale. Il senso stesso del tragico si fonda esattamente sulla sfera della non-razionalitΓ , sulla rappresentazione mitica delle ombre inconsce della popolazione greca della polis e dell’uomo stesso.