I popoli indigeni siberiani e la “questione nazionale” russa

Lo scopo di questo studio รจ quello di introdurre il complesso e controverso argomento della storia delle popolazioni indigene dellโ€™Artico Russo nellโ€™Impero Zarista e nellโ€™Unione Sovietica. Dopo una breve introduzione alla geografia etnica e culturale della regione verranno affrontate le politiche adottate nel tempo nei confronti delle suddette popolazioni dellโ€™Artico Siberiano, le questioni della nazionalitร , della tutela delle minoranze e del loro ruolo nel framework culturale dellโ€™Impero Zarista e dell’URSS.

Video-diretta: “L’uomo eterno e la profonditร  della natura”, con Riccardo Tennenini

Mercoledรฌ 1 giugno alle 21:00 andrร  in onda sui nostri canali la presentazione del libro La profonditร  della natura di Edgar Dacquรฉ. Nostro ospite sarร  Riccardo Tennenini, animatore di Epistรจme – Il sapere oltre il mainstream.

Cristianesimo psichedelico (parte I): Maria Sabina e l’ยซeucarestia funginaยป

Un’indagine sul sincretismo tra il “culto del fungo sacro” in area messicana e il cattolicesimo di importazione spagnola, incentrata sulla figura della “sabia” e “curandera” mazateca Maria Sabina. A seguire, qualche riflessione sulle bizzarre ma interessanti raffigurazioni fungine nell’ambito cultuale cristiano, rese note da autori come John Allegro, Elรฉmire Zolla, Gianluca Toro e Giorgio Samorini.

“Camaleontiche analogie”: dalla mandragola alla salamandra, dal basilisco al folletto

In molte leggende del folklore italiano la mandragora abita le acque ed รจ descritta interscambiabilmente nel suo triplice aspetto vegetale, zoomorfo, antropomorfo. In questa sede descriveremo alcune particolari convergenze tra il โ€œmostro-mandragolaโ€, alcuni rettili mitologici e non (salamandre, basilischi, serpenti, draghi, rettili e anfibi in genere, creature alate) e alcune creature sotterranee e liminali delle varie leggende come spiriti, folletti, morti prematuri, anime dannate.

I Siculi dei Balcani e la connessione tracia

Qui si parla di Traci, popolazione indoeuropea del ramo orientale indoeuropeo, quello satษ™m, ragion per cui i Siculi proto-illirici appartenenti al ramo occidentale, kentum, non cโ€™entrerebbero nulla, almeno apparentemente. Ma invece cโ€™entrano, eccome. รˆ infatti storicamente e “toponomasticamente” dimostrato che elementi siculi sono penetrati a piรน riprese nella Penisola Balcanica, la maggior parte fondendosi con le tribรน locali.

Video-diretta: “I popoli dell’Orsa Maggiore”, con Antonio Bonifacio

Mercoledรฌ sera avremo il piacere di ospitare sul nostro canale YouTube Antonio Bonifacio che presenterร  al nostro pubblico la sua nuova opera “I popoli dell’Orsa Maggiore: lungo la Via degli Orsi e degli Sciamani”, appena pubblicata da Simmetria. Diretta come sempre dalle ore 21:00.

Zalmoxis, Apollo Soranus & le Mannerbรผnde

In occasione della pubblicazione del primo paperback per le neonate Axis Mundi Edizioni, pubblichiamo in anteprima un estratto del primo capitolo de L’Angelo dell’Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l’Apocalisse dedicato allo sciamanesimo geto-tracio (nella figura mitica del semidio Zalmoxis) e ai suoi rapporti con le pratiche sacre degli iatromanti apollinei.

Convegno: “Psychic Landscape. Psichedelia, Magia e sviluppo della Coscienza”

Domenica pomeriggio 27 febbraio interverremo come relatori al convegno internazionale sulla Psichedelia organizzato dagli amici della Societร  dello Zolfo, con una relazione su Terence McKenna e lo sciamanesimo enteogeno del Messico e delle Ande. Oltre a noi interverranno Julian Vayne, Giorgia Gaia e Tancredi Marrone. Video-diretta streaming sul canale YouTube de LSDZ a partire dalle 17:00.

Italia arcana: lโ€™ipogeo di Piagge e i Misteri Mithraici

A Piagge, nel comune sparso di Terre Roveresche nelle Marche, la recente scoperta di questo ipogeo diventa l’occasione per un viaggio nel simbolismo ermetico. Un luogo straordinario e unico nel suo genere che porta il visitatore a vivere l’atmosfera di antichi riti iniziatici.

I Sognatori del “Dreamtime”: il Mito, il Sogno, il Centro nella tradizione australiana e nativa americana

Il mito รจ il sogno collettivo di un popolo: Il Sogno come via per ritornare al Centro. Elucubrazioni sul “Tempo del Sogno” (Dreamtime) della tradizione sacrale degli aborigeni australiani e dei nativi americani, iniziando il discorso dal film L’ultima onda di Peter Weir.

Intorno alla spazialitร  sacra

La sacralitร  del temenos e la sospensione del tempo soli danno quellโ€™ordine di senso agli iniziati e al loro vivere al di fuori del tempio stesso, indirizzandoli e decontestualizzandoli in qualcosa di sovratemporale e non legato al contingente. Meditazioni intorno alla spazialitร  sacra: sul divino come centro e circonferenza, l’analogia tra tempio e cuore, la simbologia della montagna sacra e del punto omega, l’atto di costruire e ordinare come una imitatio dei.

La Coppa, la Corona e la Ruota

La corona non รจ solo potenza traboccante, ma รจ anche essere nel centro, lโ€™asse cavo nel mezzo del movimento della ruota. E questo asse รจ cavo, รจ un centro vuoto, come quello della coppa: un vuoto possente. Il centro รจ unione del vuoto e della luminositร , del movimento e dellโ€™immobilitร , della circonferenza e del punto al suo centro, ruota e mozzo insieme: incontro paradossale, impossibile per la ragione comune, coincidenza degli opposti che fa girare la testa.

La lingua dei Siculi nell’albero genealogico indoeuropeo

I Romani non potevano non notare il fatto che la lingua latina avesse molte somiglianze fonetiche e sintattiche sia con la lingua degli Elleni che con quella dei Siculi, e i loro documenti storici fornivano un supporto molto importante a riguardo, poichรฉ affermavano sinotticamente che nel Lazio abitarono sia Siculi che Elleni in tempi piรน antichi. Certo perรฒ non potevano immaginare che queste somiglianze, ovvero questo passaggio di isoglosse, risalisse in realtร  al tempo del loro stanziamento mitteleuropeo e non al casuale secondo incontro nella penisola italiana.

Le porte dellโ€™inverno: โ€œโ€˜i cicciโ€ (i semi), il pasto e la schiera dei morti

Seppure nelle culture subalterne italiane ed europee le credenze intorno alla sopravvivenza del morto non possano essere ridotte ad un unico modello, รจ possibile perรฒ rintracciare delle costanti di carattere morfologico e narrativo che delimitano il grande spazio del rapporto tra vivi e morti. In questa sede ci concentriamo prevalentemente sulle sue manifestazioni cultuali e folkloriche in area campana, afferenti alle celebrazioni di fine ottobre/inizio novembre e strettamente connessi con la cosiddetta “mistica agraria” di cui scrisse Mircea Eliade.

Alfredo Cattabiani: “La festa di Ognissanti e il Capodanno celtico”

Il 1ยฐ novembre รจ lo spartiacque fra un anno agricolo e l’altro. Finita la stagione dei frutti la terra, che ha accolto i semi del frumento destinati a rinascere in primavera, entra nel periodo del letargo. Per i cristiani si celebrano in questi giorni due feste importanti, Ognissanti e la Commemorazione dei defunti. Ma un tempo, nelle terre abitate dai Celti, che si estendevano dall’Irlanda alla Spagna, dalla Francia all’Italia settentrionale, dalla Pannonia all’Asia Minore, questo periodo di passaggio era il Capo d’anno: lo si chiamava in Irlanda Samuin ed era preceduto dalla notte conosciuta ancor oggi in Scozia come Nos Galan-gaeaf, notte delle Calende d’inverno, durante la quale i morti entravano in comunicazione con i vivi in un generale rimescolamento cosmico, come giร  si รจ constatato in altri periodi critici dell’anno.

Video-diretta: L’Uomo Selvatico, con Massimo Centini

Domani sera alle 21:00 sul nostro canale YouTube avremo il piacere di ospitare il prof. Massimo Centini per discutere del corpus leggendario riguardante uno dei personaggi mitici piรน noti del folklore alpino: l’Uomo Selvatico.

La tomba dell’Uomo Selvatico

Lungo tutto l’arco alpino sono diffuse leggende e tradizioni popolari sulla figura dell’Uomo Selvatico [che avremo modo di analizzare mercoledรฌ sera insieme a Massimo Centini sul nostro canale YouTube]. Grazie a questo reportage di G.M. Mollar scopriamo che sul fondovalle di Lanzo, in Piemonte, c’รจ addirittura quella che, secondo il folklore locale, sarebbe la sua tomba: andiamo a vedere precisamente cosa racconta la leggenda che si รจ trasmessa fino a noi attraverso i secoli.

Per una lettura antropologica del “Viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi”, di Lucio Besana

“Un viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi” di Lucio Besana, contenuto nella silloge “Storie della serie cremisi” (Edizioni Hypnos 2021), accompagna il lettore attraverso un pellegrinaggio dai connotati ucronici, mostrando i limiti e le tensioni del simbolo, dati entrambi dalla sua dipendenza ai processi di reificazione naturale e sacrale. Il racconto porta all’estremo la sintomatologia distruttiva del presente, un residuo illuminista che tende a demistificare il potere culturale di un dato oggetto, ridimensionando cosรฌ il valore e le potenzialitร  dell’essere umano.